La Fiorentina vola al comando, il Napoli fa sul serio! Vincono Roma, Juventus e Lazio, pari Inter

Domenica di Serie A scoppiettante con la bellezza di 24 reti messe a segno; grande vittoria del Napoli che ne fa 4 al Milan al Meazza. Vince anche la nuova capolista Fiorentina, 3-0 all’Atalanta. Tre punti pure per Juve, Roma, Lazio ed Empoli. Parità, invece, in Samp-Inter e Udinese-Genoa.

Con la sosta per le qualificazioni a Euro2016 alle porte, Serie A in campo per la giornata numero 7. Si parte alle 12:30 dal “Castellani” di Empoli, dove i toscani di Giampaolo (oggi assente in panchina per squalifica) ricevono il lanciatissimo Sassuolo di Eusebio Di Francesco. Occasione assai ghiotta per i neroverdi di vincere e balzare, almeno per un paio d’ore, in vetta alla classifica. Niente da fare; a rovinare i piani degli emiliani si materializza il lucido testone di Big Mac Maccarone, che al 88′ minuto stacca più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo e trafigge Consigli. Finisce così 1-0 per i padroni di casa, che con questi tre punti respirano un po’ nei bassifondi della classifica.

Archiviato il “lunch match” spazio alle sfide delle ore 15; alla Favorita di Palermo è di scena la Roma di Rudi Garcia, chiamata a rispondere sul campo alle critiche figlie della figuraccia bielorussa in Champions League. E la risposta dei giallorossi arriva forte e chiara: finisce, addirittura in goleada, 2-4. Apre, quando il cronometro segna appena il secondo minuto, Miralem Pjanic, bravo a concludere nel migliore dei modi una bella azione corale. Il raddoppio arriva a stretto giro di posta, e porta la firma di Alessandro Florenzi, abile, in area siciliana, a catapultarsi sul pallone dopo un liscio di Pjanic. Al quarto d’ora, Palermo 0, Roma 2. Non c’è due senza tre, e infatti arriva anche la terza rete giallorossa: trattasi di autentico gioiello dell’ivoriano Gervinho, favoloso a rientrare dalla fascia sinistra, dopo annessa sgroppata di più di 30 metri, a saltare un paio di difensori avversari, e a insaccare con preciso destro all’incrocio dei pali. Applaude pure mezzo “Renzo Barbera”. Nella ripresa abbozza una reazione, soprattutto d’orgoglio, la squadra di casa, che accorcia le distanze con Alberto Gilardino. Nell’occasione, l’ex attaccante di Milan e Parma, manda al bar De Rossi con un sublime stop a seguire e infila col sinistro alle spalle di Szczesny. A quel punto i rosanero ci credono e si spingono in avanti, trovando anche la rete del 2-3, con Gonzalez. Tutto inutile, comunque, perché prima che qualsiasi bellicosa idea di rimonta possa concretizzarsi, ci pensa ancora Gervinho, che fa doppietta e chiude, definitivamente, i conti; 2-4.

Nel frattempo a Marassi la Sampdoria dell’ex Zenga, imponeva il pari all’ormai ex capolista Inter. Ad aprire la sfida, dopo cinque minuti e mezzo ci pensa Muriel, bravo a impreziosire con il gol un bel cross teso dalla destra di Pereira. A rimettere le cose a posto per i nerazzurri arriva la rete di Perisic. Per l’ex Wolfsburg, prima segnatura in Serie A; per l’Inter un punto, che se non altro, vale il secondo posto, in solitaria, a quota 16 punti. Finisce 1-1 anche Udinese-Genoa. Nello scenario del rinnovato stadio “Friuli”, le zebre friulane passano in vantaggio grazie all’infinito Totò Di Natale, lesto ad arrivare prima di tutti su un passaggio filtrante in area rossoblù. Il pari arriva dagli undici metri ed è opera di Diego Perotti. Dopo la scintillante e convincente vittoria di mercoledì in Champions sul Siviglia, vince ancora allo Stadium la Juventus, che conquista così, anche in campionato, la prima vittoria di fronte al pubblico amico. Ne fa le spese il Bologna di Delio Rossi, liquidato con un rotondo 3-1. E pensare che ospiti iniziano bene, anzi benissimo, passando in vantaggio al 6o minuto con Mounier. Il francese, alla terza rete stagionale, approfitta di un mezzo pasticcio di Gigi Buffon, nell’occasione tutt’altro che perfetto nella sua opposizione alla conclusione dell’ex Montpellier. La reazione bianconera è furiosa, e si concretizza al 33o minuto con Alvaro Morata: cross da destra di Sami Khedira, lo spagnolo, a un metro dalla porta, insacca di testa e fa 1-1. Nella seconda frazione i Campioni d’Italia completano la rimonta: vanno in gol prima Dybala, che trasforma un penalty assegnato dall’arbitro Celi per un intervento decisamente fuori tempo di Ferrari su Morata, e poi Khedira, bravo, al 20o, a sfruttare un bell’assist ancora del canterano ex Real Madrid. Per la truppa di Allegri i punti in classifica sono ora 8, frutto di due vittorie, due pari e tre sconfitte.

Vince anche la Lazio, che s’impone 2-0 sul Frosinone. Per la squadra di Pioli gol di Keita e Djordjevic, ma soprattutto 15 punti in graduatoria, il che significa che alla sosta i biancocelesti sono, da soli, al terzo posto. La domenica del massimo campionato propone a completamento della settima giornata un inedito doppio posticipo: a San Siro c’è Milan-Napoli, in contemporanea al Franchi di Firenze c’è Fiorentina-Atalanta. Al Meazza va in onda lo show degli azzurri di Sarri, che spazzano letteralmente via, un Milan a tratti troppo brutto per essere vero. I partenopei s’impongono 4-0 grazie a una stupenda doppietta di Lorenzo Insigne (uscito con la standing ovation della Scala del Calcio), alla rete di Allan e a un autogol di Rodrigo Ely. Negli ospiti super prestazione anche di Gonzalo Higuain: anche per il Pipita tutti in piedi al momento della sostituzione.
Nel frattempo al Franchi per la sfida contro l’Atalanta c’è il pubblico delle grandi occasioni; non fosse altro perché la grande occasione c’è per davvero ed è quella che ha l’undici di Paulo Sousa: in caso di vittoria, infatti, la Viola sarebbe sola in testa al campionato. E contro i nerazzurri bergamaschi i tre punti arrivano grazie ad una convincente prestazione che genera un rotondo 3-0. La sblocca al 5o minuto, dal dischetto, Josip Ilicic, con gli ospiti, che nell’occasione, restano anche in dieci uomini a causa dell’espulsione di Paletta. La Fiorentina allora fa quello che vuole e poco dopo la mezz’ora raddoppia: il 2-0 è di Borja Valero, che torna al gol in Serie A dopo un lungo digiuno. La rete che certifica lo storico primato solitario della Signoria è di Verdù, che al novantesimo fa 3-0 e da il via alla festa. Serie A che va ora in stand-by; l’appuntamento è per il weekend di sabato 17 e domenica 18 ottobre, quando il massimo campionato proporrà un menù da leccarsi i baffi: alla ripresa, infatti, sarà tempo per due super big match, Napoli-Fiorentina e Inter-Juventus.

Pierluigi De Ascentiis

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.