Il Parma ferma la Roma, vittorie esterne per Lazio e Inter. Crisi Samp

Niente allungo in classifica per la Juventus di Massimiliano Allegri che nel posticipo della ventitreesima giornata di Serie A si è fatta fermare sul 2-2 dal Cesena penultimo in classificA. Un Parma onorevole blocca sullo 0-0 una Roma in evidente crisi. Non gira nulla alla squadra di Garcia, ne le gambe ne le idee. Sembra invece aver intrapreso la strada giusta l’Inter di Mancini, che a Bergamo domina 4-1. Colpo esterno della Lazio a Udine, mentre la Sampdoria perde a Verona contro un organizzato Chievo. A chiudere la giornata la cinquina genoana al Verona di Mandorlini. 

barra22di Marco Martelloni

LA JUVE NON SCAPPA – La Juventus spreca il primo match point scudetto. La formazione di Allegri non va al di là del pari sul campo della penultima in classifica e perde così l’occasione di salire a +9 sulla Roma. Al Mannuzzi partono forte i padroni di casa che al 17′ trovano il vantaggio grazie al gol di Djuric. La reazione dei bianconeri è veemente che nel giro di 10 minuti prima pareggiano con Morata e poi raddoppiano con Marchisio bravo a sfruttare una dormita generale della difesa romagnola. Nella ripresa il Cesena gioca a viso aperto senza mai rischiare troppo, cosi al 70′ arriva il pari di Brienza che da fuori insacca con un preciso rasoterra su assist di Djuric. All’80’ pero’ la Juventus potrebbe tornare avanti per un rigore concesso per un mani di Lucchini, ma Vidal sbaglia il rigore della vittoria. Finisce 2-2, la Juventus sale a quota 54, nessun allungo quindi, la Roma resta a -7.

ROMA SMARRITA. Il quinto pareggio consecutivo della Roma all’Olimpico sentenzia l’evidente stato di imballo cui è vittima l’undici giallorosso. Troppo brutta questa Roma per essere vera. Anche contro un Parma spacciato, e con il futuro sempre più incerto, gli uomini di Garcia non hanno saputo metter su azioni degne di nota. Nei novanta minuti si registrano una traversa di Cole e due occasioni capitate a Ljiaic e Gervinho. Per il resto confusione e lentezza. Il mister francese non offre soluzioni alternative, rimanendo ancorato al solito schema, dimenticando che ciò che di buono si è visto nella sua Roma era frutto di movimenti, geometrie e pressing. Tutto ciò che manca alla povera e piccola Roma attuale.

COLPO LAZIO, GENOA STRARIPANTE. In una partita brutta e senza azioni degne di nota, la Lazio di Pioli esce dal  torpore e porta via l’intera posta dallo stadio Friuli. Nonostante le parecchie assenze, i biancocelesti tengono bene il campo non soffrendo quasi mai le azioni friulane. A decidere la sfida il rigore di Candreva al minuto 23, dopo un fallo subito da Klose.
Alla vigilia di un derby che si preannuncia scoppiettante, il Genoa inanella la seconda vittoria consecutiva dopo l’exploit di Roma. Come nella capitale, il protagonista della domenica è Mbaye Niang. L’ex Milan sembra rinato e contro il Verona  mette a segno una doppietta nel 5-2 finale, facendo forse mangiare le mani alla coppia Inzaghi-Galliani. Il Verona di Mandorlini, nonostante un grande Toni, è ancora vittima delle amnesie difensive con una classifica che comincia a farsi problematica. Gasperini, invece, può ricominciare la rincorsa all’Europa, obiettivo che passa inesorabilmente per il derby di sabato dove non arriva alla grande una Samp in declino. Contro il Chievo Eto’o e compagni impattano in una sconfitta che complica forse inesorabilmente la corsa al terzo posto.  I padroni di casa invece gioiscono con Izco e Meggiorini, portando a casa tre punti vitali in chiave salvezza.

INTER SPUMEGGIANTE. Con un Guarin in formato eroico, l’Inter trova il successo sul difficile campo dell’Atalanta. Gli innesti voluti dal Mancio cominciano a carburare, e con loro le speranze di un piazzamento in Europa. Shaqiri è imprevedibile, mentre il colombiano Guarin sembra essere quello di Porto. Se poi segna pure Palacio, l’idillio è compiuto.

TORO FERMATO. Si interrompe la serie di vittorie del Torino. All’Olimpico i granata impattano col Cagliari 1-1 con reti di Donsah ed El Kaddouri. Poi ci pensa il portiere dei sardi Brkcic a travestirsi da Superman ed a bloccare ogni tentativo piemontese.
La giornata era cominciata con il pareggio tra Milan ed Empoli. Inzaghi deve lavorare tanto per ridare un senso ad una squadra che latita dal punto di vista tecnico-tattico. Unica nota lieta la rete di Destro, per il momentaneo vantaggio ripreso poi nella ripresa da Maccarone.

 

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Redazione

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