“Incredibile”. Nemmeno l’Everton sui social sembra credere a quello che ha fatto. All’Amex Stadium di Brighton: i Toffees vincono 5-1 in casa della squadra di De Zerbi: erano senza successi da 7 partite, in trasferta quest’anno avevano gioito una sola volta, eppure al 35’ minuto stavano festeggiando il 3-0 dopo aver mandato clamorosamente in tilt una delle squadre più in forma della Premier. Una vittoria “incredibile” che vale un importantissimo passo verso la salvezza, coi Toffees ora a quota 32 punti in 35 partite, i tre posti che portano in Championship nello specchietto retrovisore e alle spalle anche il Leicester, battuto 5-3 dal Fulham nella prima partita di giornata. Tantissime emozioni anche nel match tra Nottingham e Southampton. I padroni di casa vincono 4-3 grazie alla doppietta di Awoniyi e ai gol di Gibbs-White e Danilo: gli ospiti non riescono mai a riprendere il risultato nonostante le reti di Alcaraz, Lyanco e Ward-Prose.
BRIGHTON-EVERTON 1-5
“Incredibile” è una parola che si può applicare benissimo anche al Brighton, che ha giocato la peggior partita dell’era De Zerbi meno di 10 giorni dopo aver giocato la sua migliore, con una prestazione ben al di sotto degli standard altissimi toccati col tecnico italiano. Un fiasco a cui si aggiunge la beffa dell’infortunio muscolare che toglie di mezzo Solly March, uno dei 4 cambi dell’intervallo. Uno che rischia di pesare nella volata all’Europa, che la squadra di De Zerbi può raggiungere nelle 5 partite che le restano, anche se 3 sono contro le prime tre della classifica. Una partita “incredibile” comincia con un gol dopo 34 secondi (il 10° in Premier quest’anno segnato nel primo minuto di partita, massimo di sempre) e una squadra che vince con 5 tiri in porta che valgono i 5 gol. L’Everton si è strameritato il successo: la squadra di Dyche ha fatto quello che un team in lotta per non retrocedere deve fare contro un’avversaria più forte, cioè difendere e colpire in contropiede. E lo ha fatto magnificamente: due volte con Doucouré per i primi due gol, poi nell’autorete di Steele e nella ripresa due volte con McNeil, il migliore in campo, che aveva propiziato anche il 3-0. A difendere il vantaggio ci hanno pensato il muro alzato con meticolosità e impegno nella propria area e le splendide parate di Pickford, che ha ricordato perché è il portiere titolare della nazionale inglese. Il Brighton ha fatto un clamoroso disastro, per nulla mitigato dopo un primo tempo inquietante, in cui i gabbiani hanno comunque incassato due gol in contropiede rendendo la loro partita un fiasco clamoroso. La squadra di De Zerbi ora ha 55 punti in 33 partite, sempre al 7° posto, con la certezza che l’Europa è alla portata ma che andrà conquistata non ripetendo disastri come questo.
Il primo tempo del Brighton è uno dei peggiori dell’era De Zerbi. L’Everton passa a sorpresa dopo appena 34 secondi: Dunk sbaglia prima l’appoggio e poi l’intervento che libera il contropiede di Calvert-Lewin, intelligente abbastanza una volta arrivato in area da mettere in mezzo dove Doucouré fa centro. Il Brighton prova a ripartire ma va in tilt e al 29’ minuto il centrocampista maliano raddoppia con uno splendido destro al volo che chiude un contropiede innescato da McNeil. Al 35’ minuto arriva anche il clamoroso 3-0, un autogol di Steele che tocca in porta un cross dal fondo di McNeil. Il Brighton è così rintronato che rischia di subire anche il quarto gol prima di tornare negli spogliatoi, da dove esce con 4 novità: Ferguson, March, Enciso e Colwill. La squadra di De Zerbi ora sembra quella vera, con March devastante a destra e Ferguson scatenato in attacco. Il gol però non arriva, per merito di Pickford che però è aiutato anche dalla fortuna quando Mac Allister prende la traversa al 66’minuto, ed è anzi l’Everton ad esultare con l’ennesimo contropiede, lanciato da Iwobi e finalizzato da McNeil al 76’minuto. Il Brighton è così rintronato che rischia di subire anche il quarto gol prima di tornare negli spogliatoi, da dove esce con 4 novità: Ferguson, March, Enciso e Colwill. La squadra di De Zerbi ora sembra quella vera, con March devastante a destra e Ferguson scatenato in attacco. Il gol però non arriva, per merito di Pickford che però è aiutato anche dalla fortuna quando Mac Allister prende la traversa al 66’minuto, ed è anzi l’Everton ad esultare con l’ennesimo contropiede, lanciato da Iwobi e finalizzato da McNeil al 76’ minuto. Tre minuti dopo il Brighton trova un rocambolesco gol con Mac Allister, ma ormai è troppo tardi per evitare un disastro che l’Everton rende ancora più pesante col secondo gol personale di McNeil al 96’ minuto. Incredibile davvero.
FULHAM-LEICESTER 5-3
Il Leicester sprofonda e perde 5-3 in casa del Fulham nel posticipo della 35^ giornata di Premier League. A segno Willian e Cairney con una doppietta, oltre a Carlos Vinicius per i padroni di casa, mentre per gli ospiti i gol sono stati messi a segno da Barnes, autore di una doppietta, e Maddison. Da segnalare l’errore dal dischetto di Vardy, con le Foxes che restano ferme a 30 punti e sono sempre più nei guai.
NOTTINGHAM FOREST- SOUTHAMPTON 4-3
Della sconfitta del Leicester, ne approfitta subito il Nottingham, che sfrutta la sfida con il fanalino di coda Southampton per prendere tre punti e una profonda boccata d’ossigeno. Finisce 4-3, ma il risultato è stato molto meno in bilico di quanto il punteggio lasci pensare: doppietta di Awoniyi e reti di Gibbs-White e di Danilo per i padroni di casa, Alcaraz, l’ex Torino Lyanco e Ward-Prowse per i Saints.






