Al Genoa il derby della Lanterna, il Sassuolo condanna il Frosinone in B

La 37^ giornata di Serie A non emette verdetti nella metà superiore della classifica, dove restano in discussione sia il secondo che il sesto posto; in attesa del Napoli, infatti, vince la Roma (3-0 in casa col Chievo) grazie a Nainggolan, Rudiger e Pjanic e rispondendo al successo in anticipo del Milan vince pure il Sassuolo, che torna sesto grazie a Politano. Verdetto matematico, invece, per la retrocessione del Frosinone; derby di Genova al Genoa; pari per il Palermo a Firenze e per l’Udinese a Bergamo; tonfo interno del Carpi: al Braglia passa la Lazio 1-3.

La penultima domenica del massimo campionato complica tremendamente la questione sedondo posto; merito o colpa, a seconda dei punti di vista, della Roma di Luciano Spalletti, che in attesa del Napoli, impegnato in uno dei due posticipi delle ore 20e45, opera il momentaneo sorpasso ai danni dei partenopei superando allo Stadio Olimpico il tranquillo Chievo di Rolando Maran; a decidere una partita, praticamente senza storia, le reti nel primo tempo di Nainggolan al 18′ e di Rudiger al 39′; nella ripresa, a cinque dalla fine Pjanic mette l’ombrellino nel long drink, certificando una vittoria che lancia i capitolini a quota 77 punti in classifica, a +1 sulla squadra di Sarri. Se complessa, incerta e appassionante è la lotta alla qualificazione diretta alla Champions League, altrettanto si può dire senza paura di essere smentiti, di quella per l’ambitissimo sesto posto, ultimo utile per staccare il pass per la prossima Europa League; alla vittoria esterna di ieri sera a Bologna del Milan, risponde, infatti, con grande personalità, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, che grazie ad una rete all’85’ minuto dell’ex Pescara Politano, espugna il Matusa di Frosinone; grazie a questo risultato i neroverdi riscavalcano i meneghini: 58 punti a 57; contemporaneamente a causa di questa sconfitta i ciociari sono condannati alla matematica retrocessione in Serie B.

Retrocessione che cercheranno di evitare nell’ultimo turno Carpi e Palermo, distanti ora una sola lunghezza l’una dall’altra; a presentarsi col minimo vantaggio allo scontro finale sono i siciliani di Davide Ballardini, che tornano a casa da Firenze con un preziosissimo punto, figlio del pareggio a reti bianche con la Viola di Paulo Sousa; per il Carpi, al contrario, brutto scivolone interno con la Lazio di Simone Inzaghi, che al Braglia s’impone con un rotondo 1-3; per i biancocelesti vanno a segno Bisevac e Candreva nella prima frazione e Klose, poco prima della mezz’ora nel secondo tempo; il gol della bandiera per i biancorossi di Castori lo realizza Jerry Mbakogu, ma è una rete che serve a poco e che non contribuisce a rendere meno amaro il pomeriggio emiliano, condito anche da due calcii di rigore falliti.

Se pessima è la domenica del Carpi, semplicemente perfetta è quella del Genoa di Giampiero Gasperini, che a Marassi, domina e vince facile il derby della lanterna con la Sampdoria, restituendo ai doriani il 3-0 subito all’andata; stracittadina, in gran parte, decisa dallo spagnolo Suso, autore di una doppietta dopo il gol del vantaggio firmato da Pavoletti; per l’ex Milan reti al 26′ del primo tempo e al 29′ del secondo, per il Pavo gol lampo, dopo appena tre minuti. L’unica altra x di giornata oltre a quella di Firenze, è quella dell’Azzurri d’Italia Bergamo, dove Atalanta e Udinese fanno 1-1; alla zuccata iniziale di Zapata, risponde poco dopo, Capitan Bellini dal dischetto; per lui il migliore dei modi per salutare la sua gente nell’ultima partita disputata in casa con la maglia nerazzurra.

Pierluigi de Ascentiis

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