La Roma perde ancora, ma stavolta a testa alta!

di Gianluca LORENZONI

Provare ad uscire dall’Allianz Arena di questi tempi con qualcosa in più di un pugno di mosche è impresa proibitiva quasi per chiunque. Tanto più per una squadra che solo due settimane fa ne ha incassati sette a domicilio.

Per tentare di superare la sindrome di Stendhal che sembra aver ridimensionato i giallorossi, Garcia imposta una gara più accorta rispetto all’andata non tenendo fede alle promesse della vigilia: Totti è si in panchina, ma accanto al capitano si accomodano anche De Sanctis, Gervinho e Pjanic. Guardiola lascia a riposo Muller e Robben, affidandosi al 3-4-3 visto all’andata.

La gara è subito molto tattica, la Roma si chiude bene e il Bayern tiene il pallino del gioco senza affondare.
Sul finire della frazione un lampo che rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Alaba (che già aveva impegnato Skorupski) va via a sinistra e squarcia l’area con un cross basso che ricorda le cicatrici sul volto di Ribery, trovando la pronta battuta a rete proprio del fuoriclasse francese. 1-0 e gara in discesa per i bavaresi.
Nella seconda frazione il copione non cambia, con il Bayern che fa la partita e la Roma che prova a difendersi con ordine provando a ripartire.

Da una grande giocata di Lewandowski nasce il raddoppio. Assist del polacco e deviazione sottomisura di Goetze.
Nel finale ci prova Naingollan ma Neuer è esplosivo e toglie la palla dall’incrocio.
Sconfitta preventivata per gli uomini di Garcia, ancora in piena corsa per gli ottavi però. Una vittoria a Mosca significherebbe quificazione. E allora i sette schiaffi dell’ Olimpico sarebbero solo un lontano ricordo.

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