Everton ko, lo United non si ferma più! Carrick sale al 4° posto

Nel posticipo del Lunedì sera della 27^ giornata di Premier League il Manchester United espugna, di misura, il nuovissimo campo-gioiellino dell’Everton. Nel Monday Night, Sesko entra al minuto 58 e al minuto 71 festeggia il gol che permette ai Red Devils di vincere, di inanellare il 10° risultato utile di fila e salire al 4° posto in classifica, superando il Chelsea di un punto e accorciando la distanza dall’Aston Villa a soli tre punti

MANCHESTER, ENGLAND - FEBRUARY 23: Bruno Fernandes of Manchester United celebrates after teammate Antony (not pictured) scores the team's second goal during the UEFA Europa League knockout round play-off leg two match between Manchester United and FC Barcelona at Old Trafford on February 23, 2023 in Manchester, England. (Photo by Alex Livesey - UEFA/UEFA via Getty Images)

Torna a vincere il Manchester United, che nel posticipo della 27^ giornata di Premier League sul campo dell’Everton si impone con il finale di 1-0. Nel Monday Night il successo è firmato da Sesko che entra e segna al 71′ minuto, e che restituisce i 3 punti alla formazione di Carrick, reduce dal pareggio con il West Ham che aveva interrotto a 4 la striscia di vittorie consecutive. La classifica vede ora lo United salire al 4º posto con 46 punti e il vantaggio di una lunghezza dal Chelsea. L’agenda dei Red Devils prevede invece la gara interna contro il Crystal Palace in programma l’1 marzo. Mentre l’Everton, che resta fermo a quota 38 punti, scenderà sul campo del Newcastle sabato 28 febbraio.

EVERTON-MANCHESTER UNITED 0-1
Benjamin Šeško non ha giocato una singola partita da titolare per il Manchester United da quando in panchina c’è Michael Carrick. Nonostante tutto il centravanti sloveno è il giocatore più decisivo in questa nuova era. Lo è stato anche in casa dell’Everton, seguendo una routine ormai consolidata: entra in campo al 58’ minuto, ma al minuto 71 stava esultando per il gol che ha consegnato allo United l’1-0 nello stadio più nuovo della Premier League. Vale una vittoria pesante, la quinta in 6 partite con Carrick in panchina. Vale il 10° risultato utile di fila, serie che i Red Devils in campionato non mettevano insieme dal 2021. Vale, soprattutto, il quarto posto in solitaria, con vista sul terzo dell’Aston Villa, distante ora solo 3 punti, e su quel ritorno in Champions League che per lo United è importante quanto non sbagliare la scelta del prossimo allenatore. Al Manchester United hanno capito che la scelta di Carrick come traghettatore è stata azzeccata. L’allenatore che accompagnerà i Red Devils fino alla fine di questo 2025-26 sembra sapere sempre cosa fare: lo aiuta il non giocare le coppe, l’avere tempo per lavorare in settimana, senza distrazioni, su come far tornare allo United la mentalità di una grande. Lo sta facendo alla grande, portando risultati e mostrando soprattutto di saper gestire le partite. Trasmette calma ai suoi giocatori, sicurezza, certezza che qualsiasi situazione si possa raddrizzare. All’Hill Dickinson Stadium lo United in attacco è partito con Matheus Cunha, Bryan Mbeumo e Amad Diallo, in continuo movimento e pronti a scambiarsi le tre posizioni con l’idea di correre e non dare punti di riferimento agli avversari. Ha funzionato poco: lo United, come l’Everton, ha fatto fatica a produrre emozioni, pur facendo qualcosa più degli avversari. Però poi, al 58’ minuto, è entrato Šeško e ha ripetuto quella magia che sta contribuendo a trasformare l’era Carrick in un trionfo. Il gol al 71’ minuto è una bella finalizzazione dopo un gran contropiede di Mbeumo, era scritto nel destino. Lo sloveno, arrivato a quota 7 gol, si sta rivelando uno dei trascinatori per lo United. E chissà che i Red Devils non si affidino a lui e a Carrick per il futuro. Due pilastri da cui ripartire, dopo gli errori del passato.

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Nello Paolo Pignalosa

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