Man City ko a sorpresa, vincono United e Liverpool. Manita Fulham

Nelle gare del turno infrasettimanale, valido per la 15^ giornata, di Premier League, Emery affonda il Man City. Guardiola a -6 dalla vetta: crisi per i Citizens: tre punti in quattro gare, l'Aston Villa li sorpassa. Vincono Liverpool e United: i Reds si confermano come seconda forza alle spalle dell'Arsenal con il 2-0 allo Sheffield. McTominay (doppietta) regola il Chelsea

Il turno infrasettimanale, valido per la 15^ giornata, della Premier League continua a riservare sorprese ed emozioni, a partire dal Villa Park. Un Manchester City irriconoscibile, che non vince da quattro gare, viene sconfitto e sorpassato dall’Aston Villa: decisivo Bailey nell’1-0 che manda Guardiola a -6 dall’Arsenal. Vince il Liverpool ed è secondo, mentre il Manchester United batte 2-1 il Chelsea nel segno di McTominay (doppietta). Sorridono Brighton, Fulham e Bournemouth.

ASTON VILLA-MANCHESTER CITY 1-0
Uno dei match più attesi della 15^ giornata certifica lo status di grande dell’Aston Villa, che surclassa un irriconoscibile Manchester City col gioco e lo sorpassa, sconfiggendolo per 1-0. La partenza è superlativa per i Villans, con Ederson doppiamente decisivo su Bailey e Pau Torres. Risponde Guardiola con la doppia parata di Emi Martinez su Haaland, ma la mira è imprecisa per la squadra e questi sono gli unici sussulti nel primo tempo. L’assenza di Rodri si fa infatti sentire e il City fatica a produrre gioco e rendersi pericoloso, rischiando altresì grosso in difesa: Bailey e Konsa non finalizzano ed è 0-0 al riposo. La ripresa si apre con un’Aston Villa meno ficcante, ma i Citizens non sanno approfittarne. Guardiola si gioca il giovane Bobb come mossa della disperazione, ma affonda al 71′ minuto: Bailey parte in solitaria, lascia sul posto mezza difesa e segna con la complicità di una deviazione di Ruben Dias. Douglas Luiz sfiora il raddoppio colpendo il palo e l’Aston Villa esulta con merito: ora Emery, dopo aver battuto per la prima volta Guardiola nella sua carriera, è terzo con 32 punti a -4 dall’Arsenal. Crisi nerissima invece per il Man City, che scivola al quarto posto ed a -6 dai Gunners con un record non invidiabile: tre punti (ed altrettanti pareggi) nelle ultime quattro gare, quattro ko su quattro nelle gare giocate senza Rodri.

MANCHESTER UNITED-CHELSEA 2-1
Ci pensa ancora l’uomo della provvidenza a salvare Erik ten Hag, che era ampiamente sulla graticola dopo le controprestazioni in Premier League e in Champions League: Scott McTominay affonda il Chelsea con una doppietta che vale il -3 dal quarto posto. La sfida è approcciata meglio dai Red Devils, pericolosi con Hojlund e… su rigore: uno step on foot di Enzo Fernandez su Antony manda Bruno Fernandes sul dischetto, ma Sanchez lo ipnotizza e para. Mudryk impegna Onana per i Blues, che si rendono pericolosi anche con Enzo Fernandez. La rete londinese sembra nell’aria, invece ecco McTominay: lo scozzese si inserisce sul dischetto e firma l’1-0 con l’ennesimo movimento da centravanti. Sanchez gli evita la doppietta ed Onana salva su Jackson, ma al 45′ minuto è 1-1: lo strepitoso tiro a giro di Cole Palmer manda tutti al riposo sul risultato di parità, dopo otto minuti di recupero. Nella ripresa Pochettino inserisce James, ma l’uomo decisivo è ancora il leader della Scozia e quasi capocannoniere delle qualificazioni europee: McTominay sfrutta il cross di Garnacho, si inserisce sul secondo palo e firma il 2-1 al 68′ minuto. L’argentino va anche vicino al tris e i Red Devils esultano: ora sono quinti a 27 punti, agganciando quel Tottenham che deve ancora giocare. Chelsea decimo a quota 19.

SHEFFIELD UNITED-LIVERPOOL 0-2
Resta al secondo posto il Liverpool, che batte 2-0 il coriaceo Sheffield United del neotecnico Chris Wilder. Nel suo ritorno sulla panchina delle Blades, l’allenatore plasma una squadra quadrata, che siu difende bene e sfiora due volte la rete nel primo quarto d’ora. Il Liverpool esce alla distanza e inizia a comandare il possesso palla, impegnando Foderingham con Konaté e Alexander-Arnold. La rete che sblocca la sfida arriva al 37′ minuto, quando la difesa si dimentica di van Dijk e quest’ultimo insacca agevolmente la rete del vantaggio. I Reds spingono a caccia del raddoppio, che non arriva nel primo tempo e nei primi minuti del secondo. Foderingham evita la rete di Salah e salva anche anche su Darwin Nunez, ma c’è anche lo Sheffield in campo ed Archer va vicino al clamoroso pareggio. Il Liverpool resta in tensione per tutta la ripresa, ma al 95′ minuto ecco la rete della sicurezza: Nunez ispira per Szoboszlai, che firma il 2-0 nel maxi-recupero. La vittoria fa sorridere sia Klopp che la tifoseria: il Liverpool è saldamente secondo in Premier League con 34 punti, a due lunghezze dall’Arsenal. Sheffield ultimo a quota cinque.

BRIGHTON-BRENTFORD 2-1
Risale la classifica il Brighton di Roberto De Zerbi, che si porta all’ottavo posto con 25 punti regolando il Brentford con un meritato 2-1. Dopo una fase iniziale d’equilibrio, Gilmour e Buonanotte bussano alle porte dei rivali, che si difendono con ordine e passano in vantaggio al 27′ minuto. Il fallo di van Hecke su Janelt viene punito con un rigore, che viene trasformato da Mbeumo per l’1-0, ma c’è subito la risposta dei Seagulls: Mitoma ispira per Gross, che deve solo spingerla in rete per l’1-1 alla mezz’ora. Frank perde Mbeumo e rischia nel maxi-recupero (sette minuti): van Hecke e Adingra sfiorano il gol del sorpasso. Il Brighton poi la risolve nella ripresa, con due momenti decisivi nell’arco di pochi secondi: il giovane Hinshelwood (2005) salva sulla linea e poi si fionda nell’altra area, insaccando il 2-1 sul cross di Gross al 52′ minuto. Questo è l’episodio che svolta la gara, perchè da qui in poi c’è solo il Brighton: Flekken è decisivo su Adingra e Joao Pedro, col Brentford che si rivede solo nel recupero e manca il pari con Mee. Vince 2-1 De Zerbi e cancella il ko col Chelsea, i rivali odierni sono invece 11mi con 19 punti.

FULHAM-NOTTINGHAM FOREST 5-0
C’è solo una squadra in campo al Craven Cottage ed è il Fulham, che travolge il Nottingham Forest e mette a rischio la panchina di Cooper, sconfitto per 5-0 senza che i suoi mostrassero la minima reazione. Dopo un’iniziale fase di studio, i Cottagers spingono e Andreas Pereira colpisce il palo. Si tratta dell’azione che sospinge il Fulham, che passa alla mezz’ora esatta con Iwobi, bravo a sfruttare il cross di Willian, e raddoppia dopo quattro minuti: Raul Jimenez è l’uomo del raddoppio, mentre prima del riposo i padroni di casa sfiorano anche il tris. Nella ripresa il Forest reagisce solo timidamente con Wood, poi affonda: Jimenez firma il 3-0 di tacco al 54′ minuto e trova la sua doppietta, venendo imitato da Iwobi al 74′ minuto. La ciliegina sulla torta arriva all’86’, col pokerissimo del capitano Cairney. Craven Cottage chiede di spingere per il sesto gol, ma il Fulham si accontenta e sale al 12° posto con 18 punti, agganciando il Wolverhampton. Si ferma a quota 13 il Nottingham Forest e, nonostante il +6 sulla terzultima, Cooper rischia dopo quattro ko consecutivi.

CRYSTAL PALACE-BOURNEMOUTH 0-2
Prosegue la risalita in classifica del Bournemouth di Iraola, che ottiene la terza vittoria in quattro gare e si porta a +9 sulla terzultima, agganciando il 14° posto del Crystal Palace a quota 16 punti. L’avvio è positivo per Hodgson, con Olise e Ayew vicini alla rete, ma al 25′ minuto, ecco la rete ospite: il gol è made in Feyenoord, con Sinisterra assist-man sul corner e la prima rete inglese di Senesi. Edouard sfiora il pari, mentre Solanke sfiora il raddoppio prima del riposo. Nella ripresa il Palace cambia volti e pedine, ma il solo Lerma ha la cattiveria giusta per sfiorare la rete. E così, dopo un secondo tempo in sofferenza, è il Bournemouth ad esultare al 92′ minuto: Kieffer Moore chiude la gara col 2-0, sfruttando alla perfezione il gran cross di Billing. nuovo ko per Hodgson e le sue Eagles, che hanno ottenuto un solo punto nelle ultime quattro.

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Nello Paolo Pignalosa

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