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L’Atletico para la historia, il Real para la decima

di Fabio PARIS

Ci siamo, l’ultimo atto della Uefa Champions League è alle porte, domani sera a Lisbona Atletico e Real si contenderanno lo scettro di regina d’Europa in un “Derby madrileño” già destinato a restare negli annali del calcio.

Da una parte i “Blancos” che con Carlo Ancelotti cercheranno di conquistare finalmente la tanto desiderata “Decima”, sogno proibito di Florentino Pérez e di tutti i tifosi merengue, dall’altra i “Colchoneros” che, trovato in Simeone il condottiero perfetto, dovranno dimostrare di avere ancora fame dopo il grande trionfo nella Liga ai danni del Barcellona.

Ancelotti, in aggiunta alla già certa assenza di Xabi Alonso per squalifica, dovrebbe perdere anche Pepe. Il difensore portoghese è in forte dubbio per un problema muscolare, probabile al suo posto l’impiego del giovane Varane. Chi invece dovrebbe essere della partita è Cristiano Ronaldo. Il Pallone d’oro portoghese è stato oggetto di monitoraggio continuo da parte dello staff del Real e, pur lavorando a parte nelle ultime sedute, potrebbe partire già dal primo minuto. Rimane in dubbio solo Benzema, per lui ancora fisioterapia. Ancelotti spera.

Un solo, grande, punto interrogativo invece per Simeone. Diego Costa, infortunatosi nell’ultima, vittoriosa, gara contro il Barcellona, resta infatti in forte dubbio. Il bomber brasiliano, naturalizzato spagnolo, procede in un recupero disperato “a base di placenta di cavallo”. Il giocatore è rientrato da Belgrado, dove si è sottoposto alle cure della “dottoressa miracolo” Marjana Kovacevic che, già in passato, aveva aiutato altri atleti (tra cui Van Persie ed Aquilani) ad ottenere dei recuperi “lampo”. Nel caso non dovesse farcela, il “Cholo” si affiderà ad uno tra Adriàn e Raul Garcia al fianco di David Villa.

Difficile fare pronostici, una sfida 50 a 50 in cui conterà molto la determinazione nel raggiungere questo difficile ma tanto desiderato traguardo. Se il Real, dall’alto delle sue 12 finali (9 vinte) può soffrire di un’ansia da risultato storico, l’Atletico, che di finali ne ha disputate due nello stesso anno (era il 1974 e la Coppa venne vinta con un netto 4-0 dal Bayern nella finale “ripetuta”, dopo che la prima partita terminò 1-1 dts) potrebbe, dal canto suo, scontare un certo appagamento, dopo il 10° trionfo in campionato appena festeggiato.
Gli unici confronti diretti nella massima competizione europea tra le due squadre risalgono al lontano 1959. Due vittorie del Real ed una dell’Atletico nella semifinale che si concluse con lo spareggio in campo neutrale vinto dagli allora “invincibles” con Di Stéfano, Gento, Kopa e Rial.

Quest’anno le due compagini madrilene si sono già affrontate quattro volte, un pari ed un successo dell’Atletico nella Liga, supremazia assoluta da parte del Real in “Copa del Rey” con due larghi successi (3-0 e 2-0 in trasferta). Tanto equilibrio, approcci differenti alla partita e stili di gioco in contrapposizione, ma due certezze sono inconfutabili. Lo spirito guerriero che Simeone cercherà di infondere nei giocatori dell’Atletico per questa, ultima, battaglia stagionale e la voglia di carlo Ancelotti di essere ricordato come l’uomo che portò la “Decima” al Bernabeu. Che lo spettacolo abbia inizio.

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