Man City: conclusa l’udienza, il verdetto nel 2025. Ecco cosa rischia

Conclusa l'udienza del Manchester City per ben 115 violazioni delle regole di Premier: i campioni in carica della Premier League rischiano anche la retrocessione. La sentenza è attesa per il 2025

MANCHESTER, ENGLAND - MAY 17: Pep Guardiola, Manager of Manchester City, celebrates after their sides fourth goal during the UEFA Champions League semi-final second leg match between Manchester City FC and Real Madrid at Etihad Stadium on May 17, 2023 in Manchester, England. (Photo by Jan Kruger - UEFA/UEFA via Getty Images)

Conclusa l’udienza del Manchester City per ben 115 violazioni delle regole di Premier: i campioni in carica della Premier League rischiano anche la retrocessione. La sentenza è attesa per il 2025
La lunga, e attesa, udienza del Manchester City per 115 violazioni delle regole della Premier League si è conclusa oggi, secondo quanto riportato dai alcuni media locali, ma il verdetto non è previsto prima del 2025. Secondo il ‘Daily Mail’, le argomentazioni conclusive del caso, aperto il 16 settembre scorso presso l’International Dispute Resolution Centre di Londra, sono state presentate venerdì scorso a una commissione indipendente. Il City nega fermamente di aver commesso illeciti, ma rischia di incorrere in gravi sanzioni se verrà riconosciuto colpevole. Tra le possibili pene a suo carico c’è la retrocessione in Championship (la serie B inglese).

Dall’acquisizione del 2008 da parte dello sceicco Mansour, membro della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti, il City si è trasformato nella forza dominante del calcio inglese. Ha vinto otto degli ultimi 13 titoli di Premier League, compreso il record di quattro campionati consecutivi nelle ultime quattro stagioni. Il City ha anche conquistato la Champions League nel 2023, battendo in finale l’Inter. Questi risultati sono stati offuscati dalle polemiche, con i tifosi avversari che hanno spesso fatto riferimento alle accuse che il City deve affrontare. Tuttavia, il club ha sempre protestato la propria innocenza e ha promesso di riabilitare il proprio nome.

LE ACCUSE NEL DETTAGLIO – La Premier League ha accusato il Manchester City di multiple violazioni alle regole finanziarie e di non aver collaborato ad una successiva indagine. Nel dettaglio, i Cityzens sono accusati di 80 violazioni delle regole finanziarie tra il 2009 e il 2018 e di altre 35 per non aver collaborato a un’indagine della Premier League.

La Premier League ha presentato le accuse nel 2023, ma c’è stata una lunga attesa affinché il caso si svolgesse davanti a una commissione indipendente. Il City è accusato di non aver fornito informazioni finanziarie accurate tra il 2009 e il 2018, comprese le entrate dagli sponsor e i dettagli sugli stipendi di dirigenti e giocatori. Altre accuse, invece riguardano la violazione delle norme sulla sostenibilità finanziaria della UEFA e della Premier League. Anche se il City venisse giudicato colpevole di alcune o tutte le accuse da parte della commissione, potrebbe ricorrere in appello, il che ritarderebbe ulteriormente l’imposizione di eventuali sanzioni.

LA POSIZIONE DEL MANCHESTER CITY – Il City nega fermamente qualunque illecito.

COSA RISCHIA IL MANCHESTER CITY – Qualora tuttavia il City dovesse essere ritenuto colpevole di alcune delle accuse più gravi, riporta il Daily Mail, potrebbe essere colpito con enormi sanzioni pecuniarie. Ma non solo, la squadra allenata da Pep Guardiola rischia anche detrazioni di punti o addirittura la retrocessione in Championship, la seconda divisione inglese.

QUANDO ARRIVA LA SENTENZA – E’ altamente probabile, evidenzia la stampa britannica, che in assenza di un accordo qualunque sia la sentenza una delle due parti ricorrerà in appello. Di conseguenza, la decisione finale potrebbe arrivare anche alla fine del prossimo anno (2025), portando avanti questo dannoso limbo.

I PRECEDENTI EVERTON E NOTTINGHAM FOREST – Nel corso della scorsa stagione, l’Everton e il Nottingham Forest hanno subito detrazioni di punti per violazione delle regole di profitto e sostenibilità del campionato.

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Nello Paolo Pignalosa

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