Parte il nostro viaggio che punta a conoscere, una volta a settimana, le bellezze e le curiosità di campionati per niente pubblicizzati dai media, ma dove brillano nuovi e giovani talenti, magari insieme a vecchie conoscenze internazionali. Oggi parliamo della Turkish Super Lig, un campionato pieno zeppo di giocatori, ma anche allenatori italiani o che hanno avuto un passato nella nostra Serie A.
Un “aereoplanino” guarda dall’alto tutto il campionato.
Partiamo dalla classifica attuale per fare i complimenti ad una neanche troppo vecchia conoscenza del calcio italiano: Vincenzo Montella. Da giocatore è stata una grande seconda o prima punta(una vita alla Roma, dove ha vinto anche uno Scudetto nel 2001), da allenatore, dopo un brillante inizio di carriera tra giovanili della AS Roma, poi Catania e Fiorentina(con la Viola raggiunge una semifinale di Europa League), ha avuto diversi problemi nel suo secondo anno al Milan, durante la gestione sportiva Fassone-Mirabelli.
Una breve parentesi al Siviglia di soli 5 mesi e un ritorno poco fortunato nel primo anno della Viola di Commisso fa cambiare aria a questo tecnico, che cerca sempre un calcio proposito, trovando un grande estimatore ad Adana, nel sud-est della Turchia. Nel 2021 diventa tecnico, subentrante, dell’Adana Demirspor, un club storico del calcio turco( iniziò li la carriera Fatih Terim) appena neo-promosso dalla seconda divisione. La campagna acquisti aveva portato giocatori di grande livello come Gokhan Inler, Stambouli, Assombalonga e per ultimo la vera stella della squadra: Mario Balotelli. Prende la squadra dagli ultimi posti e la porta al nono posto. Un bel risultato per una neo-promossa, ma con la promessa di fare meglio nella nuova stagione.
In questa stagione, dopo 9 partite (la particolarità di questa stagione è che, a turno, una squadra riposa visto il numero disparo di squadre partecipanti), l’Adana Demirspor è prima, senza la sua stella Balotelli, che dopo aver litigato con Vincenzo Montella(il quale ha chiarito tutto via social) ha cambiato aria andando ad accasarsi al Sion, in Svizzera. La squadra prima in classifica, insieme a Besiktas e Konyaspor a 18 punti, vede nei suoi punti di forza la fase difensiva, capace di subire pochissimi gol. Nel campionato turco solo l’Istanbul Basaksehir, avversaria della Fiorentina in Europa Conference League, e il Konyaspor, hanno subito meno reti tra le prime 6 classificate( il Kayserispor ne ha subite 9 ma ha problemi a fare gol.) . Adana Demirspor che ha fatto spesa nel campionato russo, approfittando della fuga dei giocatori da quel torneo, visto il divieto di partecipare a competizioni internazionali. Sono arrivati così Yaroslav Rakitskiy(ex Zenit, che ha già collezionato due espulsioni) ed Artem Dzyuba, giocatore copertina del mondiale russo, con grande seguito anche sui social.
Ma le certezze di questo Adana sono in mezzo al campo: Belhanda ( top giocatore per il campionato turco, trequartista dalla grande qualità) e Gokhan Inler, una vita in serie A, una vita al Napoli. Per sopperire alla rivelazione dello scorso anno Akgun, tornato al Gala, è arrivato Oniekuru, proprietà City, che ha già messo a referto 3 gol. Ci sono tutte le possibilità per fare bene anche in questa stagione per Vincenzo Montella.
Cosa succede ad Instanbul?
Nel cuore del calcio turco, dove ci sono 57 titoli nazionali solo della triade Galatasary (22)-Fenerbache(19)- Besiktas(16), insieme alla prima volta del Basaksheir nel 2020. Qui tutte e 3 le squadre più titolate della città hanno affrontato una mini-rivoluzione questa estate, alzando la qualità e la competitività a suon di acquisti e cambio di guida tecnica.
Partiamo dal Fenerbache, la squadra che ha cambiato più di tutti, a partire dalla guida tecnica, il famosissimo Jorge Jesus, con un passato vincente in terra lusitana (Benfica) e brasiliana (Flamengo) capace di portare nella parte asiatica di Istanbul un tipo di calcio più europeo. Sono stati acquistati diversi giocatori per accontentare il suo progetto: in difesa sono arrivati due brasiliani, Gustavo Enrique, che ha allenato al Flamengo e Luan Peres, ex Marsiglia, insieme all’ex Leeds Alioski In mezzo al campo è stata la ia più esotica: anche qui una sua ex conoscenza brasiliana: William Arao, poi due centrocampisti cresciuti in Portogallo, uno è Bruma, grandissimo talento ma ancora poco espresso vista la sua discontinuità e la scommessa Lincoln, proveniente dal Santa Clara. Nel reparto avanzato sono arrivati due giocatori di livello come l’ex Cagliari Joao Pedro e come l’ex Chelsea e Besiktas Michy Batshuay, che ha già siglato diversi gol in blu e giallo. Naturalmente però , gli occhi di tutta Europa sono puntati su un talento cristallino del Fenerbache, che ha esordito lo scorso anno: Arda Guler.
Questo ragazzo, classe 2005, con 12 presenze e 3 gol lo scorso anno, è la stella e futuro del club e della nazionale turca. Un centrocampista offensivo dalla classe sopraffina, capace di giocare dietro la punta oppure da mezz’ala offensiva, un vero patrimonio del Fener. Aveva messo giustamente gli occhi su di lui l’Arsenal di Arteta, rivedendo forse una somiglianza, nelle movenze, con Mesut Ozil, altro ex Fenerbache, campione assoluto del calcio mondiale. Forse, a mio parere personale, con Arda Guler siamo davanti ad un potenziale fenomeno che va oltre anche l’ex stella dei Gunners e del Real Madrid. Nell’attacco stellare del Fenerbache( 25 gol in 8 partite, migliore per distacco nel campionato) lui può essere davvero quel jolly che fa incantare i tifosi. Spero di vederlo un giorno all’opera in Champions League, magari proprio con la squadra che lo ha lanciato.
Andiamo adesso nel quartiere della Galata Tower, dove di notte questa splendida torre si colora di un rosso meraviglioso. Qui, quartiere base del Galatasaray, club più titolo di Turchia, è partita un’altra rivoluzione, con nomi ancora più altisonanti. La squadra affidata all’ex Istanbul Basaksheir Buruk Okan è davvero stellare. In difesa è arrivato Dubois dal Lione, a centrocampo un tris di nomi che può valere il titolo. Sergio Oliveira(ex Roma), Lucas Torreira(ex Fiorentina) e nell’ultimo giorno di mercato è arrivato l’ex United Juan Mata. Quantà qualità! Ma davanti si sono forse superati. Il nuovo attacco è composto dai seguenti nomi: Mauro Icardi, Dries Mertens, Haris Seferovic, insieme alle giovani stelle Akgun e Yusuf Demir, ex Barcelona. In mezzo al campo le altre stelle sulle fasce sono Akturkoglu, che ha brillato anche tra andata e ritorno con il Barcelona in Europa League e Milos Rashica, arrivato dal Norwich. Insomma il talento c’è ed è fuori discussione, un roster spaventoso, i tifosi giallorossi devono sognare in grande!
Andiamo a vedere la terza squadra più importante, ovvero i bianconeri del Besiktas, che giocano del favoloso impianto della Vodafone Arena, uno stadio(nuovo, come la maggior parte degli impianti in Turchia, prendere nota Lega Serie A!) davanti ad una delle bellezze storiche e architettoniche che offre la meravigliosa città di Instanbul: il Domlabache palace, il gran palazzo dei sultani ottomani, ultimo luogo di Mustafa Kemal Ataturk. Questa squadra ha avuto diversi problemi lo scorso anno, anche se in squadra poteva contare su di assi come Miralem Pjanic e Michy Batshuay. Persi tutti gli obiettivi a metà stagione ha iniziato prima di tutti la rifondazione, partendo da una nuova guida tecnica: Valentin Ismael. Il mercato ha fatto il resto. Fuori Vida, dopo anni nel club, ora all’Aek Atene. Dentro tanti giocatori con un passato in Premier, come Delle Alli, Redmond, Arthur Masuaku, e il ritorno del bomber Cenk Tosun dopo una non brillante esperienza all’Everton. Ma la stella del mercato è arrivata davanti: il bomber olandese Wout Weghorst, che insieme all’ex Kasimpasa, Jakson Muleka, sanno facendo sognare i tifosi bianconeri. Una squadra forte e piena di giovani, con un allenatore molto giovane alla prima esperienza in un grande club. Gala, Fener e Trabzonspor sono avvisate: il Besiktas non mollerà un centimetro nella corsa al titolo.
A Trabzon c’è aria di Europa, mentre Andrea Pirlo non trova la quadra con il Karagumruk.
La parte finale di questo viaggio se la meritano Trabzonspor e Karagumrik, per motivi diametralmente opposti. La prima, campione in carica di campionato e supercoppa, sotto la guida di Abdullah Avci, è tornata a far gridare di gioia i tantissimi supporters della squadra dell’antica città bizantina di Trebisonda, fiore all’occhiello del nord dell’Anatolia con vista sul Mar Nero(Kara Deniz). Sono arrivati giocatori veramente forti e che possono essere decisivi per puntare all’Europa e per bissare il campionato. Molti dalla Liga come Enis Bardhi, funambolico centrocampista macedone, esperto di calci piazzati ex Levante, Marc Batra, roccioso difensore proveniente dalla parte biancoverde di Sevilla e infine “el toro” uruguajo: Maxi Gomez, che si stava smarrendo a Valencia ed è subito entrato nella nuova dimensione, toccando con mano il calore del pubblico di Trabzon. Una squadra che vede nel suo capitano una ex star della serie A: Marek Hamsik, Marekiaro( come una zona di Napoli).
La società è ambiziosa e gli obiettivi lo sono altrettanto: li ha fissati Abdullah Avci, dicendo ai microfoni dell’Europa League Magazine che “L’Europa deve tornare ad essere la nostra casa, abbiamo il dovere di lottare stabilmente per l’Europa, solo così possiamo crescere”. Intanto il primo posto in Turchia è a due lunghezze, mentre il cammino in Europa League ha bisogno di un’inversione di marcia, magari proprio giovedi contro il Monaco. Ci aspettiamo un’atmosfera rovente al Medical Park di Trabzon.
Chi non sta facendo bene però è Andrea Pirlo, alla guida del piccolo Karagumruk, penultimo ora in classifica. La squadra non ha incredibili individualità, quindi l’ex campione del mondo 2006 deve incredibilmente impegnarsi con la fantasia e la creatività. Ci sono ovviamente italiani qui, come Viviano, Biraschi, Matteo Ricci e Fabio Borini, con Diagne ed Ebrima Colley con un passato, neanche troppo lotano in Italia. Da registrare la difesa assolutamente per la squadra più italiana del campionato turco, peggior difesa insieme all’Alanyaspor con 17 reti subite. L’attacco non è il male peggiore, 13 gol in un campionato dove si segna tanto, non sono nè pochi ne tanti, sono giusti. Auguro ad Andrea Pirlo di riprendersi subito, visto la corta classifica.
Come avete visto c’è tanta concorrenza nelle zone alte della classifica. Indubbiamente il livello si è alzato, tornato ai grandi fasti del primo decennio del 2000, anche se non è mai stato di basso livello. Ora è tornato un campionato anche con nomi incredibilmente altisonanti e meriterebbe l’attenzione di tutta Europa. Lo step da fare però è far coincidere la gran bagarre in campionato con dei risultati buoni nelle coppe europee. Basaksheir e Fenerbache sono sulla giusta strada in Conference ed Europa League, mentre auspico le migliori fortune a Trabzonspor(Europa League) e Sivasspor, che possono ancora rimettere in piedi le loro speranze di qualificazione.







