Premier League: Arsenal di misura, il Chelsea non vince più

Nelle gare della domenica della 5^ giornata di Premier League il Chelsea rimane a secco: 0-0 con il Bournemouth. L'Arsenal vince e rimane in scia del Manchester City. Dopo le vittorie di Liverpool, City, United e Brighton, la Premier League, per le gare della domenica della 5^ giornata, vede scendere in campo il Chelsea, che non va oltre lo 0-0 con il Bournemouth non riuscendo così a trovare il riscatto dopo la sconfitta con il Nottingham Forest. Nella seconda gara del palinsesto domenicale, Trossard rovina la prima dell'Everton dopo il passaggio delle quote di maggioranza alla 777 Partners. Decisiva una sua rete nella ripresa, nella vittoria per 1-0 sui Toffees. Arsenal che può recriminare anche per un gol annullato a Martinelli dal VAR. Al momento i Gunners, insieme a Tottenham e Liverpool, restano in scia al Manchester City, unica squadra a punteggio pieno. BORNEMOUTH-CHELSEA 0-0 Il Chelsea si inceppa anche a Bournemouth, dove per la seconda gara di fila non segna ma perlomeno non perde. La squadra di Pochettino ora viaggia con 5 punti e 5 gol in 5 partite ed è ancora ben lontana da quella che vorrebbe il tecnico argentino. I troppi infortuni (anche Moises Caicedo, rientrato ammaccato dall’Ecuador, si è aggiunto alla lunga lista di indisponibili) sono sicuramente un alibi, ma più passano le partite più è evidente che i Blues fanno troppa fatica a concretizzare tutto quello che costruiscono così bene fino alla trequarti. E meno risultati arrivano, più crepe si insinuano nella testa di una squadra giovane, che sta ancora imparando a conoscersi e che avrebbe bisogno di risultati per essere certa che la via Pochettino è quella giusta. La costante rimane Raheem Sterling, ancora una volta il migliore dei Blues, ma attorno al numero 7 ci sono tanti giocatori a cui manca la fiducia e che si fanno prendere dall’ansia, finendo per pasticciare. L’esempio perfetto è l’ucraino Mykhailo Mudryk, schierato per la prima volta titolare: è evidente che l’ex Shakhtar ha talento, soprattutto quando parte in progressione dalla fascia sinistra, ma è altrettanto evidente che in campo è ancora insicuro, spesso fuori posizione, e finisce per questo per sbagliare più di quanto dovrebbe. Il risultato è che Pochettino lo toglie dopo un’ora senza troppi rimpianti, probabilmente aumentando i dubbi attorno ad un talento che De Zerbi, suo mentore allo Shakhtar, aveva etichettato come “potenziale futuro Pallone d’oro” ma che col Chelsea deve ancora mostrare il suo talento. I Blues a Bournemouth hanno avuto le occasioni migliori, ma hanno sbagliato troppo in zona gol finendo per farsi impantanare dai padroni di casa. Le Cherries sono una delle 6 squadre ancora senza vittoria in questo 2023-24, ma salgono a quota 3 in classifica col secondo pareggio di fila. Il palo di Jackson e le grandi occasioni sprecate da Outtara e Gallagher sono gli highlights di un primo tempo equilibrato ma senza troppe emozioni. Si riparte da 0-0 e senza cambi ma subito con un’emozione: la clamorosa traversa colpita da Sterling su punizione al 50’ minuto. Colwill sul rimpallo farebbe anche gol, ma l’arbitro annulla perché il difensore dei Blues era partito in fuorigioco. Il Chelsea continua a controllare il match ma il possesso di produce solo qualche fiammata ma nessun gol. “Dobbiamo vincere e dimostrare chi siamo”, aveva detto Pochettino prima del match: deve accontentarsi di un pari difficile da archiviare come passo avanti. EVERTON-ARSENAL 0-1 Per ora basta così: una magia, un tocco di classe di Leo Trossard, e l’Arsenal risolve la complicata pratica Everton, squadra che avrà anche un solo punto ma che per caratteristiche sembra la nemesi perfetta dei Gunners. L’1-0 firmato dal belga al 69’ vale la quarta vittoria in 5 partite, buona per raggiungere il condominio con Liverpool e Tottenham a due punti dal Manchester City capolista. La gita a Goodison Park ha confermato che l’Arsenal continua a segnare molto meno di quanto produrre, che la squadra prosegue a passi lenti nell’assimilazione del nuovo modulo fluido che Arteta considera fondamentale per il salto di qualità richiesto quest’anno. Ma anche che i Gunners continuano a vincere, a trovare il modo di risolvere situazioni complicate come il muro difensivo con cui l’Everton li ha fermati per un tempo e mezzo. L’altra faccia della vittoria è l’infortunio di Gabriel Martinelli, pesante soprattutto in vista dell’inizio della Champions mercoledì all’Emirates Stadium contro il Psv Eindhoven. Buono per l’Arsenal che la differenza l’abbia fatta il rimpiazzo del brasiliano, Trossard. Il gol è il lampo di una partita di sostanza del belga, il culmine di una splendida azione di squadra sugli sviluppi di un corner fatta di passaggi fino a trovare la soluzione migliore. Trossard, al primo gol stagionale, ci ha messo del suo angolando splendidamente il piatto sinistro, ma la sua resta una rete di squadra, come la vittoria dei Gunners. Arteta prima della partita ha scelto David Raya come portiere titolare al posto di Aaron Ramsdale, in un duello che sta già creando complicazioni. Nel 3-2-4-1 dell’Arsenal, col positivo Zinchenko stabilmente accanto all’ottimo Rice in mediana, si è mosso bene Fabio Vieira, titolare nel posto normalmente occupato da Kai Havertz in posizione centrale nella linea dietro al centravanti: rispetto al tedesco ex Chelsea, il portoghese sembra più in forma, più capace di capire quando è il momento di creare e di attaccare, più in sintonia con i compagni. L’Arsenal ha bisogno di continuare a lavorare su questo nuovo modulo, ma le vittorie sono una bella consolazione. Quella che non ha l’Everton: i Toffees rimangono una delle 5 squadre a non aver ancora vinto, con appena due gol segnati nonostante l’arrivo dell’ex Udinese Beto, alla prima nel suo nuovo stadio dove l'Everton ha perso 1-0 per la terza partita di fila. La loro dimensione resta quella di una squadra che deve pensare solo a salvarsi, missione per cui sono necessari quei gol che la squadra di Dyche fa una fatica matta anche solo ad avvicinare. Il Var al 19’ minuto cancella un gol di Martinelli per un fuorigioco (di Nketiah e molto discusso) nella fase di costruzione dell’azione e qualche minuto dopo il brasiliano deve uscire per infortunio, rimpiazzato da Trossard. L’Arsenal continua a controllare il gioco (78% di possesso palla al riposo), ma l’Everton è fisico e ottimamente organizzato in difesa e porta lo 0-0 al riposo senza correre rischi. Pickford è attento quando Ødegaard prova a rompere l’equilibrio meno di un minuto dentro la ripresa, ma non può nulla al 69’ minuto, quando Trossard chiude una bella azione Gunners sugli sviluppi di un corner col precisissimo piatto sinistro che vale il vantaggio. Basta per dare all’Arsenal una nuova vittoria. E all’Everton un’altra delusione.

Dopo le vittorie di Liverpool, City, United e Brighton, la Premier League, per le gare della domenica della 5^ giornata, vede scendere in campo il Chelsea, che non va oltre lo 0-0 con il Bournemouth non riuscendo così a trovare il riscatto dopo la sconfitta con il Nottingham Forest. Nella seconda gara del palinsesto domenicale, Trossard rovina la prima dell’Everton dopo il passaggio delle quote di maggioranza alla 777 Partners. Decisiva una sua rete nella ripresa, nella vittoria per 1-0 sui Toffees. Arsenal che può recriminare anche per un gol annullato a Martinelli dal VAR. Al momento i Gunners, insieme a Tottenham e Liverpool, restano in scia al Manchester City, unica squadra a punteggio pieno.

BORNEMOUTH-CHELSEA 0-0
Il Chelsea si inceppa anche a Bournemouth, dove per la seconda gara di fila non segna ma perlomeno non perde. La squadra di Pochettino ora viaggia con 5 punti e 5 gol in 5 partite ed è ancora ben lontana da quella che vorrebbe il tecnico argentino. I troppi infortuni (anche Moises Caicedo, rientrato ammaccato dall’Ecuador, si è aggiunto alla lunga lista di indisponibili) sono sicuramente un alibi, ma più passano le partite più è evidente che i Blues fanno troppa fatica a concretizzare tutto quello che costruiscono così bene fino alla trequarti. E meno risultati arrivano, più crepe si insinuano nella testa di una squadra giovane, che sta ancora imparando a conoscersi e che avrebbe bisogno di risultati per essere certa che la via Pochettino è quella giusta. La costante rimane Raheem Sterling, ancora una volta il migliore dei Blues, ma attorno al numero 7 ci sono tanti giocatori a cui manca la fiducia e che si fanno prendere dall’ansia, finendo per pasticciare. L’esempio perfetto è l’ucraino Mykhailo Mudryk, schierato per la prima volta titolare: è evidente che l’ex Shakhtar ha talento, soprattutto quando parte in progressione dalla fascia sinistra, ma è altrettanto evidente che in campo è ancora insicuro, spesso fuori posizione, e finisce per questo per sbagliare più di quanto dovrebbe.

Il risultato è che Pochettino lo toglie dopo un’ora senza troppi rimpianti, probabilmente aumentando i dubbi attorno ad un talento che De Zerbi, suo mentore allo Shakhtar, aveva etichettato come “potenziale futuro Pallone d’oro” ma che col Chelsea deve ancora mostrare il suo talento. I Blues a Bournemouth hanno avuto le occasioni migliori, ma hanno sbagliato troppo in zona gol finendo per farsi impantanare dai padroni di casa. Le Cherries sono una delle 6 squadre ancora senza vittoria in questo 2023-24, ma salgono a quota 3 in classifica col secondo pareggio di fila. Il palo di Jackson e le grandi occasioni sprecate da Outtara e Gallagher sono gli highlights di un primo tempo equilibrato ma senza troppe emozioni. Si riparte da 0-0 e senza cambi ma subito con un’emozione: la clamorosa traversa colpita da Sterling su punizione al 50’ minuto. Colwill sul rimpallo farebbe anche gol, ma l’arbitro annulla perché il difensore dei Blues era partito in fuorigioco. Il Chelsea continua a controllare il match ma il possesso di produce solo qualche fiammata ma nessun gol. “Dobbiamo vincere e dimostrare chi siamo”, aveva detto Pochettino prima del match: deve accontentarsi di un pari difficile da archiviare come passo avanti.

EVERTON-ARSENAL 0-1
Per ora basta così: una magia, un tocco di classe di Leo Trossard, e l’Arsenal risolve la complicata pratica Everton, squadra che avrà anche un solo punto ma che per caratteristiche sembra la nemesi perfetta dei Gunners. L’1-0 firmato dal belga al 69’ vale la quarta vittoria in 5 partite, buona per raggiungere il condominio con Liverpool e Tottenham a due punti dal Manchester City capolista. La gita a Goodison Park ha confermato che l’Arsenal continua a segnare molto meno di quanto produrre, che la squadra prosegue a passi lenti nell’assimilazione del nuovo modulo fluido che Arteta considera fondamentale per il salto di qualità richiesto quest’anno. Ma anche che i Gunners continuano a vincere, a trovare il modo di risolvere situazioni complicate come il muro difensivo con cui l’Everton li ha fermati per un tempo e mezzo. L’altra faccia della vittoria è l’infortunio di Gabriel Martinelli, pesante soprattutto in vista dell’inizio della Champions mercoledì all’Emirates Stadium contro il Psv Eindhoven. Buono per l’Arsenal che la differenza l’abbia fatta il rimpiazzo del brasiliano, Trossard. Il gol è il lampo di una partita di sostanza del belga, il culmine di una splendida azione di squadra sugli sviluppi di un corner fatta di passaggi fino a trovare la soluzione migliore. Trossard, al primo gol stagionale, ci ha messo del suo angolando splendidamente il piatto sinistro, ma la sua resta una rete di squadra, come la vittoria dei Gunners. Arteta prima della partita ha scelto David Raya come portiere titolare al posto di Aaron Ramsdale, in un duello che sta già creando complicazioni.

Nel 3-2-4-1 dell’Arsenal, col positivo Zinchenko stabilmente accanto all’ottimo Rice in mediana, si è mosso bene Fabio Vieira, titolare nel posto normalmente occupato da Kai Havertz in posizione centrale nella linea dietro al centravanti: rispetto al tedesco ex Chelsea, il portoghese sembra più in forma, più capace di capire quando è il momento di creare e di attaccare, più in sintonia con i compagni. L’Arsenal ha bisogno di continuare a lavorare su questo nuovo modulo, ma le vittorie sono una bella consolazione. Quella che non ha l’Everton: i Toffees rimangono una delle 5 squadre a non aver ancora vinto, con appena due gol segnati nonostante l’arrivo dell’ex Udinese Beto, alla prima nel suo nuovo stadio dove l’Everton ha perso 1-0 per la terza partita di fila. La loro dimensione resta quella di una squadra che deve pensare solo a salvarsi, missione per cui sono necessari quei gol che la squadra di Dyche fa una fatica matta anche solo ad avvicinare. Il Var al 19’ minuto cancella un gol di Martinelli per un fuorigioco (di Nketiah e molto discusso) nella fase di costruzione dell’azione e qualche minuto dopo il brasiliano deve uscire per infortunio, rimpiazzato da Trossard. L’Arsenal continua a controllare il gioco (78% di possesso palla al riposo), ma l’Everton è fisico e ottimamente organizzato in difesa e porta lo 0-0 al riposo senza correre rischi. Pickford è attento quando Ødegaard prova a rompere l’equilibrio meno di un minuto dentro la ripresa, ma non può nulla al 69’ minuto, quando Trossard chiude una bella azione Gunners sugli sviluppi di un corner col precisissimo piatto sinistro che vale il vantaggio. Basta per dare all’Arsenal una nuova vittoria. E all’Everton un’altra delusione.

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Nello Paolo Pignalosa

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