Dopo una carriera portata avanti senza non poche delusioni, Ranieri oggi festeggia insieme al suo Leicester ed è l’allenatore di cui più si parla a livello mondiale.
“Papà, raccontami una favola.” Probabilmente, lunedì sera, alla fine di Chelsea – Tottenham, molti genitori, al capezzale dei propri bambini, avranno iniziato a raccontare una storia. Non una favola qualunque, ma quella di una Cenerentola che si prende la sua rivincita in un ambiente difficile, che non fa sconti, dove solo le grandi hanno potuto sognare in grande e mettersi in tasca qualcosa. La Cenerentola in questione, il Leicester di Ranieri, lunedì sera ha penato attendendo il risultato di una partita che sembrava non girare per il verso giusto. Il Tottenham sembrava aver rimandato la festa ma poi ecco la fortuna che va dalla parte giusta, con una rimonta del Chelsea. Il Leicester è campione d’Inghilterra, vince la Premier League, il campionato di calcio più prestigioso al mondo, lui che tutti vedevano come una squadretta di contorno in un campionato in cui ci si riempiva la bocca solo con le imprese di Manchester City, United, Chelsea e anche il Tottenham, sul podio solo secondo. Questo Leicester è da raccontare ai bambini, per spingerli a credere nei propri sogni, per far loro capire che “chi l’ha dura la vince,” che non servono milioni e milioni, che non servono calciatori da ingaggio stratosferico per fare il successo di una squadra. L’orgoglio del Leicester ha dominato la Premier League e, dall’obiettivo salvezza, secondo Ranieri a Natale, negli spogliatoi, si è iniziato a sperare: “proviamoci, che ci costa?” C’è voluta fatica, sudore, tanta determinazione. E tanta voglia di farcela. Ad un certo punto, i tifosi hanno iniziato a crederci, per non parlare di quelle volpi che c’avevano visto lungo e che, ad inizio campionato, avevano scommesso qualche sterlina. In 22 non sono caduti alle offerte dei bookmakers, attendendo che Ranieri facesse il colpaccio ed i bookmakers dovranno sborsare ben 3 milioni e 800mila euro.
Questa vittoria, poi, è stata un po’ la vittoria di un’Italia che a questo Leicester ha regalato Claudio Ranieri. Figlio di macellai a Testaccio, ha portato avanti una carriera che non è stata tutta rosa e fiori, anche senza non poche critiche dai colleghi, primo tra tutti Mourinho, secondo cui Ranieri era troppo vecchio per cambiare idee. Oggi, anche lui si è dovuto scusare ed applaudire tale impresa. Lui, Ranieri, si è detto felice per i suoi ragazzi che, per la prima volta in 132 anni, hanno portato il titolo di campione della Premier League a Leicester: “la squadra che non era la migliore, né la più ricca, ha trasmesso la sua forza e reso entusiasmante il calcio: ha fatto innamorare!” Non si era arreso Ranieri, sapeva che prima o poi avrebbe vinto uno scudetto. La partita se l’è vista da casa, con l’amata Rosanna, che secondo Ranieri dovrebbero far santa, ha visto con lei i festeggiamenti della città dove allena.
Per non parlare di Jamie Vardy, che ha invitato i suoi compagni a vedere la partita a casa sua. In rete rimbalza un video in cui, al fischio finale, i ragazzi esultano come pazzi, consapevoli di aver fatto l’impresa. Ha lasciato qualche riga sul sito ufficiale del club: “è una sensazione incredibile, mai provato niente di simile finora! Abbiamo lottato con le unghie la scorsa stagione, per rimanere in Premier League e questo sabato ci ritroveremo ad alzare in cielo un trofeo. Questo dà l’idea di quanto duro lavoro ogni giocatore e membro dello staff abbia profuso quest’anno. È il più grande traguardo raggiunto nella storia di questo club e ci sentiamo privilegiati a farne parte. È per momenti come questo che ogni minuto di duro lavoro che abbiamo speso in allenamento, alla fine, è valso la pena!” La società ha già annunciato che non venderà le proprie stelle, in attesa di vedere quanto questa squadra può arrivare in alto. Vardy, invece, sembra che il 20 ottobre vedrà pubblicare “My Story”, la sua autobiografia, in cui racconta una carriera partita dal lavoro in fabbrica, dai livelli più bassi del calcio inglese, fino alla gloria. Non manca l’idea di un film.
Secondo alcuni, questo Leicester potrebbe aver trovato una situazione favorevole con le grandi, che in Campionato non hanno dato il massimo. Potrebbe aver avuto anche un aiuto spirituale, dai monaci buddisti portati dal presidente thailandese del Leicester. Ma l’idea è che questa squadra ha avuto voglia di fare e di non arrendersi, che l’impegno, la dedizione, il sacrificio, quelli pagano sempre. Che Ranieri abbia giocato insieme ai ragazzi in campo, si potrebbe dire, perché non ha lasciato che perdessero la calma, l’attenzione, l’obiettivo. Ranieri ha regalato a questi ragazzi un sogno. E loro l’hanno regalato alla città di Leicester, all’Inghilterra. A tutto il mondo. Leicester, che storia!
Clara Caiola







