Euro 2016: Questa volta usciamo noi, la Germania vola in semifinale

Nel penultimo dei quarti di finale l’Italia si arrende ai calci di rigore. Avanza la Germania, ora grande favorita per il successo finale.

Il sogno si interrompe, il cammino si ferma. Gli Azzurri cedono, ma soltanto all’ultimo atto e a testa altissima. La nazionale di Löw non riesce ad avere la meglio né entro i 90 minuti regolamentari, né ai tempi supplementari. Poi, nella competizione dal dischetto, la fortuna sorride ai tedeschi. Applausi, tuttavia, per un’Italia che è stata capace di non farsi battere sul campo da una corazzata straordinaria. Una gara che sicuramente ha visto i ragazzi di Conte faticare moltissimo, senza mai mollare, e conquistare, lottando centimetro su centimetro, un pareggio difficilissimo ma meritato. La Germania è senz’altro più forte, non di poco. Lo ha dimostrato anche in questa occasione e soltanto una squadra compattissima, vogliosa, grintosa, coraggiosa e guidata dal cuore poteva opporsi in maniera così importante.

L’allenatore leccese sceglie Sturaro al posto dell’acciaccato De Rossi. Per il resto la solita formazione, che tanto bene ha fatto sin qui. Il tecnico teutonico, dal canto suo, inserisce un undici meno sfrontato del solito, lasciando in panchina Draxler. La partita non decolla mai a livello di spettacolo, ma si mantiene intensa e agonisticamente splendida per tutto il suo corso. Nella ripresa, tuttavia, Özil trova il vantaggio, in seguito a un piazzamento difensivo non proprio corretto degli Azzurri, evento che innesca l’azione fulminante di Hector, il quale pesca al centro il fantasista dell’Arsenal che realizza. Gli italiani non si abbattono e pur soffrendo moltissimo il possesso palla dei rivali riescono a riequilibrare la situazione, sfruttando il mani in area di Boateng che causa la massima punizione. Bonucci trasforma.

I tempi supplementari vivono di qualche rara fiammata e di tanta tensione sui volti dei calciatori di entrambe le compagini. Si va ai calci di rigore, durante i quali l’Italia ha anche l’occasione di avere la meglio, soprattutto quando batte Pellè, che tuttavia fallisce malamente. Oltre all’attaccante pugliese sbagliano Zaza e lo stesso Bonucci, mentre per la Germania gli errori sono di Müller, Özil e Schweinsteiger. Tutto ancora in parità, fin quando nei tentativi ad oltranza arriva sul dischetto Darmian, che non riesce a segnare e offre a Hector l’opportunità di chiudere le ostilità, il quale ringrazia e porta i suoi in semifinale, appuntamento nel quale affronterànno la vincente di Francia-Islanda. Tanto l’amaro in bocca per Conte e per i suoi giocatori, autori comunque di un Europeo meraviglioso e che dovrà essere ricordato in maniera certamente positiva, con il condimento acido di qualche sfortuna di troppo, tra gli infortuni e i troppo frequenti (nella storia) rigori funesti.

Federico Lattanzio

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Redazione

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