Il Liverpool ferma sullo 0-0 l’Arsenal, Arteta non scappa

Nel posticipo della 21^ giornata di Premier League, turno infrasettimanale, il Liverpool ferma sullo 0-0 l'Arsenal, Arteta non scappa: un super Allison ferma i Gunners che sprecano la chance di portarsi a +8 sul Man City e sull'Aston Villa, l'assedio non porta i tre punti

MILAN, ITALY - NOVEMBER 06: Mikel Arteta, Manager of Arsenal, and Ben White of Arsenal react at full-time following the team's defeat in the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4 match between FC Internazionale Milano and Arsenal FC at Stadio San Siro on November 06, 2024 in Milan, Italy. (Photo by Michael Regan - UEFA/UEFA via Getty Images)

La 21^ giornata, turno infrasettimanale, della Premier League si chiude con il match più atteso, che non ha un vincitore. L’Arsenal attacca a tutto campo e mette alle corde il Liverpool per novanta minuti, ma non riesce a sbloccarla: è solo 0-0 all’Emirates, che assiste a un’altra prova negativa di GyokeresArteta resta in vetta e sale a 49 punti, allungando “solo” a +6 sul City e sull’Aston Villa. Il Liverpool invece è quarto, ma la classifica è cortissima. L’Arsenal non scappa, il Liverpool non consolida un quarto posto decisamente fragile. Non c’è un vincitore nel big match della Premier League, e la sfida più attesa si chiude clamorosamente sullo 0-0. Sin dal via i Gunners giocano con un baricentro altissimo e dei ritmi forsennati, mettendo sotto pressione i rivali. Timoroso di perdere la partita, il Liverpool si arrocca così in difesa e non disdegna una partita da “piccola“, difendendo il risultato e cercando di contenere i rivali. Il blocco difensivo guidato da van Dijk regge, con un sontuoso Bradley, e latitano le reali occasioni per i londinesi. Saka e Timber ci provano concretamente, e così anche Trossard, ma la mira non è quella giusta. Alisson si sporca i guantoni una sola volta nel primo tempo, su Rice, mentre il Liverpool non tira mai in porta e non lo farà per tutta la partita.

ARSENAL-LIVERPOOL 0-0

La Premier non è chiusa: nel posticipo della 21^ giornata, turno infrasettimanale, di Premier League, l’Arsenal non riesce a piegare il Liverpool e di conseguenza non scappa a +8, tenendo con lo 0-0 dell’Emirates a 6 punti di distanza Manchester City e Aston Villa, le inseguitrici più vicine. Il vantaggio è abbastanza per considerare i Gunners padroni del torneo dopo 21 giornate, non per ritenere già chiusa la corsa al titolo, come sarebbe probabilmente stata in caso di vittoria della squadra di Arteta. Il pari è il risultato più giusto, sotto il diluvio portato nello stadio della prima della classe da “Storm Goretti”, la tempesta tropicale che sta portando neve, vento forte e pioggia sull’intera Gran Bretagna: i padroni di casa hanno giocato decisamente meglio nel primo tempo, il Liverpool nella ripresa ha controllato la partita, legittimando il quarto posto e mostrando a Slot di poter migliorare ulteriormente, una volta che sarà finita l’emergenza in attacco.

Arteta le ha provate tutte, per vincere. In avvio ha sfruttato la buona vena di Bukayo Saka, calato poi alla distanza, ma non è riuscito a concretizzare un buon primo tempo. Nella ripresa l’Arsenal ha mostrato il motivo per cui è meglio di tutti: la profondità della sua squadra. Dopo l’infortunio di Piero Hincapie, rimpiazzato dopo 57’ dall’ancora incerto Myles Lewis-Skelly, Arteta ha prima fatto entrare Gabriel Jesus e Gabriel Martinelli per gli spenti Viktor Gyökeres (il suo ultimo gol su azione è datato primo novembre) e Leo Trossard, poi si è giocato il tutto per tutto mettendo anche Noni Madueke e Eberechi Eze per Saka e Martin Ødegaard, il capitano tornato normale dopo alcune gare spaziali. I cambi sono serviti a ridare vivacità all’attacco dell’Arsenal che si era perso nella ragnatela del Liverpool, non a fargli ritrovare il gol che avrebbe chiuso la Premier. La ripresa coi Reds è uno sprazzo di normalità di una prima parte di stagione ad altissimo livello per i Gunners: dal 31 agosto, dalla sconfitta nella sfida di andata col Liverpool decisa da una magia di Dominik Szoboszlai, l’Arsenal in tutte le competizioni ha perso solo una volta, con l’Aston Villa il 6 dicembre, ma da allora ha rimesso al suo posto la squadra di Emery dominandola nel ritorno tre settimane dopo.

Non avrà sfruttato l’occasione di chiudere la Premier come avrebbe fatto battendo il Liverpool, ma la squadra di Arteta resta padrona del torneo: ha più armi, più talento, una difesa migliore più continuità di tutte le altre. I 6 punti con cui arriva al mini break di 9 giorni (prossima partita di Premier il 17 gennaio, ma in mezzo ci sono FA Cup e semifinale di Carabao Cup) sono una dote raramente sprecata in passato. Messo sotto nel primo tempo, il Liverpool della ripresa ha dimostrato di poter essere la prima delle altre. La squadra di Slot non perde da 9 partite in campionato, anche se ne ha pareggiate più (5) di quelle che ha vinto (4): dall’organizzazione al talento, i Reds hanno tutto quello che serve per rimanere in alto, anche più del quarto posto che occupano adesso. Le assenze in attacco però sono un problema, non abbastanza però per il tecnico per fidarsi di Federico Chiesa, rimasto in panchina per tutta la partita. In ogni caso l’Arsenal, fino ad ora, ha fatto molto meglio delle altre competitors: per vincere e interrompere il digiuno che dura da 22 anni servirà continuare a farlo.

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Nello Paolo Pignalosa

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