Europei Under 21: L’Italia c’è, Danimarca sconfitta 2-0! Vince anche la Germania

Pronostici rispettati nel gruppo C degli Europei under 21. Germania e Italia vincono il loro  battesimo del fuoco, sbarazzandosi rispettivamente di Repubblica Ceca e Danimarca. Le due squadre iniziano la loro avventura in Polonia appaiate a quota 3 punti.

Germania-Repubblica Ceca 2-0

Vittoria convincente all’esordio per la Germania di Stefan Kuntz. I tedeschi battono 2-0 una Repubblica Ceca mai realmente in partita e conquistano subito i primi 3 punti del girone. Allo stadio Miejsky di Tychy decidono le reti siglate da Max Meyer allo scadere della prima frazione di gioco e di Gnabry ad inizio ripresa. 
Primo tempo moltro contratto, con ambedue le formazioni bloccate in una fase di studio preliminare per cercare di scoprire dove poter far più male alle rispettive difese avversarie. Per poter godere della prima occasione da rete bisogna attendere la mezz’ora di gioco, quando il neo acquisto del Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, Gnabry, impegna seriamente Zima costringendo l’estremo difensore ceco alla deviazione sul palo. Il legno colpito sarà solamente il preludio al gol trovato dallo stesso nella ripresa. I primi 45 sembrano scivolare via sullo 0-0, ma quando le due nazionali si apprestano a rientrare negli spogliatoi, ecco la rete che mette fine all’equilibrio. A portare in vantaggio i tedeschi è una magia di Max Meyer. Il fantasista dello Schalke 04 si inventa letteralmente il gol dell’uno a zero, grazie ad un bel tiro a giro che coglie di sorpresa un poco reattivo Zima. Per il trequartista si tratta del settimo sigillo con la maglietta della Germania, grazie al quale i tedeschi arrivano all’intervallo con il prezioso vantaggio.

Nella ripresa le squadre sembrano giocare più a viso aperto, con la Repubblica Ceca consapevole di dover trovare il gol del pareggio e con la Germania desiderosa di mettere la parola fine al match cercando il raddoppio. I tedeschi partono a razzo e già dopo 180 secondi è bravo il portiere boemo a sventare il pericolo. Ma il gol del 2-0, ormai nell’aria, arriva puntuale tre minuti più tardi. Bravo Gnabry a gettarsi su un pallone maldestramente ciccato da un difensore ceco e a freddare Zima in uscita. La Repubblica Ceca accusa il contraccolpo piscologico, ma sui piedi di Patrick Schick potrebbe esserci la ghiotta occasione di riaprire la gara e portare nuovamente in gioco la nazionale del CT Lavicka. Il tiro dell’attaccante in forza alla Sampdoria, però, finisce alto sopra la traversa da ottima posizione, vanificando così la buona chance costruita. La Germania non resta certo a guardare. A cinque minuti dal triplice fischio finale l’arbitro di gara ravvede un fallo di mano in area di rigore ceca. Il tocco col braccio viene giustamente sanzionato dal fischietto spagnolo, che assegna la massima punizione a favore della Germania. Sul dischetto si presenta il numero 9 Selke, ma il tiro dell’attaccante quest’anno al Lipsia viene magistralmente deviato in angolo da Zima, coronando comunque una buona prestazione del portiere di proprietà del Genoa che mantiene a 2 le reti di differenza. Prima della fine è ancora Schick a non concretizzare una buona palla gol, calciando nuovamente alto da posizione eccellente. La gara termina così sul punteggio di 2-0 a favore dei teutonici, che mettono in cascina tre punti fondamentali per poter guardare con maggior ottimismo al passaggio del turno.

Danimarca-Italia 0-2
Debutto vittorioso anche per l’Italia di Luigi Di Biagio. Gli azzurrini rispondo al successo della Germania e battono con lo stesso punteggio (2-0) la Danimarca grazie alle reti, tutte nella ripresa, di Lorenzo Pellegrini e di Andrea Petagna. Prima frazione di gioco senza particolare sussulti ne da una parte, ne dall’altra. L’unico tiro parzialmente pericoloso viene fatto registrare da Marco Benassi, ma la sfera calciata dal capitano azzurro viene respinta senza troppi patemi da Hojbjerg. Nonostante le scarse occasioni da rete, le due nazionali si affrontano fin dalle prime battute a viso aperto rispondendo colpo su colpo ad ogni tentativo di offesa, con entrambe le retroguardie molto attente a non far correre rischi agli estremi difensori di porta. Con il primo tempo conclusosi a reti inviolate, solamente un’invenzione dei tanti estri dell’under 21 di Di Biagio avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Il vantaggio italiano è un autentico capolavoro del centrocampista del Sassuolo Pellegrini. Il numero 6 impatta la sfera a mezz’aria e in rovesciata non lascia scampo al portiere danese. Un gesto tecnico da vedere e rivedere, quello che vale il fondamentale 1-0 per l’Italia.

Dall’altra parte la Danimarca si presenta raramente dalle parti di Donnarumma. Il giocatore, al centro di numerose polemiche a seguito del rifiuto di prolungamento contrattuale con il Milan, si sporca per la prima volta i guantoni solamente al minuto numero 30 della ripresa, protraendosi in volo su una conclusione destinata a morire in fondo al sacco.
Troppo poco per impensierire una formazione intrisa di talenti in erba e accreditata per portare a casa il trofeo di categoria. Il punto esclamativo sul match viene apposto da Andrea Petagna. Poco prima di essere sostituito, l’attaccante ex primavera del Milan si inventa un altro gol da cineteca, sfruttando appieno un cross basso partito dalla sinistra e beffando ancora Hojbjerg con un gesto acrobatico. Due capolavori, due gol, tre punti a referto. Inizia così il cammino azzurro agli Europei 2017 under 21. Italia e Germania primi a braccetto, con gli stessi punti e lo stesso numero di gol fatti e subiti, per quello che si preannunciava e si preannuncia ancora come il girone più combattuto di tutto il torneo.
 
Massimiliano Sciarra

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