Coppa Italia: Lukaku risponde a Cuadrado, Juve-Inter finisce 1-1

Nella semifinale di andata di Coppa Italia 2022-2023 la gara tra Juve e Inter finisce 1-1: a Cuadrado risponde Lukaku nel finale trasformando un delicatissimo calcio di rigore. Finale velenoso con i due marcatori e Handanovic espulsi

Mai banale. L’Inter agguanta la Juventus in finale di gara grazie a un calcio di rigore – netto – concesso ai nerazzurri per fallo di mano di Bremer. Big Rom non sbaglia dagli undici metri ma l’esultanza è polemica nei confronti dei pubblico di fede bianconera. Secondo giallo per il belga e espulsione. Finale incandescente con Handanovic e Cuadrado che prendono due rossi e dovranno saltare la gara di ritorno. Riavvolgendo il nastro del match Juventus e Inter danno vita ad una gara attenta, equilibrata e carica di tensione. I nerazzurri reduci da tre sconfitte consecutive, bianconeri che vogliono dare il colpo di grazia. Non riesce la trama bianconera che si deve arrendere sull’ultimo giro di lancette. L’Inter – dal canto suo – si presenta all’Allianz sfoggiando una buona prova, sono di marca nerazzurra forse le occasioni migliori con la Juventus però che prova a pungere con Milik e con un colpo di testa velleitario di Vlahovic. Passano però i bianconeri sull’unica amnesia difensiva della squadra di Inzaghi che però non si arrende e getta il cuore oltre l’ostacolo. Il resto è un calcio di rigore sacrosanto trasformato da Lukaku e una rissa dopo il triplice fischio che macchia indelebilmente una gara che vive da sempre di toni accesi.

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JUVENTUS-INTER 1-1

Finisce 1-1 Juventus-Inter, semifinale d’andata della Coppa Italia 2022/23. Allo Stadium va in scena una partita estremamente equilibrata e non particolarmente ricca di emozioni, che viene sbloccata solo a pochi minuti dalla fine da un lampo di Cuadrado: il colombiano raccoglie un cross deviato e trafigge Handanovic all’83’ minuto. Sembra fatta, ma al 95′ minuto Massa assegna un rigore per fallo di mano di Bremer, trasformato con freddezza dal subentrato Lukaku. Il belga viene successivamente espulso per l’esultanza polemica nei confronti dello Stadium. Stessa sorte, dopo il triplice fischio, per Handanovic e Cuadrado, in un finale ricco di tensione e risse sfiorate. I nerazzurri partono gestendo il possesso palla, ma alla prima ripartenza la Juve ha subito una grandissima occasione: Vlahovic pesca bene Di Maria, che si libera di Bastoni e calcia col destro a incrociare, trovando la deviazione in corner di un attento Handanovic. Il match è piuttosto equilibrato, all’11’ Lautaro ha una buona chance di testa su cross di Bastoni ma colpisce alto, mentre al 20′ minuto è Dimarco, su punizione dalla distanza, a impegnare Perin. Le due squadre si compattano molto bene in fase difensiva e per gli attacchi è difficile trovare spazi in cui far male: Dzeko e Lautaro faticano a trovarsi, Vlahovic gioca quasi solo spalle alla porta e incide pochissimo. Al 33′ minuto è l’Inter a trovare il primo vero pertugio, con Mkhitaryan che libera al tiro Brozovic: la conclusione del croato è centrale, ma il riflesso di Perin è comunque straordinario. La Juve risponde al 37′ minuto: Fagioli si libera bene sulla trequarti e crossa per Vlahovic, ma la girata di testa del serbo è debole e centrale, facilmente controllata da Handanovic. Al 45′ minuto l’ultima grande chance del primo tempo è per l’Inter: incornata di D’Ambrosio da corner, ma palla alta nonostante la posizione invitantissima. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, con qualche rammarico in più per i ragazzi di Inzaghi.

Pronti via nella ripresa e la Juve ha una grande occasione con Vlahovic, che si tuffa sul cross profondo di Fagioli ma colpisce alto di testa. L’Inter continua a farsi preferire per possesso palla e al 64′ minuto va vicinissima al vantaggio con un sinistro a incrociare di Mkhitaryan, che però sibila a fil di palo e si spegne sul fondo. Allegri inserisce Chiesa per Di Maria (che non la prende bene) e Miretti per Fagioli. Inzaghi risponde con Gosens e Lukaku per Dimarco e Dzeko. La partita resta molto bloccata, nell’ultimo quarto d’ora le squadre si allungano e la tensione sale. Al 77′ minuto su un tiro-cross di Cuadrado sbuca il sinistro di Milik, che però lo allarga troppo e si divora una chance clamorosa (sarebbe stata da rivedere la posizione del polacco). Passano 6′ e su una azione fotocopia la Juve la sblocca: Cuadrado spunta ancora alle spalle della difesa nerazzurra, controlla completamente solo e con un destro potente infila alle spalle di Handanovic. A quel punto per i ragazzi di Allegri c’è solo da portarla a casa, ma a 20 secondi dalla fine arriva il pasticcio di Bremer: il brasiliano manca di testa un cross innocuo, il pallone gli piove sulla mano larga e l’arbitro non può che assegnare il penalty. Lukaku va sul dischetto, trasforma per l’1-1, poi esulta zittendo la curva bianconera. Da lì si scatena un parapiglia infinito: il belga riceve il secondo giallo della sua gara e viene espulso, pochi istanti dopo l’arbitro fischia la fine e la tensione sale alle stelle, con Cuadrado e Handanovic che arrivano quasi alle mani e si vedono sventolare entrambi il cartellino rosso. Tutti e tre salteranno dunque la gara di ritorno, in programma il 26 aprile a San Siro. Un match tutt’altro che scontato e che si preannuncia incandescente sotto ogni punto di vista.

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