Il giocatore con più Coppe dei Campioni in bacheca non è Messi né Di Stefano, l’Arsenal e il PSG non vincono mai. Ecco le statistiche meno note della competizione più nota
La Champions League è il sogno di ogni appassionato di calcio. La musichetta ad inizio partita, gli spalti gremiti, la coppa dalle grandi orecchie: non si può entrare nella storia del calcio senza la consacrazione della competizione europea più sognata. Ma siete sicuri di conoscere tutto a riguardo? Ecco alcune curiosità sul trofeo più amato.
Gli imbattuti. Dino Zoff, Lev Jasin, Gigi Buffon. Solo alcuni dei più grandi portieri che hanno preso parte alla UEFA Champions League (o Coppa Campioni) e ne sono stati protagonisti. Chi di loro detiene il record di imbattibilità nella competizione? Nessuno. Il record di difesa saracinesca appartiene all’Arsenal di Jens Lehmann e Manuel Almunia, che nel 2006 non subirono gol dalla seconda giornata dei gironi (contro l’Ajax) fino alla finale, persa 2-1 contro il Barcellona. In mezzo 10 partite e 995 minuti senza lasciar passare un pallone. Alla faccia del ragno nero e di Super Dino.
Run Forest, Run! – La squadra con il miglior rapporto vittorie/partecipazioni non è il Real Madrid né il Barcellona, ma il Nottingham Forest. Gli inglesi, attualmente relegati nella Championship (Serie B inglese), hanno la mira dei migliori cecchini quando sentono la musichetta europea. Campioni d’Inghilterra nel 1977-78, i ragazzi guidati da Bryan Clough sono riusciti nell’impresa di vincere l’edizione della Coppa dei Campioni all’esordio nella finale contro il Malmo e confermarsi l’anno successivo contro l’Amburgo. Una corsa trionfale fermata l’anno successivo al primo turno dal temibile… CSKA Sofia. Da quel momento in poi il Nottingham non è più riuscito a qualificarsi per la Champions League, mantenendo il 66% di score vittorie/partecipazioni. Al secondo posto l’Aston Villa, con una vittoria su due partecipazioni. Imprendibili.
Big a secco – Protagoniste nella storia recente, a secco di trofei in bacheca. E’ la storia di alcune formazioni che da anni fanno parte del lotto delle favorite o delle outsider di Champions League. La più famosa è senza dubbio l’Arsenal, che ha perso l’unica finale disputata nel 2006 contro il Barcellona. Conducendo fino ad un quarto d’ora dalla fine, per giunta. Se i londinesi non possono festeggiare, non se la ride di certo nemmeno il Paris Saint Germain di Ibrahimovic e Cavani. I francesi non sono mai arrivati nemmeno all’ultimo atto della coppa dalle grandi orecchie, di cui sono tra le migliori 5 formazioni da tre o quattro anni. Ancora più beffarda se possibile la storia dell’Atletico Madrid, che ha accarezzato il sogno di vincere la prima Champions nel derby contro il Real prima della rete di Ramos al 94′. Un trofeo che da sogno può diventare incubo piuttosto facilmente.
Più Lienfield che Inter – Avete mai sentito parlare del Linfield Football Club? Realisticamente no, e non siete gli unici. Statistiche alla mano però i nord irlandesi sono al tredicesimo posto nella classifica delle partecipazioni alla Coppa dei Campioni (e UEFA Champions League). Con le sue 27 presenze il Carneade europeo ha collezionato più presenze nella massima competizione europea di Inter e Napoli messi insieme. Si consideri che il dato conta anche i preliminari, e qualificarsi dal campionato dell’Irlanda del Nord non è un’impresa proibitiva, ma la notizia è quanto meno curiosa. A onor di cronaca va detto che Anderlecht e Dinamo Kiev, con 32 presenze a testa, precedono tutte le squadre italiane in questa graduatoria, guidata dal Real Madrid a quota 45.
Il più vincente – Dulcis in fundo, provate ad indovinare il giocatore che ha nella sua bacheca più Coppe dei Campioni. Il Di Stefano del Grande Real? Maldini o Costacurta del Milan di Berlusconi? La cantera blaugrana con Messi, Iniesta e Xavi? Nessuno di questi campioni. Il record dei record spetta a Francisco Gento, ala spagnola che ha militato nel Real Madrid dal 1953 al 1971. In quasi vent’anni di carriera con la camiseta blanca l’iberico era presente in ognuna delle cinque vittorie iniziali che hanno segnato il monopolio madridista nella Coppa dei Campioni, per poi tornare ad assaporare il successo nel 1966. Con il Real Madrid 30 gol in 95 presenze europee, meno della metà di quelli siglati da Messi e Cristiano Ronaldo fino ad ora. Ma il mestiere di Gento era più far segnare che segnare. E alzare il trofeo più desiderato da tutti. Passando alla storia sotto traccia, oscurato da campioni come Puskas e Di Stefano. Anche se la sua bacheca annovera sei Coppe dei Campioni.







