Il Cagliari piange la prematura scomparsa di Krystian Popiela

Quella che senza dubbio è stata una dell’estati più tragiche di sempre, continua a far parlare di se ancora in modo decisamente negativo, visto che nella notte tra domenica e lunedì è morto in un incidente stradale ha perso la vita l’ex giocatore del Cagliari Krystian Popiela, deceduto a Wola Wielka, nel sud est del paese.  Popiela arrivò in Sardegna a 17 anni debuttando in Primavera nel gennaio 2016, attaccante centrale forte fisicamente, giocò 10 partite dando il suo importante contributo alla conquista dei play-off, proseguendo poi la carriera nella sua Polonia.  Una delle sue migliori qualità, era senza dubbio il sorriso, che il giovane calciatore ha sempre avuto sul suo viso durante la sua permanenza in Sardegna, dove seppe conquistare l’affetto e la simpatia di tutti, dai compagni ai dirigenti. Stando a quanto riportano i media polacchi, Popiela avrebbe perso il controllo dell’auto in una curva, fatale è stato lo schianto che oltre ad aver  piegato la resistenza delle protezioni del bordo stradale, ha fatto si che la vettura precipitasse senza lasciare scampo al ragazzo .

Con la maglia del Wisla Plock, nella passata stagione Popiela era riuscito a giocare due partite nella massima divisione polacca mentre non aveva ancora debuttato in quella cominciata lo scorso luglio. Purtroppo la tragedia che ha colpito il giovane Krystian, va ad aggiungersi ad un elenco ormai tristemente folto, il primo giocatore che perse la vita in un incidente stradale fu Armando Favalli di appena 26 anni, l’ala destra del Foggia muore tragicamente in un incidente stradale alla fine della stagione 1964-1965 con la sua Fiat 850 mentre stava tornando a Cremona, sua città Natale.

Il secondo caso che scosse nuovamente la Puglia, fu l’improvvisa morte di Erasmo Iacovone del Taranto,  l’attaccante trovò la morte in un incidente stradale a San Giorgio Ionico il 6 febbraio 1978, tristemente legato alla Polonia vide protagonista Gaetano Scirea.  L’ex stella della Juventus si trovava nella città di Babsk, per visionare una partita dei prossimi avversari in coppa Uefa della  formazione piemontese. Scirea, che aveva chiuso la carriera da giocatore quattro mesi prima, all’età di 36 anni perse la vita in auto, lasciando uno dei più grandi vuoti nella storia del calcio italiano.

Altre due tragedia scuotono il calcio italiano a metà degli anni 90, nel 94 perde la vita ad appena 21 anni, proprio nel momento in cui la sua carriera stava esplodendo, l’attaccante di Bologna e Spal Giuseppe Campione morì in un incidente di auto, nella vettura guidata dall’amico e compagno di squadra Antonio Soda, rimasto miracolosamente illeso che finì contro un albero. Tre anni più tardi arriva la tragedia di Federico Pisani,l’attaccante in forza all’ Atalanta perse la vita insieme alla fidanzata Alessandra Midali, in una tragica notte del 1997 quando la BMW 320 cabrio del calciatore, di ritorno da una serata al Casinò Campioni d’Italia finì tragicamente la sua corsa in un guard rail dell’autostrada Milano-Laghi.

Non meno funesti gli anni 2000 che vedono in rapida successione le morti di: Rosario Aquino nel 2000, Niccolò Galli 2001, tragico il 2002 che vide nel giro di pochi mesi prima la scomparsa di  Vittorio Mero, poi quella di Jason Mayele. Ad allungare tale lista ci pensa nel 2005 la morte di Whayne Wilson, tre anni più tardi dal Belgio arriva la terribile notizia della morte dell’attaccante del Club di Bruges nonché stella della nazionale belga, Francois Sterchele, nel 2014 dall’Ucraina arriva invece la notizia della morte di Maicon Pereira, attaccante dello Shaktar. Ora la speranza e che a tale lista non si aggiungano altri nomi,per il bene del calcio, ma soprattutto per il bene di tanti giovani ragazzi che a dispetto della loro professione, sono ragazzi con una vita da dover vivere.

Davide Piteo
Davide Piteo

Nato a Foggia un caldo 9 Luglio del 1981, sono cresciuto con la passione per il calcio e ciclismo, amando la Nazionale degli anni 90 particolarmente quella del Mondiale 90 ossia dell Notti Magiche, mondiale che per tanti si aprii con il Giro d'Italia dello stesso anno vinto da Gianni Bugno. Nel corso degli anni la voglia di raccontare mi ha spinto al giornalismo cominciando con il Giornalino della Parrocchia di San Michele e proseguito con tante esperienze locali e Nazionali,fino ad arrivare al mio approdo in Football Magazine nel 2012. Da quel momento in poi sono rimasto legato solo e soltanto a FM dove mi occupo di Ligue 1, ma nel corso degli anni ho seguito anche la MLS, Gold Cup, Europei e Mondiali. Obiettivi? continuare la mia crescita con FM dove occuparmi anche di altri campionati.