Enigma Totti: si attende Pallotta. Il capitano si ritira?

Dopo l’intervista Rai mandata in onda sabato sera, che ha mostrato i malumori del numero 10 romanista, si cerca di capire che fine farà la bandiera della squadra di Spalletti. I rapporti tra allenatore e Francesco Totti sembrano raffreddati. Chi verrà messo alla porta?

È un Francesco Totti deluso quello che traspare dall’intervista Rai mandata in onda sabato, alla vigilia della sfida con il Palermo, da cui la Roma è uscita vincitrice per 5 a 0. Parla di rispetto e parla di un rapporto con Spalletti limitato ad un “buongiorno e buonasera”. Parla di una moglie, Ilary Blasi, che lo aiuta a stare tranquillo. Forse si aspettava di più, di essere trattato come qualcuno che ha dato il cuore per la maglia, che ha amato la Roma più di sé stesso e forse ha sacrificato una carriera in club più prestigiosi per l’affetto provato per quei colori, una carriera che gli avrebbe fatto vincere di più, magari quel Pallone d’Oro che molti avrebbero voluto vedergli stringere. Ad essere messo in panchina, il capitano proprio non ci sta. Non crede sia il ruolo di un allenatore, seppur bravo come Spalletti, decidere quando un campione deve essere messo alla porta. In realtà, il mister giallorosso, aveva intenzione di schierarlo titolare nella partita di domenica, ma dopo quelle dichiarazioni, probabilmente, ha scelto di metterlo da parte, guardandolo allontanare il ritiro (o allontanandolo, a seconda delle versioni).

Francesco Totti c’ha pensato fino alla fine, ma poi al cuor non si comanda e, con la moglie Ilary, si è presentato in tribuna per vedere una Roma scoppiettante e che dimostra di essere ancora in pista per l’Europa. I suoi tifosi non hanno dubbi, sono dalla parte del capitano: “Totti non si tocca”, “Io sto col capitano”, dimostrazioni di un amore troppo grande, un amore che non ha tempo, che non segue le prestazioni, i risultati. Francesco Totti, sulle note di “C’è solo un capitano”, si commuove, provato da quella situazione assurda che lo fa sentire come una scarpa vecchia prossima ad essere gettata via. Del resto, grandi calciatori come Del Piero e Maldini avevano lasciato i loro club con l’amaro in bocca, il primo si aspettava un rinnovo, il secondo criticato dalla curva sud. Per non parlare di Zanetti, cui era stato strappato l’ultimo derby della sua carriera in nerazzurro. Forse è vero, forse un campione non può essere semplicemente “licenziato”. È anche vero però, che a volte bisogna arrendersi e capire quando è il momento di dire basta. Ma sta a noi deciderlo? Sta a noi decidere quando Francesco Totti deve smettere di fare le magie che fa, smettere di essere il tesoro della Roma, indossare giacca e cravatta e fare altro?

Tra oggi e domani a Roma è atteso James Pallotta, presidente della squadra giallorossa. Sembra che l’obiettivo sia fare in modo che, già dalla prossima stagione, Totti diventi ambasciatore della Roma, che quindi assuma un ruolo dirigenziale. Il dubbio più grande e che terrorizza i tifosi che più lo amano, è che il 10 giallorosso decida di continuare a giocare e che, purtroppo, non lo faccia più a Roma. Nel frattempo Francesca Brienza, fidanzata di Garcia, si è vista ridimensionare il suo ruolo in “Roma tv”, per commenti che andavano ad offendere Spalletti nella trasmissione “Tikitaka” di Pierluigi Pardo e per aver messo un like, su facebook, al gruppo “Spalletti buttati da Ponte Vecchio”. Come andrà a finire, quindi, in questo triangolo Totti-Spalletti-Pallotta, forse lo sapremo in giornata, forse domani. Ci possono stare i fallimenti, le sconfitte, persino Edin Dzeko che, in un modo davvero pazzesco, si mangia il goal che avrebbe valso alla Roma il vantaggio col Palermo. Ma l’addio del capitano, quello no. Quello fa davvero troppo male.

Clara Caiola

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