Il turno infrasettimanale valevole per la 26^ giornata di Premier League registra la vittoria per 3-0 del Manchester City sul Fulham all’Etihad, risultato che permette alla squadra di Guardiola di mettere pressione all’Arsenal: gli Sky Blues si portano infatti a -3 dai Gunners, in campo giovedì nel derby col Brentford. A tornare al successo è poi il Liverpool, 1-0 a Sunderland. Stesso risultato dell’Aston Villa sul Brighton, in una serata storica per James Milner.
MANCHESTER CITY-FULHAM 3-0
Il Manchester City accoglie il Fulham all’Etihad, dove Foden impegna Leno al decimo, prima dell’1-0 firmato da Semenyo al 24’ minuto: il ghanese conferma il suo impatto devastante con la maglia dei Citizens, con la quale ha già segnato 5 gol in 8 partite complessive. L’ex Bournemouth impreziosisce poi ulteriormente la propria prestazione offrendo l’assist per il 2-0 di O’Reilly alla mezz’ora, mentre Haaland cala il tris al 39’ minuto: il norvegese trova così una rete che su azione in Premier League gli mancava dal 20 dicembre 2025. I ragazzi di Guardiola si limitano quindi ad amministrare nel secondo tempo, con il 3-0 finale che permette loro di salire a 53 punti: ora è -3 dall’Arsenal capolista, chiamato a rispondere giovedì nel derby londinese in casa del Brentford. A 34 punti resta invece il Fulham di Marco Silva, al terzo ko consecutivo. Intanto il messaggio della squadra di Pep è arrivato forte e chiaro. Come i segnali di crescita degli ex tiranni d’Inghilterra
SUNDERLAND-LIVERPOOL 0-1
Il Liverpool fa tappa allo Stadium of Light per la sfida al Sunderland. Wirtz scalda i guantoni di Roefs alla mezz’ora del primo tempo e poi colpisce un palo quattro minuti più tardi: l’ex Bayer Leverkusen incrocia perfettamente col mancino, ma si deve arrendere alla respinta del legno. Il tedesco è il più ispirato e al 38’ minuto ci prova pure di testa, ma trova un’altra attenta risposta del portiere avversario. Tra il 50’ minuto ed il 59’ minuto sono invece i Black Cats a rendersi pericolosi prima con Hume e poi con Mukiele, mentre al 61’ minuto arriva l’1-0 dei Reds: sul corner calciato da Salah, van Dijk stacca in cielo e inzucca in rete, con Diarra che finisce col buttare il pallone nella propria porta nel tentativo di salvare sulla linea. Trascorrono pochi minuti e Slot perde purtroppo Endo per quello che sembra essere un grave infortunio: il giapponese esce in barella e in lacrime, con il gioco che resta fermo a lungo per permettere allo staff medico di soccorrerlo. Jones sfodera invece un altro tiro interessante all’88’ minuto e Salah fa lo stesso in pieno recupero, con il triplice fischio che ufficializza poi l’1-0 finale. Al Liverpool tanto basta per tornare alla vittoria e portarsi a 42 punti in classifica, a -2 dal quinto posto del Chelsea. Il Sunderland rimane invece a 36 punti.
NOTTINGHAM FOREST-WOLVERHAMPTON 0-0
Clamoroso a Nottingham: con Lorenzo Lucca titolare per la prima volta in Premier, al Forest non basta un assedio lungo 35 tiri (10° totale più alto di sempre, il primato appartiene ai 43 del City contro il West Brom del 21 marzo 2015) per fare gol al Wolverhampton ultimo in classifica. Lo 0-0 del City Ground è la terza gara di fila senza successi per il Forest: se finisse oggi sarebbe la prima a salvarsi, ma la squadra di Dyche ha solo tre punti di margine sul West Ham. Infatti, i Garibaldi Reds salgono a 27 punti, mentre a 9 si portano i Wolves: i Lupi di Rob Edwards rimangono comunque insabbiati all’ultimissimo posto in graduatoria, a -18 dalla zona salvezza.
ASTON VILLA-BRIGHTON 1-0
Importantissimo il successo dell’Aston Villa contro il Brighton. La formazione di Emery si impone 1-0 al Villa Park, dove a decidere la sfida è l’autogol di Hinshelwood, quasi sul finire della partita, all’87’ minuto. I Villans si confermano quindi terzi in classifica con 50 punti, e si godono, a debita distanza lo scontro al vertice tra City e Arsenal, mentre i Seagulls restano a 31 punti. Nonostante la sconfitta, chi vive una partita indimenticabile è James Milner: subentrato a Baleba al 22’ minuto, il classe 1986 inglese eguaglia il record di presenze all-time in Premier League fissato dal connazionale Gareth Barry, ovvero 653inglese eguaglia il record di presenze all-time in Premier League fissato dal connazionale Gareth Barry, ovvero 653.
CRYSTAL PALACE-BURNLEY 2-3
Il Burnley penultimo ha ritrovato la vittoria dopo 17 gare di astinenza: il 3-2 in casa del Crystal Palace è clamoroso, perché la squadra di Scott Parker era sotto di due gol già al 33′ minuto grazie ad una doppietta di Jørgen Strand Larsen, l’acquisto più caro nella storia delle Eagles (arrivato nel mercato di Gennaio per ben 50 milioni) al debutto a Selhurst Park. Il neo acquisto timbra le sue prime marcature con la nuova squadra al 17’ minuto ed al 33’ minuto. Ma è riuscita a ribaltare tutto in soli 8 minuti prima dell’intervallo: Mejbri al 40′ minuto, Anthony al 44’ minuto e l’autorete di Lerma, nel recupero del primo tempo (45’+2’) capovolgono il risultato a favore degli ospiti. I Clarets si portano dunque a 18 punti con una distanza di 9 punti da una salvezza che continua a sembrare impossibile. Le Eagles rimangono ferme a 32 punti.






