Premier League: Lo United rialza la testa, Liverpool ko 2-1

La rinascita del Manchester United, dopo due ko consecutivi, arriva nel momento più importante. I Red Devils sconfiggono il Liverpool con una grande prestazione a Old Trafford: Sancho e Rashford firmano il doppio vantaggio, con le parate di Alisson ad evitare un passivo più ampio. Nel finale, arriva la rete del 2-1 di Salah. Sprofondano i Reds, scavalcati dai rivali ed ora al 16° posto nella Premier League: due punti in tre gare per Klopp. Cristiano Ronaldo è stato il grande escluso dalla formazione di partenza schierata da Erik Ten Hag per la partitissima dell’Old Trafford e rifiuta, clamorosamente, di stringere la mano a Carragher che era lì in qualità di opinionista.

Manchester United- Liverpool 2-1
L’attaccante portoghese ha però trovato il modo per rendersi protagonista nel pre-gara quando, durante il riscaldamento, CR7 ha raggiunto la postazione dei commentatori tecnici di SkySports, che comprendeva alcune leggende delle due squadre come Jamie Carragher, ex capitano del Liverpool, Roy Keane, Gary Neville e Rio Ferdinand, simboli in tempi diversi del Manchester United degli anni d’oro di Sir Alex Ferguson. Ebbene, Cristiano Ronaldo è stato autore di un vero e proprio “dribbling”, addirittura doppio, degno dei migliori anni della carriera, proprio nei confronti di Carragher, intrattenendosi al contrario con Neville, destinatario anche di un abbraccio di Cristiano. Ronaldo ha pure evitato la stretta di mano di Carragher, scatenando l’ilarità di Neville, Keane e Rio Ferdinand, che non hanno potuto non notare la cosa.

Facile immaginare che il motivo del comportmanto di Ronaldo sia da collegare alle forti critiche ricevute da Carragher fin dal suo ritorno in Premier League e anche nei giorni scorsi: “Nessun club vuole Ronaldo e forse neppure il Manchester” la velenosa sentenza dell’ex difensore dei Reds.
Tornando alla partita, nella notte della presentazione di Casemiro, appena acquistato dal Real Madrid, risorge il Manchester United: sconfitto 2-1 il Liverpool, con una grande prestazione. I Red Devils, che non schierano Maguire e Cr7 (subentrato), carburano dopo qualche minuto di pressione avversaria: la prima occasione è di Elanga, che centra il palo a tu per tu con Alisson. Il talento svedese è in grande forma e prende parte alla rete del vantaggio, che arriva al 15′ minuto: triangolo con Eriksen e assist vincente per Sancho, che spiazza Alisson con una finta e insacca in rete. 1-0 United, e la reazione del Liverpool è immediata: Luis Diaz calcia a lato di poco. I Reds, però, faticano nella zona difensiva e sono imprecisi in attacco. I loro tentativi creano pochi pericoli al Manchester United, che rischia di farsi del male da solo: Bruno Fernandes rinvia addosso a Lisandro Martinez e sfiora un clamoroso autogol. La ripresa si apre con un cambio: fuori Elanga e dentro Martial, che incide subito.

Al 52′ minuto, infatti, arriva il raddoppio: il francese anticipa van Dijk e serve Rashford, che ha un’autostrada davanti a sè e deve solo calibrare il preciso tocco per scavalcare Alisson. Liverpool sotto 2-0 e il match si accende: de Gea salva su Diaz, Alisson evita la doppietta di Rashford. Klopp inserisce Fabinho, ma la musica non cambia. I Red Devils controllano nella fase centrale della ripresa, poi il Liverpool accorcia: Salah insacca il 2-1 in tap-in all’81’ minuto, dopo che de Gea aveva respinto il tiro di Fabio Carvalho. Gli ospiti prendono coraggio, ten Hag inserisce Cristiano Ronaldo e difende con successo il risultato: il Manchester United sconfigge il Liverpool, scavalcandolo in classifica. Un ko che certifica la crisi d’inizio stagione dei Reds: due punti in tre partite per i ragazzi di Klopp, che scivolano al 16° posto nella classifica della Premier League. Alle loro spalle solo Leicester, Everton, Wolverhampton (1) e West Ham (0).

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Nello Paolo Pignalosa

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