La Juve si sblocca in Norvegia: Bodo/Glimt battuto 3-2

I bianconeri vanno sotto e chiudono il primo tempo 1-0, poi rimontano con Openda e McKennie ma vengono raggiunti a causa di uno sciocco rigore. Alla fine ci pensa David nel finale.

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 16: Dusan Vlahovic of Juventus celebrates scoring his team's third goal during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD1 match between Juventus and Borussia Dortmund at Juventus Stadium on September 16, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Tullio Puglia - UEFA/UEFA via Getty Images)

BODO/GLIMT- JUVENTUS 2-3

E spuntò il dì della prima vittoria. Sia pur in zona Cesarini, la Juventus mette per la prima volta nel suo forziere il bottino pieno dopo tre partite in cui non era riuscita nell’intento imponendosi per 3-2 in terra di fiordi a un coriaceo Bodoe Glimt che l’aveva riagganciata nei minuti finali. Una vittoria sicuramente meritata, per la pattuglia di Luciano Spalletti, per la determinazione messa in evidenza lungo tutto l’arco della gara e per la capacità di non scomporsi dopo essere finita sotto. L’avvio delle ostilità è di marca bianconera: al minuto 9 Conceicao impegna con un sinistro Haikin in una deviazione in corner. Il portiere dei norvegesi capisce che la sua non sarà una serata a tutta tranquillità anche al 12′ quando Locatelli gli dà lavoro con un tiro dal limite. Al 19′ il Bodoe Glimt prova a passare alla controffensiva che ha il volto di un’incornata di Bjortuft deviata però in corner da Koopmeiners, ben appostato sulla traiettoria della sfera. La Juventus riprende la sua operazione cecchinaggio al minuto 22 con Adzic che riceve la sfera da Conceicao e prova l’accademia al volo ma spedisce alto. Al 28′ arriva la prima svolta della gara, Kely devia in corner un sinistro di Blomberg. Quest’ultimo si apposta bene e va a ricevere la sfera dal calcio d’angolo insaccando dopo avere approfittato anche di una difesa bianconera mal disposta. La Juventus non si scompone e prova subito a rimettersi in carreggiata: al 33′ Adzic di testa impegna Haikin in corner. Al 44′ Conceicao spara un’altra cartuccia ma è sempre a salve ovvero centrale e parata facilmente dall’estremo difensore di casa.

A inizio ripresa Spalletti si fa spuntare in testa l’idea che si rivelerà vincente: fuori Adzic e dentro Yildiz. Il turco dà un po’ di polpa alla manovra sin da subito e lo fa nel modo migliore mettendo in condizione Openda di pareggiare al minuto 4. La Juventus si carica e al 10′ andrebbe anche in vantaggio, la rete di Miretti è però annullata per fuorigioco dello stesso Openda. Al minuto 17, invece, è del tutto regolare l’inzuccata di Mc Kennie che consente ai bianconeri di capovolgere le sorti della contesa su traversone di Miretti. I bianconeri provano ad allargare subito il fossato ma nè Yildiz al minuto 20 nè Conceicao al 28′ riescono nell’intento trovando un Haikin pronto a sventare in corner. Al 43′ arriva la beffa per la squadra di Spalletti sottoforma di un rigore trasformato da Fet e concesso per un fallo di Cabal su Auklend. Ma la Juventus pensa che non sia ancora finita lì e lo dimostra al minuto 46 riprendendosi in modo definitivo l’intera posta con David, lesto a insaccare su respinta di Haikin su precedente tiro di Yildiz.

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Cristiano Comelli

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