Il riassunto del sabato di Bundesliga

Il riassunto del sabato di Bundesliga

L’uomo che inaspettatamente ha deciso gli ultimi due Klassiker, oggi ha giocato appena 35 minuti. Joshua
Kimmich è uscito dal campo dopo aver tentato un intervento pericoloso su Erling Haaland, lanciato in
contropiede. Non è riuscito a fermare l’avversario e ha fatto male a se stesso, visto che si è perso il resto
dello spettacolo. Le due squadre non si sono risparmiate e non hanno deluso le aspettative. Il ritmo alto e
una valanga di occasioni hanno reso splendida la partita più attesa. Forse è stata un po’ meno bella per il
Borussia Dortmund, vista la sconfitta finale per 3-2. Oggi, come in poche altre occasioni, la squadra di
Lucien Favre ha giocato allo stesso livello, se non meglio, del Bayern.

I bavaresi però hanno vinto ancorauna volta perché, nonostante la tenacia dell’avversario e il calendario fittissimo, possiedono una forza nascosta. Muller e compagni sanno come si vince perché l’hanno già fatto tantissime altre volte.

Una mentalità vincente e potentissima che porta anche giocatori ormai alla porta a dare tutto fino all’ultimo
giorno di contratto. Il riferimento è a David Alaba, i cui agenti hanno rifiutato qualsiasi offerta di rinnovo da
parte del Bayern. L’austriaco però oggi era regolarmente in campo e ha pure segnato uno splendido goal.
Come del resto è stata fantastica la rete di Robert Lewandowski, uno che nelle vittorie ci mette sempre la
firma. È la sua undicesima rete in 6 partite. Tutti gli occhi erano puntati su di lui e l’altro numero 9. Erling
Haaland non è stato da meno: alla girata di testa quasi impossibile di Lewandowski, ha risposto saltando
Manuel Neuer dopo un assist al bacio di Raphael Guerreiro. La sfida tra i due quindi è finita in parità, a
differenza delle nuove posizioni in classifica. Il Bayern sale a +3 e si prende la vetta in solitaria per la prima
volta in stagione.
Il Dortmund non è più nemmeno secondo visto che sotto la capolista ora c’è il Lipsia, che sta rialzando la
testa. Dopo la settimana terribile di fine ottobre (5-0 contro il Manchester United e 1-0 a ‘Gladbach), la
squadra di Julian Nagelsmann ha ripreso a percorrere la retta via. Mercoledì ha vinto in rimonta sul PSG
sapendo soffrire nel primo tempo. Oggi è tornata a conquistare i 3 punti anche in Bundesliga superando 3-0
il Friburgo. Una prova di forza per niente scontata, che ridà fiducia all’ambiente e limita le perdite. Altre
sconfitte infatti avrebbero compromesso forse irrimediabilmente la corsa per il titolo e il cammino in
Champions League. L’esempio del rischio a cui si è esposto il Lipsia viene proprio dagli avversari odierni. Il
Friburgo ha raggiunto il suo apice stagionale alla prima giornata, l’unica vittoria finora. Poi sono arrivati
pareggi conditi a sconfitte, che hanno bloccato il buon inizio. Ora la zona retrocessione è lontana solo 3
punti.
Avrebbero potuto essere meno se oggi Mainz e Schalke non si fossero annullati 2-2. È un pareggio che
scontenta entrambi, ma forse è maggiormente positivo per i biancorossi padroni di casa. Non vincevano
dall’11 settembre, quando però affrontavano in coppa una squadra di terza serie. Le partite successive
hanno avuto come minimo comune denominatore il numero zero, cioè i punti raccolti. Dopo 6 sconfitte
consecutive quindi (7 se si aggiunge anche il KO in amichevole contro il Karlsruher) il Mainz ha conquistato
il suo primo risultato utile.

Una buona notizia in un mare di difficoltà, a cui aggiungere l’ottimo inizio di Jean-Philippe Mateta. Il ventitreenne francese ha segnato 4 dei 7 goal totali della squadra. I problemi in attacco vanno a braccetto con una difesa facile da perforare. È il secondo peggior reparto arretrato della Bundesliga. Il primo invece è lo Schalke che oggi aveva la grande opportunità di impadronirsi della prima vittoria in campionato. I segni erano favorevoli visto che, tolta l’impossibile trasferta di Dortmund, veniva da due pareggi e dalla vittoria di martedì nel recupero di coppa. Il punto agguantato all’82’ grazie all’autogoal di Jerry St. Juste non è da buttare via per la voglia di non mollare mostrata. Il tempo però passa e la situazione rischia di diventare ad ogni giornata più critica.

Il successo dell’Arminia Bielefeld

Al momento ci pensa l’Arminia Bielefeld a creare una zona franca verso la salvezza. È la squadra meno in
forma di tutta la Bundesliga. Le 5 sconfitte consecutive lo spiegano in maniera chiara. Se nelle partite
precedenti però affrontava formazioni di molto superiori sulla carta (come Bayern e Borussia Dortmund) o
in un ottimo momento (vedi il Werder Brema), per la disfatta odierna le giustificazioni sono difficili da
trovare. Il KO era preventivabile, ma non il 5-0. L’Union infatti è in forma visto che ha perso un match, alla
prima giornata, inanellando poi solo risultati utili. Dopo gli incontri di domani, la squadra di Berlino si troverà sesta in classifica nel peggiore dei casi. Nel frattempo si può godere un grande risultato a cui non si
possono aggiungere tante parole, se non elogiare Max Kruse. A 32 anni si è rimesso in gioco, dopo essere
sparito dai radar con un trasferimento, forse prematuro, in Turchia. Finora in 7 partite ha generato 8 goal
con 3 centri personali e 5 assist.

È in grande forma anche André Silva, che oggi ha segnato la sua quinta rete. Non è bastata però per
superare lo Stoccarda, che anzi difendeva un doppio vantaggio, recuperato solo nel secondo tempo. A
proposito di squadre che non vincono più, bisogna aggiungere alla lista anche l’Eintracht, che se l’è vista
brutta pure oggi. Questo è il quarto match senza i 3 punti, ma è arrivata solo una sconfitta (seppur pesante)
contro il Bayern. Pareggiare a Stoccarda non è comunque un cattivo risultato in tempi del genere. La
neopromossa è settima in classifica e dopo la partita d’esordio non ha più perso.
Una continuità che spera di aver messo in moto l’Hertha Berlino, che la scorsa settimana aveva interrotto
una striscia di 4 sconfitte consecutive. Oggi finalmente si è materializzata la vittoria, che fa respirare la
squadra di Labbadia. Qualche giornata fa la zona retrocessione era vicinissima, ora invece la situazione è
migliorata. Proprio il clima che serviva a Kristof Piatek per sbloccarsi. Il polacco è entrato nella ripresa e ha
segnato il suo primo goal stagionale. Come nel caso di tutta la squadra, questa rete rappresenta una
profonda boccata d’ossigeno. Era stata una vittoria liberatoria pure quella conquistata dall’Augsburg la
scorsa settimana. L’avversario però evidentemente non era il migliore, cioè l’ultima in classifica, il Mainz. Il
3-0 di oggi è un grave passo indietro, sebbene il tranquillo piazzamento non accenda particolari allarmi.