3 vittorie e un pareggio nelle ultime 4 giornate, in serie positiva da 10 giornate, il Mideporte Colle Salario, da quando ha cambiato al guida tecnica, sta sorprendendo tutti giornata dopo giornata e si candida per un posto tra i piani alti della classifica. Abbiamo intervistato Mister Gianluca Soldati e gli abbiamo chiesto il perchè di questo cambiamento.
Ha preso questa squadra quasi all ultimo posto in classifica , e con vari problemi ora sta lottando per le prime posizioni qual è stata la chiave di svolta?
“Non credo ci sia stata una chiave di svolta in senso stretto; al mio arrivo ho cercato rapidamente di organizzare e ottimizzare il metodo di lavoro settimanale, ho aggiunto una seduta di allenamento, e ho cercato di comprendere quali fossero le reali potenzialità e al contempo criticità che la rosa presentava. Ho rappresentato alla società ( che peraltro mi ha concesso totale fiducia in tal senso) la necessità di razionalizzare la rosa ridimensionandola sensibilmente nei numeri cercando di darle una connotazione certa, un’ idea strutturale lineare che ha consentito poi di lavorare su concetti tecnici chiari e modulati sui ragazzi prescelti. Lavoro sempre complicato quando si subentra ma che dopo un inizio di necessario apprendistato sta cominciando a dare i suoi frutti.”
Nel girone ci sono tre / quattro squadre attrezzate per fare il salto di categoria ma a cui avete tolto punti e dato filo da torcere nei vari scontri, pensa che senza la falsa partenza potevate essere anche voi li su?
“Non so dire cosa poteva o non poteva essere fatto con una partenza meno ad handicap; penso che la possibilità di un positivo lavoro estivo avrebbe garantito un’identità di squadra definito sin dalle prime giornate; quanto si risultati, nessuno può garantirli. Un solo dato certo rimane ad oggi: le prime della classe, peraltro affrontate tutte nell’ultimo mese di campionato, contro di noi hanno dovuto sudare sette camicie per controbattere alle nostre prestazioni sul campo; il 2020 ci vede conquistare 11 punti su 15 e se devo dirle la verità anche con qualche recriminazione considerate le eccellenti prestazioni con Alma e Virtus dove però lasciamo due punti sul campo non riuscendo a chiudere entrambe le gare con una vittoria.”
L’organico è stato ringiovanito molto dal suo arrivo …perché ? E non pensa sia anche un arma a doppio taglio soprattutto quando si va a giocare contro squadre con giocatori esperti?
“Come le dicevo ho voluto riorganizzare la rosa e nel farlo non potevo non prediligere ragazzi giovani, per lo più under. Ho un’ idea di calcio, che la società ha appoggiato immediatamente, che prevede la costruzione di una squadra che debba crescere nel tempo e garantire alla società una rosa competitiva nel medio-lungo termine; abbiamo individuato i giusti profili per integrarla a dicembre ed oggi ci permettiamo il lusso di giocare con 6/7 under ( domenica scorsa 2 ragazzi del 2000, 3 del 1998 e 2 del 96) negli indici iniziale come fosse la normalità. Qualcuno predilige compagini più esperte e sono d’accordo con loro, il rendimento risulta più costante; mi chiedo solo come fanno i ragazzi a fare esperienza se non ci fosse chi lo fa giocare con costanza anche nelle partite decisive. L’esperienza e’ l’ unica cosa che non si compra: evidentemente qui tocca a me dare la possibilità ai nostri ragazzi di farne un proprio bagaglio personale. I risultati ad oggi non sembrano darci torto a prescindere.”
Dove può arrivare secondo lei questa squadra a fine campionato?
“Ai ragazzi non ho mai chiesto il risultato a prescindere; voglio che giochino il loro miglior calcio e che abbiamo conoscenza delle nostre potenzialità di gruppo ed individuali. Vederli acquisire consapevolezza personale, oltre alle nozioni squisitamente tecniche come gruppo/squadra e’ personalmente una grande soddisfazione. Da tempo ormai sono convinto che per fare grandi risultati bisogna lavorare sopratutto su la testa dell’uomo prima che su quella del calciatore e sul dettaglio tecnico-tattico di squadra: quello sarà valorizzato in un secondo tempo. Vedremo alla termine della stagione dove saremo in grado di arrivare: personalmente vorrei regalare alla società una storica qualificazione alla prossima coppa Lazio. Se non dovesse giungere sarò tranquillo di aver comunque contribuito a costruire un gruppo granitico che l’ anno prossimo sono certo sarà in grado di dire la sua in ogni competizione cui prenderà parte.”
Ha già dato qualche direttiva alla società per il prossimo anno? E che rapporto ha con loro?
“Per l’opportunità avuta quest’anno devo ringraziare la società della fiducia accordatami; ho ricevuto carta bianca per ciò che concerne la totalità delle scelte tecniche, cosa non da poco; a volte ho l’impressione di essere qui da anni, quando in realtà sono poco più di tre mesi; arrivo al campo con un sorriso invidiabile che non sempre ha accompagnato le mie esperienze in panchina; tutto ciò è impagabile. Il mio sarà un impegno assoluto; lo devo a questa società, al Presidente D’Ambrosio al responsabile della Prima Squadra Creati e ai dirigenti tutti; qualsiasi cosa ci riservi il futuro loro hanno già conquistato in maniera definitiva un posto nel mio cuore”







