Nella gara pomeridiana delle 18.30 il Monza batte 3-1 il Brescia e si qualifica agli ottavi di Coppa Italia dove sfiderà il Bologna al Dall’Ara. Decidono i gol nel primo tempo di Kyriakopoulos, Pessina e Caprari (su rigore). Inutile il centro di Nuamah nella ripresa.
Nella gara serale, quella delle 21, il Napoli cala la manita sul Palermo e vola agli ottavi di finale di Coppa Italia. Allo stadio Maradona un Napoli show raggiunge gli ottavi di finale di Coppa Italia, dove affronterà la Lazio. Pur con tanti cambi nella formazione iniziale, gli azzurri dominano il Palermo: 5-0 al Maradona con la doppietta di Ngonge prima delle reti di Juan Jesus, Neres e McTominay. Festa per tutti: per i vecchi e per i nuovi. Il tutto con tante rotazioni e trovando conferme: grande serata per Conte. Gli azzurri calano tre reti nel primo tempo, nella ripresa si trovano in superiorità numerica (rosso diretto per Vasic, forse un po’ affrettato) e dilagano. Prosegue il grande momento dei partenopei che volano agli ottavi di finale dove incontreranno la Lazio.
MONZA-BRESCIA 3-1
Nel derby lombardorivoluzione in casa Monza per la sfida di Coppa Italia contro il Brescia. Subito dentro il recuperato Caldirola in difesa, ma soprattutto spazio a Valoti in mezzo al campo, a Forson sulla trequarti e a Kevin Maussi Martins, figlio dell’ex interista Obafemi, sulla destra. Rolando Maran usa ampiamente il turnover per ridisegnare la mediana, mentre davanti Borrelli è preferito a Bianchi. Parte bene il Monza che dopo 5’ è già in vantaggio. Discesa di Martins sulla destra, scatto a superare l’avversario e cross, sul primo palo Maric è ostacolato ma sul secondo irrompe Kyriakopoulos tutto solo e di sinistro supera Andrenacci. Il Monza gioca in scioltezza e con leggerezza di spirito. Al 12’ arriva anche il raddoppio: cross dalla sinistra di Kyriakopoulos e colpo di testa di Pessina che si infila tutto solo nel cuore dell’area. I brianzoli puntano sulla freschezza di Martins a destra, il Brescia su un 4-4-2 che in fase di possesso porta Olzer ad alzarsi dalla destra al ruolo di trequartista per formare un 4-3-1-2. Al 38’ però pasticcio totale del Brescia. Calvani e Dickmann si scontrano per chiudere su Maric, restano a terra e lasciano il croato libero di puntare Andrenacci, Papetti rinviene e lo stende. Per Dionisi è rigore che batte Caprari: gol, al 40’ è 3-0 per il Monza. Un minuto dopo potrebbe anche arrivare il quarto se non fosse per Andrenacci che salva il diagonale di Forson. Sempre il portiere del Brescia nega a Pessina il gol distendendosi su un preciso sinistro del capitano. Finisce così il primo tempo, sul 3-0 per i brianzoli. Si riparte con tre cambi per parte. Nesta fa riposare Pessina, Andrea Carboni e Kyriakopoulos e inserisce Bianco, Pablo Marì e Pedro Pereira. Maran segue lo stesso canovaccio, ma per motivi differenti: fuori Paghera, Olzer e Borrelli (tutti sotto il loro livello), dentro Verreth, Corrado e Nuamah. L’avvio di ripresa è reso interessante per un controllo del Var per un presunto tocco di mano di Caprari in area. Tocco che c’è, ma non viene considerato da rigore. Maran sistema il Brescia con il 3-5-2 provando ad allargare gli avversari per infilare Bertagnoli e Fogliata. Ma il Monza, pur abbassando il baricentro, non corre pericoli. Fino alla combinazione Nuamah-Juric del 23’. D’Ambrosio si fa attirare troppo da Nuamah, sbaglia l’anticipo e gli lascia campo aperto sul passaggio di ritorno. L’attaccante del Brescia salta Pizzignacco in uscita e segna il 3-1. Ma invece che aprire la rimonta della squadra di Maran, il gol paradossalmente chiude il match. Succede pochissimo e a ritmi bassissimi. Passa il Monza che agli ottavi si regala la trasferta di Bologna.
NAPOLI-PALERMO 5-0
Nella gara serale, il Napoli trova il Palermo al Maradona. La squadra di Antonio Conte, in campo con dieci giocatori diversi rispetto all’undici scelto sabato pomeriggio per la sfida contro la Juve, ha condotto agevolmente e magistralmente la sfida contro i rosanero grazie a una doppietta di Cyril Ngonge in apertura e a un colpo di testa vincente di Juan Jesus. L’ex attaccante dell’Hellas Verona alle spalle di Simeone insieme a Neres e Raspadori ha sbloccato il match al settimo minuto con la complicità di Salvatore Sirigu: tutt’altro che irresistibile il suo tiro dal limite dell’area, ma il portiere rosanero ha mancato la presa bassa e ha permesso ai padroni di casa di passare in vantaggio. Quattro minuti più tardi la rete del raddoppio, di ben altra fattura, ha permesso ai partenopei già prima del quarto d’ora di ritrovarsi avanti di due gol. Nel finale di frazione ecco il tris: corner calciato da Neres e colpo di testa vincente di Juan Jesus. Il secondo tempo della partita tra Napoli e Palermo, è cominciato con cinque minuti di ritardo a causa dell’esplosione di petardi che si sono scambiati i tifosi delle due squadre. L’arbitro Collu, per motivi di sicurezza e anche a causa del fumo che aveva invaso il terreno di gioco, ha fatto riprendere la gara solo dopo che lo speaker aveva più volte invitato i tifosi a sospendere il lancio di petardi. Nella ripresa arriva la goleada e gli azzurri calano la manita: David Neres dopo tanti assist trova l’affermazione personale approfittando di un retropassaggio suicida di Ceccaroni, mentre il neoentrato McTominay fa addirittura il 5-0 con un tocco sottoporta che valorizza un bell’assist di Lukaku. Nel finale lo scozzese colpisce anche una traversa clamorosa. Gli azzurri agli ottavi di finale affronteranno la Lazio.







