Juve ancora ko, il Napoli vince 2-1! La Roma affonda il Carpi 5-1

Con la Champions League alle porte Roma e Juventus anticipano al sabato i loro impegni validi per la sesta giornata del campionato di Serie A; nella partita delle ore 18 i giallorossi si sbarazzano senza problemi del Carpi: all’Olimpico finisce 5-1, con De Sanctis che para anche un calcio di rigore; in serata bianconeri sconfitti a Napoli: al San Paolo i partenopei s’impongono 2-1.

ROMA-CARPI 5-1
Dopo il misero punto raccolto nelle ultime due uscite in Serie A, la Roma anticipa al sabato la sfida, valida per la sesta giornata, con la neopromossa Carpi; nonostante un occhio sia già rivolto al match di Champions League di martedì sera contro i bielorussi del BATE Borisov, Garcia bandisce il turnover e manda in campo tutti i migliori; per il tecnico ex Lille, 4-3-3: come punta centrale nel terzetto avanzato c’è ovviamente Edin Dzeko, supportato dalla velocità di Gervinho e dalla classe di Salah; panchina per Capitan Totti; a centrocampo spazio a Keita, che prende il posto di De Rossi, “retrocesso” anche questo pomeriggio sulla linea dei difensori. Castori, invece, per il proibitivo impegno dell’Olimpico opta per un morigerato 3-5-1-1; unica punta il grande ex di giornata, Marco Borriello; alle sue spalle c’è Matos; confermato dal primo minuto pure Cristian Zaccardo, chiamato a dare esperienza alla retroguardia romagnola.
La prima occasione è di marca capitolina: al quarto minuto stacco di testa di Keita sugli sviluppi di un corner, palla di poco alta sopra la traversa. Poco dopo il quarto d’ora, buona occasione per gli ospiti: Borriello si muove bene e si libera alla conclusione; De Sanctis ci mette una pezza. Al ventunesimo episodio importante da segnalare: s’infortuna Keita, costretto ad abbandonare il terreno di gioco; lo rileva il giovane Vainqueur, al debutto in Serie A. Dopo una grande chanche sprecata da Dzeko su assist-gioiello di Pjanic, i lupi passano: siamo al 24’ minuto; Digne riceve dopo un calcio d’angolo battuto corto e va al tiro; la sua conclusione si trasforma in un impeccabile assist per Manolas, che dal cuore dell’area di rigore colpisce di destro e beffa Brkic. Per il difensore greco prima rete in maglia giallorossa e pronto riscatto dopo il tragicomico autogol di Marassi. Passano appena quattro minuti e i padroni di casa raddoppiano: calcio di punizione perfetto di Miralem Pjanic; Brkic può solo guardare il pallone passargli a fianco e infilarsi all’angolino basso alla sua destra. Il Carpi incassa il doppio colpo come peggio non si potrebbe; due minuti più tardi, infatti, i biancorossi capitolano per la terza volta; a festeggiare in questo caso è Gervinho, bravo ad arrivare prima di chiunque altro su una respinta corta dell’estremo difensore carpigiano, su conclusione di Maicon. A quel punto gli ospiti provano a scuotersi e trovano il gol del 3-1: Silva s’inventa un bel cross verso l’area giallorossa, Borriello si tuffa e di testa insacca.

Nella ripresa subito dentro Totti, che rileva Dzeko; passano sei minuti e il capitano si rende subito protagonista: Fedele perde una palla suicida sulla propria trequarti; il 10 allora può dirigersi indisturbato verso Brkic, che riesce a respingere la sua conclusione; a rimorchio però arriva Salah, rapace a depositare in fondo al sacco. La quarta reta costa, tuttavia, molto cara ai vice Campioni d’Italia: nell’occasione, infatti, Capitan Totti si fa male; la sua partita dura dieci minuti: al 55’, al suo posto, entra Iturbe. Al 68’ c’è gloria anche per Digne: Salah vede la sovrapposizione di Maicon e lo serve; il cross del brasiliano trova sul secondo palo il francese, che serve la manita. A dieci dalla fine occasione per gli emiliani per rendere meno pesante il passivo: Di Gaudio viene abbattuto in area da Maicon, per il direttore di gara è calcio di rigore; dagli undici metri si presenta Ryder Matos, ma la conclusione dell’ex viola viene respinta da De Sanctis, che a seguire neutralizza pure il tap-in del brasiliano. Nel finale la Roma controlla non correndo particolari rischi e mette in cassaforte tre punti che valgono il momentaneo terzo posto in graduatoria, in coabitazione col Sassuolo.

NAPOLI-JUVENTUS 2-1
Aggiornati i tabellini dopo la sfida della capitale è già tempo dell’altro anticipo del sabato: allo Stadio San Paolo sono scena Napoli e Juventus. Reduce dallo scialbo pari col Carpi nel turno infrasettimanale, il Napoli si presenta col 4-3-3; in avanti insieme a Higuain ci sono Insigne e Callejon, in mediana dall’inizio spazio a Jorginho, confermato in cabina di regia; dall’altra parte Mister Allegri propone l’ottava formazione diversa in otto match disputati fin qui in stagione; questa volta il modulo scelto è il 4-3-1-2: coppia d’attacco Zaza-Dybala; sulla trequarti c’è Pereyra. In mezzo confermatissimo Lemina con Pogba ed il rientrante Hernanes. Nel primo tempo si fa preferire la Juve; al quarto minuto Orsato annulla una rete a Zaza per fuorigioco: il 7 bianconero controlla splendidamente un lancio lungo di Bonucci e con un delizioso pallonetto supera Reina; tutto inutile.
Poco prima del quarto d’ora grande chanche ancora per Simone Zaza: pescato benissimo dal compagno di reparto Dybala, l’ex Sassuolo lascia partire un gran tiro in diagonale; Reina si distende e si salva; i padroni di casa provano a reagire alzando il baricentro e al primo tiro in porta colpiscono: duetto Insigne-Higuain, il folletto azzurro calcia di destro rasoterra e infila l’incolpevole Buffon; al 26’ Napoli 1, Juventus 0. Lo stesso Insigne è costretto a uscire poco prima del duplice fischio dell’intervallo; dalle prime indicazioni, dovrebbe trattarsi di una semplice distorsione al ginocchio; al suo posto fa il suo ingresso in campo il belga Mertens. Prima della pausa c’è tempo ancora per un’occasione per parte: al 46’ Callejon manca il bersaglio da posizione favorevole; un minuto più tardi pasticcio di Koulibaly, che manda Zaza all’uno contro uno con Reina; lo spagnolo chiude bene.

Nella seconda frazione, almeno nei primi minuti, ritmi più bassi rispetto al primo tempo; al 63’ i partenopei raddoppiano: Hernanes sbaglia completamente un passaggio in orizzontale; Higuain si prende il pallone, supera Padoin e infila Buffon per la seconda volta. Per gli azzurri sembra fatta, ma la reazione dei vice Campioni d’Europa è veemente; appena un minuto dopo la rete del 2-0, Dybala è bravo a mettere in mezzo un bel cross dal lato corto dell’area di rigore; dalle retrovie sbuca felino Mario Lemina, che firma il 2-1; per il giovane ex Marsiglia una rete che corona ancora una prestazione di altissimo livello. A caccia del pari, nel finale Allegri manda dentro prima Cuadrado e poi Morata; è proprio sul piede dello spagnolo che capita l’occasione più grossa per completare la rimonta: su passaggio di Pereyra l’ex Real controlla bene e dal limite dell’area lascia partire un gran destro che esce di pochissimo a lato di Reina. L’assedio di Madama prosegue e all’ultimo minuto si materializza l’ultima occasione: protagonista ancora Morata, che calcia dall’interno dei diciotto metri partenopei; la sfera viene intercettata da Allan, probabilmente con le mani, ma per Orsato non ci sono gli estremi per il penalty. Finisce così col San Paolo in festa; per il Napoli, ora, 9 punti in classifica; la Juve è ferma a quota 5.

Pierluigi De Ascentiis

About The Author

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.