Premier League: Haaland solito show, Conte travolge il Leicester

Nelle gare dell'8^ giornata di Premier League vince ancora il Manchester City con un Haaland inarrestabile che frantuma tutti i record: la squadra di Guardiola vola in testa alla classifica, in attesa dell'Arsenal. A segno anche Grealish e Foden.

Un altro gol. Un altro record. Erling Haaland continua a farsi notare: a Wolverhampton, nel 3-0 che lancia il City in testa alla classifica almeno per 24 ore, il norvegese firma la sua rete numero 11 in 7 partite di campionato e diventa il primo giocatore nella storia della Premier in gol nelle prime 4 gare esterne della propria carriera inglese. Un ciclone contro cui non può niente nemmeno la difesa dei Wolves, la migliore del torneo prima di incontrarlo. Non c’è mai stata storia al Molineaux, sia perché la differenza di talento tra le due squadre è enorme, nonostante la buona organizzazione del Wolverhampton, sia perché al 16’ minuto, era già 2-0, situazione già difficile ulteriormente complicatasi per i padroni di casa dopo l’espulsione di Collins al 33’ minuto. Dopo una partita dedicata alla Regina Elisabetta ( Da sottolineare il tributo alla Regina Elisabetta al minuto 70, come gli anni di regno, con squadre e tifosi ad applaudire), come le altre di questo weekend ridotto di Premier, la squadra di Guardiola arriva alla sosta imbattuta, col miglior attacco e una condizione nettamente superiore alle altre. In più c’è Haaland. Uno che sembra davvero poter segnare ogni volta che vede la porta, con una facilità così disarmante che a 22 anni sembra davvero il miglior centravanti del mondo.

Da quando nel gennaio 2020 ha lasciato Salisburgo per portare la sua carriera ad un altro livello, prima a Dortmund e ora a Manchester, ha segnato 100 gol in 99 partite. Un mostro, come mostruoso è il suo impatto su questo inizio di Premier: segna in tutti i modi, compreso con un gran destro da fuori area come fatto a Wolverhampton. Haaland non è semplicemente il primo centravanti di nome a disposizione di Guardiola da un po’, è una forza della natura che rende il City ancora più letale di quello che già era. Per i campioni in carica, illuminati dai due assist e dalla creatività di Kevin De Bruyne, importante anche il ritorno al gol di Jack Grealish, difeso da Guardiola alla vigilia per le critiche per il suo rendimento e capace di festeggiare già dopo 55 secondi la sua presenza numero 100 in Premier League. Il City non ha avuto bisogno di strafare per dominare questa partita, ma si conferma una macchina quasi perfetta. Così come il Wolverhampton ha confermato, nonostante la netta sconfitta, di avere un bel gioco e una buona impostazione, ma di non avere in attacco il peso necessario per finalizzare quello che costruisce. Diego Costa, il 34enne fermo da dicembre, ultimo arrivato alla corte di Laga per riempire i vuoti in attacco, non è ancora in condizione e non è andato nemmeno in panchina.

I Wolves vanno k.o. dopo 3 risultati utili e per la prima volta dal 6 agosto concedono più di un gol: i loro miglioramenti non passano certo da una partita col City, ma sono necessari perché questa squadra vale molto di più di un posto nei bassifondi della classifica. Ammesso ovviamente che trovi il modo di fare gol. La sfida del Molineux finisce praticamente prima di cominciare. Il City è già avanti dopo 55 secondi, con Grealish che a centro area raccoglie un bell’assist da destra di De Bruyne. Haaland al 16’ minuto, firma il suo gol-record, con un gran tiro da fuori, e la situazione del Wolverhampton peggiora ulteriormente al 33’ minuto, quando Collins si becca il rosso per un calcione al ventre di Grealish. Il City si accontenta di controllare nella ripresa, facendo inizialmente arrabbiare Guardiola, il Wolverhampton nonostante sia in 10 ci prova, ma la rete la trovano gli ospiti al 69′ minuto con Foden, ancora ispirato da De Bruyne. E il match va in archivio.

Prosegue il momento non esaltante del Newcastle, che pareggia per 1-1 contro il Bournemouth tra le mura casalinghe di St. James Park. I Magpies hanno vinto una sola gara in questo campionato, lo scorso 6 agosto, contro il Nottingham Forest (2-0), e da quel momento in avanti hanno pareggiato in 5 occasioni – una di queste però contro il Manchester City (3-3) – e perso contro il Liverpool (2-1). Al gol del vantaggio della formazione ospite, reaizzato da Billing al 62′ minuto, risponde Isak su rigore al 67′ minuto. Entrambe le squadre salgono così a quota 8 punti in classifica.

Al Tottenham stadium si gioca il big match dell’8^ giornata di Premier League (visto che quello della domenica tra il Chelsea ed il Liverpool è rinviato a data da destinarsi), dal sapore agrodolce: gli Spurs giocano per il primato, le Foxes hanno deluso le attese di inizio stagione e navigano nei bassifondi della classifica. A sorpresa passano in vantaggio le Foxes grazie ad un rigore realizzato da Tielemans già al 6′ minuto, ma dopo soli due minuti harry Kane stabilisce la parità. La partita è accesa e vivace e Dier ribalta il risultato in favore del Tottenham al 21′ minuto. In chiusura del primo tempo, al 41′ minuto, Maddison ristabilisce il pari.

Dopodiché c’è un monologo dei padroni di casa con un sontuoso Son che entra al 59′ minuto e decide di salire in cattedra, polverizzando gli avversari con una tripletta di pregevolissima fattura. Impressionante la sequenza di reti del Coreano: al 73′ minuto su assist di Rodrigo Betancour. L’ex Juve aveva riportato in vantaggio gli Spurs al 47′ minuto. All’84’ minuto su assist di Harry Kane che, come Betancour, dopo aver segnato, ha dispensato assist per Son che, chiude i giochi, al minuto 86, fissando il risultato sul 6-2 finale. L’attaccante degli Spurs ha un bottino invidiabile nelle ultime 31 partite in cui ha siglato la bellezza di 22 reti e ben 8 assist. Con questa vittoria il Tottenham raggiunge il Manchester City in testa alla classifica provvisoria, in attesa dei Gunners.

Avatar
Nello Paolo Pignalosa

Premier League