Cagliari, arrivano gli yankees: fondo USA spinge il club verso il futuro

Un gruppo di investitori guidato da Maurizio Fiori entra con una quota di minoranza nel club rossoblù. Giulini resta presidente

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In attesa di far tornare a parlare il campo, nella partita inaugurale della 12° giornata contro il Genoa, il Cagliari si internazionalizza: è ufficiale l’ingresso, anche in terra sarda, di investitori stranieri. Soffia dall’America, ma sempre con anima sarda, il vento di novità. Il club rossoblù ha ufficializzato, attraverso un comunicato, l’ingresso nel capitale sociale di un gruppo di investitori statunitensi riconducibili a Maurizio Fiori, sardo di origine e attuale CEO di Praxis Capital Management, fondo di investimento specializzato nei settori alimentari e delle bevande, dell’hospitality e dei beni di lusso, che come molti altri omologhi prova ora la scalata investendo nel mondo del pallone. L’accordo riguarda l’acquisizione di una partecipazione di minoranza qualificata (ancora da chiarire), scelta che permette al Cagliari di irrobustire la propria struttura senza stravolgere gli equilibri societari.

Secondo quanto riportato dalla società, l’operazione nasce dalla “condivisione di una visione strategica di medio-lungo periodo”, con un obiettivo chiaro: sostenere lo sviluppo del nuovo stadio e rafforzare l’intero progetto sportivo e organizzativo del club. In altre parole, idee solide, orizzonte ampio e (dettaglio non trascurabile) liquidità fresca.

Sul fronte della governance, si specifica, nessun colpo di scena: Tommaso Giulini rimarrà presidente e manterrà il controllo operativo del Cagliari. Il suo ruolo non viene messo in discussione, anzi: l’arrivo del partner internazionale è presentato come un supporto capace di ampliare competenze e relazioni globali, mantenendo l’esperienza già acquisita. Tradizione sarda più neologismi americani, insomma (si parlerà ampiamente di networking, mission, added values): una combinazione che il club definisce ideale per continuare il percorso di consolidamento avviato negli ultimi anni, il tutto ovviamente senza intaccare la fortissima e radicata identità sarda del club.

Il presidente confermato ha dichiarato: “Accogliere Maurizio e il suo gruppo di investitori rafforza i nostri piani futuri e conferma il potenziale globale del nostro club. La loro visione, unita all’esperienza e al rispetto per le nostre tradizioni, li rende partner ideali per costruire insieme il Cagliari del futuro”.

Il Cagliari guarda avanti con ottimismo e con una nuova spinta internazionale. Il campo deciderà i risultati, ma la società, almeno sul piano finanziario, ha portato a casa un colpo di mercato molto interessante.

Dal canto suo, il nuovo partner di minoranza Maurizio Fiori ha commentato così il suo ritorno alle origini: “Da sardo che è cresciuto andando allo stadio a ogni partita insieme a mio nonno, è per me un onore poter affiancare Tommaso nella custodia di questa istituzione così amata e contribuire a scrivere il prossimo capitolo della sua storia”. Animati da questa spinta internazionale, i tifosi Casteddu sono legittimati a sognare in grande.