De Biasi:”La mia Albania, umile e determinata, può giocarsela con chiunque”

Non abbiamo paura di nessuno e giocheremo come sappiamo, Italia e Spagna sono avvisate superare l’Albania non sarà facile, parola di mister De Biasi

Fino a qualche anno fa il nostro massimo campionato, era senza dubbio uno dei più seguiti al Mondo, poi la crisi economica ha colpito anche la nostra Serie A, vuoi anche un ormai carente lavoro a livello giovanile,  hanno fatto si che il calcio italiano rapidamente perdesse posizioni nei confronti dei più blasonati e senza dubbio seguiti campionati Inglese e Spagnolo, facendo si che realtà come la Ligue 1, Eredivise, e MLS ed altri campionati europei, in breve tempo conquistassero posizioni. Però la scuola italiana resta la scuola italiana, la dimostrazione arriva direttamente dal miracolo Leicester targato Ranieri, o dalla storica qualificazione per la fase finale degli Europei dell’Albania targata Gianni De Biasi, altro dato che conferma ciò, giunge dalla prossima stagione inglese, dove tra Premier e Championship, ben 6 tecnici italiani opereranno, in Bundesliga è approdato Ancellotti già vincitore di un titolo.

Insomma tutta gente che di calcio ne capisce, e che mantiene vivo il tricolore anche all’estero. La conferma di ciò giunge direttamente dalla voce di Mister De Biasi, con il quale  attraverso le nostre pagine  ha fatto un po’ il punto della situazione. Nato a Sarmede svolge l’intero settore giovanile nel Treviso, club dove approda in prima squadra nella stagione 1974/75, disputando 25 gare e realizzando due reti, nel campionato successivo approda all’Inter, senza mai scendere in campo, cosi nel campionato seguente passa alla Reggiana dove gioca ben 24 gare che gli valgono il passaggio al Pescara con cui esordisce in Serie A. In riva all’Adriatico disputa altre 24 partite, prima di passare al Brescia dove vi rimane dal 1978 fino all’83, collezionando 171 presenze e ben 13 reti. Nel triennio successivo gioca con il Palermo dove colleziona 105 presenze e bene 7 centri. Nella stagione 1986/87 gioca con il Vicenza dove scende in campo 19 volte senza mai andare in rete, torna cosi a Treviso dove vi resta fino al 1989 disputando 55 gare e realizzando altre 3 reti. Conclusa la carriera da calciatore da il via a quella di allenatore, tante le panchine che lo hanno visto protagonista nel corso degli anni: Bassano, Vicenza,Vasto, Carpi,Cosenza,Spal, Modena,Brescia, Torino, Levante, Udinese ed in fine l’Albania. Diversi anche i successi come le vittorie del campionato di C2 e della Coppa Italia con la Spal, a cui fecero le seguito le vittorie nel campionato di serie C1 e la vittoria della Supercoppa italiana di serie C con il Modena, ma su tutti il successo più grande, ed importante è la stata la qualificazione per la fase finale di Euro 2016 con l’Albania, risultato non solo strepitoso ma anche storico.

Cosi con il C.T. della selezione balcanica la nostra chiacchierata comincia proprio dagli Europei disputati in Francia e dal Portogallo neocampione d’Europa “Quando si arriva a giocarsi una competizione come l’Europeo, chi vince merita il risultato che porta a casa, credo sia difficile dire il contrario, il Portogallo non ha stupito per quanto riguarda il gioco, specie nella fase a gironi, però nella finale ha disputato un ottima partita e meritato di portare a casa il trofeo. Noi abbiamo fatto gli stessi punti del Portogallo , purtroppo però non siamo riusciti a superare la fase a gironi, la vita non ci da la possibilità di tornare indietro, personalmente credo di aver fatto le scelte più giuste, infatti ogni commentatore ha sottolineato che dal punto di vista del gioco abbiamo disputato un ottimo torneo, abbiamo buttato via qualcosa , abbiamo subito qualcosa che potevamo evitare, però possiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto”. Cosi il discorso prosegue analizzando soprattutto le “piccole” autentiche protagoniste della massima competizione continentale “Attualmente ci sono più chance per le piccole, perché oggi con un po’ di organizzazione, con la giusta motivazione, e giocando da squadra, si può sopperire la differenza con le grandi.”.

Archiviato il discorso relativo agli Europei, apriamo quello riguardante le qualificazione per i Mondiali del 2018, dove l’Albania sarà avversaria degli Azzurri “ Sicuramente il nostro sarà un girone difficilissimo, non ci nascondiamo faremo quello che abbiamo sempre fatto, cercheremo di dar il meglio di noi stessi, senza dimenticare le caratteristiche che ci hanno condotto in Francia, restando umili ma convinti delle nostre qualità, possiamo giocarcela con tutti”.  Archiviate le nazionali con l’ex tecnico di Torino ed Udinese, diamo uno sguardo al campionato che sta per cominciare “ Ora come ora è difficile fare pronostici, però credo che la Juventus avrà un ruolo decisivo, anche perché l’abitudine a vincere non si perdere dalla sera alla mattina, la Roma sono convinto che fare molto bene perché la garanzia su tutto ovviamente sarà Spalletti, ed il Napoli bisogna vedere se avrà ulteriori margini di miglioramento”.

Uno sguardo viene dato anche al campionato inglese che tra Premier League e Championship, vedrà ben sei tecnici italiani impegnati “ Sicuramente avere diversi allenatori italiani in Inghilterra che oggi possiede uno dei campionati più ricchi e blasonati al Mondo,  è senza dubbio un fattore molto positivo per il calcio italiano. Mi aspetto molto dal Leicester di Ranieri soprattutto in Champions, credo che per loro sia importante restare sul pezzo e farsi trovare pronti, perché quest’anno sarà più difficile rispetto allo scorso campionato. Però mi auguro che anche i nuovi arrivati facciano bene, su tutti Conte ha una grande responsabilità nel guidare una squadra come il Chelsea, dove hanno ambizioni importanti, faccio un in bocca al lupo anche agli altri tecnici: Mazzarri, Guidolin, Zenga e Di Matteo, i quali facendo il proprio lavoro possano tenere alta la bandiera italiana in Inghilterra”.

Arriviamo cosi alle conclusioni ed agli obiettivi futuri “ Nella vita non bisogna mai precludersi delle opportunità, nel nostro girone avremo Spagna e Italia, ma non sottovaluterei neanche Israele in possesso di una squadre temibile, dobbiamo prepararci bene e provarci con tutte le nostre forze, passa una sola mentre  la seconda va alla spareggio, noi cercheremo di conquistare una delle due possibilità”.  

Davide Piteo   

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