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Rog1r Feder1r, numero 1 al mondo a 37 anni. Leggenda

Sconfitto Haase 2 set a 1 e da lunedì al primo posto del ranking, superato il record di Agassi e non finisce qui

Da lunedì mattina il mondo del tennis avrà un nuovo numero uno, nuovo si fa per dire, perché si tratta di Roger Federer, non proprio un giovane emergente ma un signore di quasi 37 anni, che al primo posto del ranking ATP ci ha già stazionato per un totale di 301 settimane, l’ultima volta nel novembre 2012, indiscutibilmente il migliore interprete della storia nello sport con le racchette. Fresco del torneo Slam numero 20, raggiunto in Australia a gennaio, per il nativo di Basilea non sembrano davvero esistere limiti.
La certezza della prima posizione è arrivata poche ore fa con la vittoria a Rotterdam nei quarti di finale del torneo olandese ATP500, ai danni del padrone di casa e compagno di allenamento Robin Haase, finale 4/6 6/1 6/1. Una partenza contratta per l’elvetico che perde il primo parziale 4/6, decisivo il break di Haase durante il nono game, qualche pasticcio di troppo dalla parte del rovescio e il servizio caldissimo dell’orange.

Altra storia nel secondo Set, che vola via in poco meno di mezz’ora, 6 game a 1 per Federer che ritrova i suoi colpi pur non mostrando un perfetto smalto, in stile Australian Open per intenderci, ma tanto basta per portare la partita al terzo e decisivo set. Come nei due precedenti, anche il terzo parziale si apre male per Haase, costretto a difendere subito 3 palle break, la prima è sufficiente per Roger e inizio in discesa. Atmosfera particolare sugli spalti, è apparentemente un quarto di finale come tanti, ma il match point avrebbe un sapore diverso e il pubblico lo sa. È una partita storica nel suo “piccolo” e i suoi protagonisti lo sanno, tutti attendono l’esito più bello, più giusto, per il tennis e per gli appassionati di questo fantastico gioco. Anche Haase sa che in palio non c’è soltanto la semifinale, anche se nel terzo set ha ben altro a cui pensare, ad esempio al livello di tennis proposto da Federer, decisamente in totale controllo e a questo punto tornato davvero sui livelli che conosciamo; i vincenti fioccano e i game scappano via facili.

A 36 anni, 6 mesi e 8 giorni, Roger Federer torna in vetta al tennis mondiale (ufficialmente da lunedì). Battuto Haase 4/6 6/1 6/1, superato il record di Agassi e più “vecchio” numero 1 nella storia. Esultanza sobria e commozione al match point decisivo, un’emozione condivisa con i suoi tanti tifosi e con gli amanti della bellezza che questo campione ci ha saputo regalare. Omaggio del direttore del torneo a fine partita e un riconoscimento come “the oldest number 1”. Un Federer quasi incredulo per i risultati raggiunti negli ultimi due anni, interviene nell’intervista di rito, ringraziando in particolare i suoi fans. Che altro aggiungere di fronte all’oggettiva immensità di questo campione, già lo sappiamo che non passerà molto prima che ci sorprenda ancora, il prossimo obbiettivo nel mirino sono i 100 tornei. Sappiatelo: avete visto cose che alcuni umani possono solo immaginare.
Domani intanto, sarà semifinale, contro il vincente tra Seppi o Medvedev. La storia continua…

Andrea Rescalli