Al Napoli basta Higuain, Juve di nuovo a -3. Klose rilancia la Lazio

Nei posticipi domenicali della 29^ giornata, successo esterno fondamentale del Napoli, che espugna il Barbera di Palermo grazie a un contestato calcio di rigore trasformato da Higuain, riportandosi a -3 dalla capolista Juventus; nel frattempo, all’Olimpico, torna alla vittoria in campionato la Lazio di Stefano Pioli: con l’Atalanta decide una doppietta di Miroslav Klose.

PALERMO 0-1 NAPOLI (Higuain 22’ pt)

Al “Renzo Barbera” di Palermo un calcio di rigore di Gonzalo Higuain basta al Napoli per liquidare la pratica Palermo e per riportarsi a -3 dalla capolista schiacciasassi Juventus.

Per la trasferta siciliana Maurizio Sarri si affida al solito 4-3-3 con Higuain punta centrale affiancato in avanti da Insigne e Callejon; a centrocampo, nonostante i dubbi dell’immediata vigilia, c’è dal primo minuto capitan Hamsik, nel terzetto con Jorginho in cabina di regia e Allan; dall’altra parte il primo Palermo di Walter Novellino, subentrato in settimana al nuovamente esonerato Iachini, si schiera con un ordinato 4-3-2-1: Gilardino unica punta con Vasquez e Quaison a supporto; dietro ancora confermato il giovanissimo Pezzella, giunto a causa della prolungata assenza di Lazaar, alla sua quarta partita consecutiva da titolare.

In un primo tempo tutto sommato equilibrato e privo di grosse occasioni da rete, gli azzurri passano in vantaggio al 22’ minuto, quando Gonzalo Higuain trasforma dagli undici metri un calcio di rigore piuttosto dubbio, assegnato dal direttore di gara Rocchi per una presunta trattenuta ai danni di Albiol; come è come non è, il “Pipita” dal dischetto è infallibile: per lui 27.a rete stagionale in campionato e record personale (risalente ai tempi in cui militava nel Real Madrid) eguagliato. La risposta al vantaggio ospite da parte dei padroni di casa non è delle più veementi, anche se a due minuti dall’intervallo, i campani tremano, quando su una ripartenza orchestrata benissimo sulla fascia destra, Gilardino imbecca magistralmente Vasquez, che faccia a faccia con Reina calcia col mancino: il portiere spagnolo si allunga e si salva in corner.

Nella ripresa, dopo un avvio decisamente di marca partenopea, con Insigne vicino al raddoppio in un paio di occasioni, i rosanero alzano il baricentro, rendendosi pericolosi in avanti specie col nuovo entrato Djurdjevic: la difesa azzurra, comunque, fa buona guardia e Pepe Reina non corre particolari pericoli. L’ultima grande chance della gara è firmata Dries Martens: il belga subentrato come di consueto allo spagnolo Callejon, al 78’, dopo una bella combinazione con Higuain, calcia al volo col destro, Sorrentino attento respinge. Il Napoli, dunque, vince anche in Sicilia, conquistando la 19.a vittoria in 29 partite disputate: mai i partenopei, ora di nuovo a -3 dalla vetta, erano riusciti a fare così bene in Serie A.; per il Palermo, invece, la lotta salvezza continua, con un esiguo margine di vantaggio (1 solo punto) sulla zona retrocessione.

LAZIO 2-0 ATALANTA (Klose 22’ st, 50’ st)

Nel secondo posticipo domenicale, il 29.o turno del campionato di Serie A certifica la crisi nera dell’Atalanta di Edy Reja, che perde anche all’Olimpico di Roma contro la Lazio di Stefano Pioli; a decidere la 14.a partita senza i tre punti per gli orobici, è Miroslav Klose, che dopo la rete in Europa League contro il Galatasaray di un paio di settimane fa, torna al gol anche in Serie A, ma andiamo con ordine; i biancocelesti reduci dal prezioso pari di Praga, si schierano con un assai propositivo 4-2-3-1: alle spalle del tedesco, unica punta, agiscono agisce un iper-offensivo tridente di trequartisti composto da Felipe Anderson, Kishna e dal redivivo Mauri; per i nerazzurri, invece 4-3-3: De Roon davanti alla difesa, Kurtic e Cigarini gli interni in linea mediana.; con Diamanti e Borriello in panchina, in attacco ci sono Pinilla, D’Alessandro e Gomez.

Prima frazione a ritmi piuttosto blandi, in cui spicca il clamoroso palo al 17’ minuto di D’Alessandro, che liberato benissimo da Pinilla centra il legno con Marchetti in uscita. Nel secondo tempo, al 67’ biancocelesti in vantaggio: Mauri scappa via e si presenta vis-à-vis con Sportiello che lo stende, la sfera arriva comunque a Klose, che prima che il direttore di gara fischi per assegnare il penalty infila il tap-in a porta vuota; Lazio 1, Atalanta 0. La reazione bergamasca alla rete subita è immediata: tre minuti più tardi, infatti, Cigarini è solo davanti a Marchetti, la sua conclusione col destro viene deviata da Mauricio e si spegne sul fondo, uscendo di pochissimo a lato. Nel finale gli ospiti ci provano sbilanciandosi in avanti a caccia del pari, ma al 95’ arriva la rete che chiude i conti definitivamente: a realizzarla è ancora una volta il miglior bomber della storia della Coppa del Mondo Miro Klose, che nell’occasione deve soltanto spingere in fondo al sacco un delizioso pallone offertogli con grande altruismo da Felipe Anderson.

Finisce, dunque, col successo dei capitolini di Pioli, che con questi tre punti salgono a quota 41 punti in classifica; per l’Atalanta, invece, come già accennato, quattordicesimo turno di campionato senza vittorie: il Frosinone terzultimo è lì, distante soltanto 4 lunghezze.

Pierluigi de Ascentiis

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