Decima vittoria di fila in campionato e allungo in vetta per il Manchester City, che nella 35^ giornata della Premier League supera 2-1 il Leeds tra le mura amiche dell’Etihad Stadium (nel primo tempo la doppietta di Gundogan che ha poi colpito il palo su rigore nel finale, prima del gol degli ospiti firmato da Rodrigo) e si porta a +4 sull’Arsenal secondo della classe. Il modo migliore per la squadra di Pep Guardiola di avvicinarsi all’andata della semifinale di Champions League contro il Real Madrid, in programma tra tre giorni (mercoledì 9 maggio) allo stadio ‘Bernabeu‘. Negli altri match di giornata da registrare il successo del Chelsea, che passa sul campo del Bournemouth (1-3) e torna a muovere la classifica dopo quattro sconfitte consecutive: avanti con Gallagher (9’) i ‘Blues’ si fanno riprendere dall’ex romanista Vina (21′) ma nel finale la spuntano con le reti di Badiashile (82′) e Joao Felix (86′). Da quattro turni non vinceva nemmeno il Tottenham, che ritrova il sorriso piegando in casa il Crystal Palace: 1-0 il risultato finale grazie al colpo di testa vincente piazzato da Kane prima del riposo (46′) che supera così con 209 gol. Gli ‘Spurs’ che provano così a tornare in corsa per un posto in Europa. Successo casalingo e di misura poi anche per il Liverpool, che batte 1-0 il Brentford (Salah al 13′) Wolverhampton, che batte 1-0 l’Aston Villa grazie a un acuto di Toti in avvio di match (9′).
MANCHESTER CITY-LEEDS 2-1
Rischia di farsi del male da solo nel finale, ma vince agevolmente il Manchester City, che vola momentaneamente a +4 sull’Arsenal e si porta a 82 punti in 34 giornate. I primi squilli all’Etihad sono degli ospiti, che bussano due volte con Bamford nel debutto di Sam Allardyce. Si tratta però di un avvio effimero, perchè la partita viene dominata in lungo e in largo dal Manchester City. La squadra di casa passa al 19′ minuto, con un’azione manovrata che porta Mahrez a servire l’accorrente Gündoğan: il tedesco si inserisce al limite dell’area e batte Robles con un tiro preciso. Il Leeds subisce il colpo e al 27′ minuto arriva il raddoppio, con la stessa azione e (letteralmente) lo stesso gol del centrocampista di Pep Guardiola, che trova la doppietta. Dopo la mezz’ora entra in gioco Haaland, che però oggi ha le polveri bagnate e non trova la rete nonostante le numerose occasioni (cinque). L’ultima chance prima del riposo è per Foden, che colpisce al volo e manda a lato. Nella ripresa Haaland colpisce un palo, il Manchester City perde Aké per infortunio ed entra in gestione, visto che martedì avrà la semifinale di Champions League. All’83’ minuto ci sarebbe la chance per il tris su rigore, concesso per un fallo di Struijk su Foden: Haaland lo lascia a Gündoğan, che clamorosamente calcia sul palo. Si scatena la furia di Guardiola contro l’attaccante, che avrebbe dovuto tirare e chiudere la sfida, e nell’azione seguene ecco il 2-1 di Rodrigo. Lo spagnolo approfitta di un errore di Akanji e riapre per qualche istante la sfida. Il Leeds si spegne però subito e perde 2-1, restando a 30 punti e terzultimo a pari merito con Leicester ed Everton che devono ancora giocare. Allunga il Manchester City, ora a +4 sull’Arsenal, che sarà impegnato contro il Newcastle.
TOTTENHAM-CRYSTAL PALACE 1-0
C’è il marchio di Harry Kane sul ritorno alla vittoria del Tottenham, che si riporta momentaneamente al sesto posto, aspettando la risposta del Brighton. La sfida contro il Crystal Palace inizia bene per gli Spurs, che riescono a cancellare gli avvii-shock delle ultime partite e sono subito pericolosi con Romero e Kane. Nessuno dei due trova la porta e così gli ospiti prendono coraggio, andando vicini al gol con Olise. Nel finale, però, ecco la rete che fa esplodere la tifoseria degli Spurs. La firma Harry Kane al 46′ minuto, con un colpo di testa sul cross di Pedro Porro, ed è un gol storico: sono 209 in Premier League per l’attaccante, che supera Rooney ed ha davanti a sè solo Shearer (260). Nella ripresa si alternano le azioni offensive del Tottenham, con Pedro Porro scatenato e vicino alla rete in due occasioni, e le ripartenze di Zaha per il Palace. Nessuna delle squadre trova la rete e l’occasione più clamorosa è per gli Spurs, con la grande parata di Johnstone su Son. Vince 1-0 il Tottenham, ora sesto con 57 punti aspettando la risposta del Brighton (55), che ha tre gare da recuperare. Resta 12° e viene agganciato dai Wolves, invece, il Crystal Palace con 40 punti.
BOURNEMOUTH-CHELSEA 1-3
Tira un sospiro di sollievo il Chelsea, che acciuffa nel finale la prima vittoria della gestione Lampard dopo sei ko consecutivi, sconfiggendo 3-1 il Bournemouth. I Blues tremano in avvio sull’occasione di Lerma, ma al 9′ minuto passano: decisiva l’incornata di Gallagher, che non lascia scampo a Neto. Il vantaggio dura però undici minuti, perchè al 20′ minuto Christie serve Viña e l’ex Roma fulmina Kepa per il pareggio. Oltre al danno i londinesi rischiano anche la beffa, con lo stesso Christie a sfiorare il 2-1 che avrebbe sancito il game over. Nel finale di tempo Madueke spaventa le Cherries, che nella ripresa spingono con convinzione. Dango Ouattara incendia la sua corsia e impegna più volte la difesa del Chelsea, che trema e rischia grosso. Kepa deve superarsi per evitare la doppietta di Viña, poi il burkinabé spreca ancora e così fa Havertz dall’altra parte. Lampard perde Chilwell ed esulta nei minuti finali, con la rete del sorpasso di Badiashile firmato all’ 82′ minuto e il definitivo 3-1 di Joao Felix: il portoghese riceve palla da Sterling e fulmina il portiere avversario. Prima vittoria per i Blues con Lampard ed è un successo preziosissimo, perchè allontana subito quel potenziale spauracchio-retrocessione che avrebbe trasformato la stagione in un incubo ancora peggiore. Il Chelsea sale a quota 42 punti e all’11° posto, Bournemouth fermo a quota 39.
WOLVERHAMPTON-ASTON VILLA 1-0
Il derby delle West Midlands va al Wolverhampton, che infligge un brutto colpo alle ambizioni europee dell’Aston Villa di Unai Emery. Sono gli ospiti a partire meglio, ma al 10′ minuto ecco la beffa: Toti svetta di testa, firmando il suo primo gol in Premier League e l’1-0 dei Wolves. Inizia dunque un tiro al bersaglio da parte dei Villans, che mettono in area cross su cross attaccando in maniera furibonda e disordinata. Buendia e Watkins non riescono a trovare la rete e i Wolves vanno vicini al raddoppio in due occasioni con Cunha, chiudendo davanti al riposo. Nella ripresa le migliori occasioni sono per i padroni di casa, con Toti a sfiorare la doppietta. Nel finale, però, ecco l’assedio dell’Aston Villa, che porta a una clamorosa chance per Douglas Luiz. Vince comunque 1-0 il Wolverhampton, ora 12° in tandem col Crystal Palace a quota 40 punti. Brutto stop per l’Aston Villa, che rischia di vedere allontanarsi definitivamente le coppe e resta ottavo a quota 54.
LIVERPOOL-BRENTFORD 1-0
Minimo sforzo e massimo risultato per il Liverpool, che passa alla prima occasione concreta e sconfigge 1-0 il Brentford, consolidando il suo quinto posto. Dopo un’iniziale fase di studio, al 12′ minuto arriva il gol dei Reds con Momo Salah. L’egiziano avvia l’azione, servendo Fabinho, e poi si inserisce magistralmente in area sull’assist di testa di van Dijk. Per lui il tocco in rete è un gioco da ragazzi, ed ecco l’1-0. Il Brentford non reagisce subito e rischia grosso, con una doppia chance per Darwin Núñez. Dopo la mezz’ora, però, ecco le Bees: Toney sfiora la rete di un soffio e Mbeumo si vede annullare l’1-1 per offside. Resiste dunque il vantaggio del Liverpool, che spreca una clamorosa chance per il raddoppio con Gakpo, incapace di segnare a porta vuota al 54′ minuto. La girandola dei cambi fa calare i ritmi, col Brentford che resta in gara e prova a sfruttare qualche errore degli avversari per pareggiare. La miglior occasione è però dei Reds, con Raya a compiere un miracolo su Alexander-Arnold al 78′ minuto. Nel finale c’è qualche contrasto duro di troppo, che per fortuna non causa guai fisici. Vince 1-0 il Liverpool ed è il quinto successo consecutivo, che dà speranza in ottica-Champions: Klopp vola a 62 punti, -1 dal quarto posto del Manchester United (che ha due gare in meno). Si fermano a quota 50 i rivali, che non approfittano del ko dell’Aston Villa.






