Qual Euro 2024: Lukaku trascina il Belgio, Portogallo 10 su 10

Dopo Olanda, Romania e Svizzera, anche la Serbia si aggiunge al lotto delle qualificate ai prossimi Europei di Germania 2024.

TALLINN, ESTONIA - JUNE 20: Romelu Lukaku of Belgium celebrates with teammates Youri Tielemans and Aster Vranckx after Rasmus Peetson (not pictured) of Estonia scored an own goal, Belgium's first goal during the UEFA EURO 2024 qualifying round group E match between Estonia and Belgium at A. Le Coq Arena on June 20, 2023 in Tallinn, Estonia. (Photo by Joosep Martinson - UEFA/UEFA via Getty Images)

E’ proseguito il programma delle qualificazioni a Euro 2024 con altri nove match in questa domenica. Si è partiti alle 15 con gli incontri decisivi del gruppo G, la Serbia stacca per la prima volta da quando si è separata dal Montenegro il pass per la fase finale di un campionato Europeo grazie al rocambolesco 2-2 con la Bulgaria: Veljkovic (al primo gol in nazionale) porta avanti i padroni di casa, ma un errore clamoroso di Kostic e un altro svarione consentono ai bulgari di ribaltare il risultato con Rusev e Despodov; entra Vlahovic, ma il pareggio lo firma un altro difensore, Babic, facendo gioire i tifosi serbi. Il primo posto va però all’Ungheria che, già qualificata, batte 3-1 in rimonta il Montenegro, scatenato Szoboszlai con una doppietta.

Alle 18 è toccato al gruppo F: il Belgio, già qualificato, scavalca l’Austria in testa al girone strapazzando 5-0 l’Azerbaigian, grazie al poker di uno scatenato Lukaku e al gol di Trossard. Svezia che si rialza e centra il terzo posto, dopo il 2-0 all’Estonia griffato da Claesson e Forsberg. Alle 20.45 gli altri incontri. Tutto già deciso nel gruppo J: il Portogallo sconfigge 2-0 l’Islanda grazie a Bruno Fernandes e Ricardo Horta e trova la 10ª vittoria su 10 gare giocate, con 30 punti e percorso netto. La Slovacchia seconda vince 2-1 sul campo della Bosnia-Erzegovina, con le reti di Bozenik, Satka, l’autogol di Hrosovsky e il rosso a Gojkovic, mentre il Lussemburgo passa 1-0 in Liechtenstein grazie a Gerson Rodrigues e chiude terzo, nonostante il rosso a Sinani.

GRUPPO A

SPAGNA-GEORGIA 3-1 (4′ Le Normand; 10′ Kvaratskhelia; 55′ Ferran Torres, 72′ aut. Lochoshvili)

La Spagna vince ma non riesce a sorridere, perché rischia di dover fare a meno di Gavi fino al termine della stagione. Impegnata contro la Georgia, la nazionale di De La Fuente passa subito in vantaggio con Le Normand, bravo a sfruttare un traversone di Ferran da calcio piazzato. Kvara pareggia i conti al 10’ minuto, battendo Unai Simon con un tiro dal limite, al 22’ minuto Gavi si ferma per infortunio. Il 19enne poggia male il ginocchio destro e, sostituito, viene portato in ospedale: dalla Spagna riferiscono che abbia rimediato la rottura dei legamenti crociati. Proprio al classe 2004 è dedicata la rete al 55’ minuto di Ferran Torres, che segna di testa e mostra ai tifosi la maglia del compagno. Il definitivo 3-1 arriva con un’autorete di Lochoshvili, protagonista con una sfortunata deviazione.

SCOZIA-NORVEGIA 3-3 (3′ Donnum; 13′ rig. McGinn; 20′ J.Larsen; 33′ aut. Ostigard, 59′ Armstrong; 86′ Elyounoussi)

Anche il napoletano Ostigard, è triste autore di un’autorete che beffa il suo portiere durante Scozia-Norvegia: il match finisce 3-3, dopo una serie di rimonte e contro-rimonte. Apre Donnum da distanza ravvicinata, poi McGinn pareggia su rigore e Larsen, titolare al posto dell’infortunato Haaland, realizza l’1-2 con un tocco sotto rete. Ostigard sigla l’autogol del 2-2, mentre il 3-2 arriva con un tiro angolato di Armstrong. Il definitivo 3-3 è firmato da Elyonoussi, che approfitta di un’uscita a vuoto di Clark.

La classifica del Gruppo A: Spagna 21 punti, Scozia 17, Norvegia 11, Georgia 8, Cipro 0.

Qualificate: Spagna e Scozia

GRUPPO F

BELGIO-AZERBAIGIAN 5-0 (17′, 26′, 30′ e 37′ R.Lukaku, 90′ Trossard)

Quattro gol in 37 minuti e il titolo di capocannoniere (quasi) in cassaforte: Romelu Lukaku si scatena contro l’Azerbaigian e sale a quota 14 reti nelle gare di qualificazione a Euro 2024. Il suo Belgio vince 5-0 e vola in vetta al Gruppo F, a +1 dall’Austria, già qualificata nonostante il turno di stop. Ma Lukaku è stato protagonista anche prima di scatenarsi in partita: al momento degli inni, per un errore degli organizzatori, è stato suonato un inno che non era quello dell’Azerbaigian. Se ne sono subito accorti, oltre ai tifosi azeri, anche il c.t. degli azeri, Gianni De Biasi, e il suo staff. Lukaku, intuito che qualcosa non andava, ha prima parlato con De Biasi e poi ha fatto diffondere l’inno corretto. Quattordici gol in otto partite: Cristiano Ronaldo è a quota dieci, Mbappé a nove. Nonostante il suo Belgio abbia già la qualificazione in tasca, Romelu Lukaku dà il meglio di sè contro l’Azerbaigiain e realizza quattro reti in 37 minuti, mettendo di fatto la gara in discesa già dopo mezzora. Due incornate, una girata di prima intenzione e un inserimento da manuale permettono al centravanti della Roma di puntare al titolo di capocannoniere delle gare di qualificazione a Euro2024, superando addirittura la soglia di 80 reti (ora è a 83) con la maglia della sua nazionale. Dopo l’intervallo – con Openda al posto di Big Rom – il Belgio amministra il vantaggio e torna a segnare soltanto al 92’ con Trossard. Grazie al successo sull’Azerbaigian, i Diavoli Rossi scavalcano l’Austria e chiudono il girone al primo posto.

SVEZIA-ESTONIA 2-0 (22′ Claesson, 55′ Forsberg)

Vince anche la Svezia, impegnata contro l’Estonia: Claesson apre le danze con un colpo di testa, Forsberg raddoppia con una magia: prima l’uno-due con Kulusevski, poi quello con Claesson, a seguire l’ingresso in area e il destro imprendibile per il portiere. Gli svedesi, tuttavia, già a ottobre avevano dovuto rinunciare al sogno-qualificazione.

La classifica del Gruppo F: Belgio 20 punti, Austria 19, Svezia 10, Azebaigian 7, Estonia 1.

Qualificate: Belgio e Austria

GRUPPO G

-SERBIA-BULGARIA 2-2 (17′ Veljkovic; 59′ Rusev, 69′ Despodov; 82′ Babic)

La Serbia, nonostante il pareggio contro la Bulgaria, approda al prossimo Europeo ed è la 17^ nazionale ad ottenere il pass per il torneo in Germania. In rete Veljkovic e Babic che hanno risposto a Rusev e Despodov.

UNGHERIA-MONTENEGRO 3-1 (36′ Rubezic; 67′ e 68′ Szoboszlai, 90+3 Nagy)

L’Ungheria di Marco Rossi, già qualificata, ha festeggiato davanti al proprio pubblico battendo 3-1 il Montenegro a Budapest.

La classifica del Gruppo G: Ungheria 18 punti, Serbia 14, Montenegro 11, Lituania 6, Bulgaria 4

Qualificate: Ungheria e Serbia

GRUPPO J

-PORTOGALLO-ISLANDA 2-0 (37′ Bruno Fernandes, 66′ Horta)

Il Portogallo fa dieci su dieci: CR7 e soci chiudono il girone a punteggio pieno, con 36 gol fatti e appena 2 subiti. Nel match contro l’Islanda, Bruno Fernandes dà il via alle marcature con un diagonale dal limite dell’area. Il capitano dello United va anche vicino al bis, cercato e sfiorato a più riprese pure da Cristiano e Bernardo Silva. Alla fine, è il neoentrato Ricardo Horta, al 66’ minuto, a chiudere i conti: il Portogallo vince 2-0 e resta a +8 dalla Slovacchia (anch’essa già qualificata), che invece rimonta la Bosnia.

-LIECHTENSTEIN-LUSSEMBURGO 0-1 (69′ G.Rodrigues)

Successo per il Lussemburgo che a Vaduz si impone sul Liechtenstein con un gol di Gerson Rodrigues.

-BOSNIA-SLOVACCHIA 1-2 (49′ aut. Hrosovsky; 52′ Bozenik, 71′ Satka)

A Zenica succede tutto nel secondo tempo: l’1-0 arriva con un autogol di Hrosovsky, ma subito dopo Bozenik pareggia, sfruttando un cross rasoterra di Hancko. La sfida è equilibrata fino al 63’ minuto, quando l’espulsione per doppia ammonizione di Gojkovic lancia la nazionale guidata da Francesco Calzona verso la vittoria. La rete dell’1-2, al 71’ minuto, è timbrata dal centrale Satka, a segno sugli sviluppi di un corner.

La classifica del Gruppo J: Portogallo 30 punti, Slovacchia 22, Lussemburgo 17, Islanda 10, Bosnia 9, Liechtenstein 0.

Qualificate: Portogallo e Slovacchia

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