Premier League: Chelsea e Tottenham in testa, in attesa di City-Liverpool

di Federico LATTANZIO

Nella seconda giornata della Premier League 2014/2015 Chelsea e Tottenham volano in vetta, ma si attende il Monday Night tra Manchester City e Liverpool. L’Arsenal agguanta un pareggio insperato in casa dell’Everton.

Impressionano, e non poco, i Blues di Mourinho, dopo l’autorevole prima uscita sul terreno del Burnley. Non che la sfida di Stamford Bridge contro il Leicester sia stata agevole. Tutt’altro. Ma pur soffrendo un po’, l’enorme qualità e la grande forza della squadra londinese sono emerse anche in questa occasione. Troppa la differenza in campo. Troppe le parate di Schmeichel per poter pensare che gli ospiti uscissero indenni dal rettangolo di gioco. Anche se Courtois, dal canto suo, non è stato da meno e ha dovuto fare qualche straordinario. Ma prima Diego Costa, alla seconda marcatura in due gare, poi Hazard hanno fissato il risultato. Sorprendenti, di contro, gli Spurs di Pochettino. Il match di White Hart Lane, dove arrivava il QPR, non sembrava effettivamente così complicato ma non dava nemmeno l’idea di presentarsi una passeggiata, come invece si è rivelato. Quattro le reti, tutte per i padroni di casa: a segno due volte Chadli, una Adebayor e una nuovamente il giovane talentuoso difensore Dier, dopo il gol decisivo siglato nella giornata precedente ad Upton Park. Punteggio pieno, dunque, per Chelsea e Tottenham. Attesa, ora, per il prestigioso Monday Night, che pone di fronte le due compagini che si sono contese il titolo nelle ultime settimane della scorsa stagione: in programma all’Etihad Manchester City-Liverpool. Nei Reds non potrà ancora esserci il nuovo acquisto Balotelli.

L’Arsenal, che aveva senz’altro un turno difficile, esce con un lussuoso pareggio da Goodison Park, dove l’Everton disputa un ottimo primo tempo, chiuso sul doppio vantaggio grazie a Coleman e Naismith (in fuorigioco quest’ultimo). Nella ripresa i Gunners riaprono i giochi soltanto a meno di dieci giri d’orologio dal termine, con il solito Ramsey. Quanto basta per spaventare i Toffees, che subiscono il pari da Giroud nel corso del novantesimo. Un punto che è oro colato per Wenger, dopo la trasferta infrasettimanale in Turchia nei preliminari di Champions League e in vista del ritorno a Londra, tra pochi giorni. Cosa che aveva spinto il tecnico francese a promuovere un discreto turn over nell’undici iniziale. Non si rialza il Manchester United, che sul terreno del Sunderland non va oltre il pari e non riesce ancora a lasciarsi alle spalle l’esordio disastroso. Avanti i Red Devils grazie a Mata, riequilibra la situazione Rodwell. Un punto in due partite per Van Gaal, troppo poco. Stupisce piuttosto lo Swansea, che dopo aver espugnato proprio Old Trafford, ottiene i tre punti anche in casa contro il Burnley e sale a comporre il terzetto momentaneamente in vetta alla classifica. Decide Dyer.

Riscossa per il West Ham, che dopo la sfortunata sconfitta interna contro il Tottenham si impone in un altro derby londinese sul campo del Crystal Palace. Apre le marcature una grandissima conclusione al volo dell’ex laziale Zárate. Raddoppia Downing. Prova a rimettere in pista i suoi Chamakh, ma Cole sigilla il risultato. Terminano 0-0 Aston Villa-Newcastle (Magpies in dieci per la doppia ammonizione comminata a Williamson) e Southampton-West Bromwich. Si chiude 1-1, infine, Hull City-Stoke City. Nonostante il rosso diretto inflitto dopo un solo quarto d’ora a Chester, i padroni di casa si portano in vantaggio con Jelavić. A pochi minuti dallo scadere della ripresa impatta Shawcross. Pertanto in coda alla graduatoria si attestano attualmente, ancora con zero punti, Crystal Palace, Burnley e QPR.

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Redazione

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