Le pagelle di Lazio-Milan. Radu serata no, Bonaventura jolly rossonero 📝

È terminato con il risultato di 0-3 il match dello Stadio Olimpico tra Lazio e Milan. I biancocelesti di Simone Inzaghi cadono sul più bello, contro un Milan molto cinico nello sfruttare le occasioni a proprio favore. Decidono il match le reti di Calhanoglu e Ibrahimovic su rigore nel primo tempo; poi nella ripresa è Rebic a chiudere definitivamente i giochi. Di seguito le pagelle di Lazio-Milan.

Pagelle Lazio:

Strakosha 5: Non può nulla sul calcio di rigore di Ibrahimovic (che indovina) e neanche su Rebic, che viene lasciato libero di calciare da due passi. Però nella prima marcatura si fa trovare impreparato e poco reattivo, nonostante la deviazione. Nega il quarto goal a Theo Hernandez, va detto.

Radu 4: Attento in avvio di partita, poi paga una disattenzione gravissima, che causa il calcio di rigore del raddoppio milanista. Uno con la sua esperienza non può permettersi certe disattenzioni. Esce per far posto a Vavro.

Acerbi 6: In una serata dove tutto gira nella maniera sbagliata, Acerbi ci mette il cuore, andando anche a fare l’attaccante aggiunto. Non basta però, e salendo si lascia dietro qualche buco che Rebic sfrutta in un paio di occasioni.

Patric 6: Ordinato, aiuta in fase d’impostazione in avvio, poi la Lazio crolla davanti al Milan e la sua partita prende un’altra piega. Ci mette il cuore fino alla fine, correndo per due.

Lazzari 6,5: Un motorino sulla fascia, costringe Hernàndez a rimanere basso per un bel po’, poi la partita si mette dalla parte del Milan e deve adeguarsi. Nel secondo tempo però rischia il tutto per tutto, arrivando anche al goal. Peccato per il fuorigioco, altrimenti avrebbe riaperto i giochi.

Leiva 5: Deve ritrovare la condizione, è palese. Prova a metterci il cuore, ma non basta, e infatti esce nella ripresa per far posto ad Adekanye, la mossa della disperazione.

Parolo 5: Sbaglia tutto ciò che può sbagliare, e non parliamo del tiro che beffa Strakosha: quella è l’unica situazione su cui purtroppo non ha potere. Inizia meglio nel secondo tempo, servendo due palloni pericolosi, ma ormai i giochi sono fatti.

Milinkovic-Savic 5,5: Attaccante? Mezz’ala? Fa un po’ tutto, ma proprio come Correa, questa sera gli riesce davvero poco.

Jony 4,5: Salta Conti con personalità e serve un cross basso che crea la prima occasione per i suoi, poi finisce la sua partita. Errori su errori, finche Inzaghi non lo cambia.

Luis Alberto 6: Ci prova a creare pericoli, ma senza profondità Luis Alberto rende al trenta per cento. Peccato per l’azione in cui serve Lazzari con un secondo di ritardo, perché quel goal avrebbe potuto cambiare la serata.

Correa 5: Le aspettative su di lui erano altissime, cosi come i compiti. Sfoggiare velocità nei contropiedi e allo stesso tempo, dare profondità alla squadra: operazione impossibile, lo abbiamo visto tutti.

Adekanye 6,5 (46’): Qualcuno si domanderà perché Inzaghi non lo ha provato da titolare. Domanda che viene accentuata dal modo in cui è entrato in campo. Forse è l’unica nota positiva di una serata davvero triste.

Vavro 5,5 (55’): Prova la conclusione da fuori, ma il pallone finisce un po’ troppo alto per impensierire Donnarumma. In difesa mette una pezza dove e come può.

Lukaku 6 (55’): Entra e porta scompiglio sulla fascia dove Conti era abituato a Jony, ma il risultato ormai blindato non lo aiuta di certo.

Cataldi (64’) 7: Entra in campo con la voglia di spaccare il mondo, corre da una parte all’altra senza sosta, farebbe di tutto per riaprire la partita e glielo si legge perfino nei movimenti. Cuore laziale, ma cosa può fare da solo?

Pagelle Milan

Donnarumma 6: Attento nelle uscite, partita ordinata. Non è mai chiamato agli straordinari. Lazzari lo batte, ma viziato dal fuorigioco.

Conti 5,5: Si gode il match quando in campo c’è Jony; poi entra Lukaku ed è costretto agli straordinari, ma il risultato ormai al sicuro lo aiuta a gestire la situazione. Fortunato.

Kjaer 6,5: Ogni pallone aereo che arrivi dalle parti di Donnarumma, viene gettato via da Kjaer, che gioca una partita di alto livello. Anche se va precisato che la difesa milanista non deve fare i conti con grosse difficoltà, viste le assenze pesanti nel reparto offensivo biancoceleste.

Romagnoli 6: Di pericoli non ne corre tanti, ma è bravo a chiudere un paio di volte Correa. Poi gestisce con facilità tutto ciò che arriva dalle sue parti.

Hernàndez 6,5: Strakosha prima gli nega il goal con una bella parata, poi in un’altra occasione decide di graziarlo sbagliando un goal clamoroso. In difesa nel secondo tempo rischia davvero poco. Sua l’incursione che porta al goal di Rebic.

Bennacer 6: Preciso, insieme a Bonaventura gestisce le chiavi del centrocampo. Pochissimi errori, ma rispetto al compagno incide un po’ meno.

Kessiè 6,5: Ci mette sostanza nel contenere il centrocampo laziale, e quando serve aiuta la difesa a reggere le offensive fin troppo sterili degli avversari.

Saelemaekers 5: Tecnicamente ancora molto acerbo, non ha ancora assimilato gli schemi e si vede. È l’unico che stona in una serata forse non perfetta, ma sicuramente positiva.

Bonaventura 7: Non segna, ma è lui l’artefece di questo Milan: nel primo tempo tiene in piedi il centrocampo, insieme a Bennacer, poi serve un assist perfetto per Rebic che chiude i giochi in maiera definitiva.

Calhanoglu 6,5: Un tiro che grazie a una deviazione, beffa Strakosha e sblocca il risultato, poi esce per infortunio. Veni, segnai, uscii.

Ibrahimovic 6,5: Si abbassa per aiutare la squadra quando la Lazio prova a venire fuori, realizza un calcio di rigore che demoralizza gli avversari, e poi anche lui, esce per infortunio.

Rebic 7: Quando entra in campo è una vera e propria mina vagante, che appena ha l’occasione, colpisce. Il suo goal “uccide” definitivamente la Lazio.

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Matteo Paniccia

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