Champions League: Tracollo Lazio, addio Champions! Avanti United e Cska

Playoff di Champions ancora amari per le squadre italiane. La Lazio esce dalla Bayer Arena con un secco 3-0. Decisivi gli errori difensivi e l’espulsione di Mauricio.

Chiamatela pure maledizione dei preliminari, o forse inadeguatezza delle nostre compagini, non del tutto attrezzate per coltivare sogni di gloria. Fatto sta che ancora una volta, dopo il Napoli lo scorso anno e l’Udinese tre anni fa (senza andare ancora più indietro per non infierire ulteriormente sul nostro calcio in cerca, per ora vana, di riscatto), la terza forza della Serie A non sarà presente alla fase a gironi della Champions League.

Dopo l’1-0 dell’andata i biancocelesti di Pioli avevano due risultati su tre a disposizione e anche così, oltre all’assenza del suo giocatore in questo momento più importante, Biglia, può essere letta la decisione del tecnico emiliano di schierare un più coperto 3-4-3 con Lulic e Basta sulle fasce, Mauricio preferito a Gentiletti e Keita terminale offensivo.
Fino alla mezzora la Lazio tiene. Kissling coglie l’incrocio su corner, e i segnali d’allarme iniziano ad accendersi.
È una dormita colossale di De Vrij a regalare il vantaggio ai padroni di casa e far perdere le redini della qualificazione ai suoi.

Nella ripresa immediato raddoppio di Mhemedi, abile a sfuggire ad un Mauricio tutt’altro che irreprensibile. Lo stesso difensore becca due gialli nel giro di cinque minuti lasciando la Lazio in dieci al 69′. La qualificazione è ormai più sogno che realtà, anche se un gol potrebbe cambiare l’inerzia della sfida. Il gol arriva all’88, ma a firmarlo è Bellarabi dopo un contropiede da manuale. 3-0. Giù il sipario. Niente da fare per la squadra di Pioli, penalizzata oltremisura dalle
amnesie difensive (anche se la scelta di Mauricio al posto di Gentiletti non sembrava del tutto azzeccata neanchè in partenza) e da assenze troppo importanti a livello di carisma ed esperienza. Applausi al termine da parte dei 2000 sostenitori giunti da Roma. Una notte disastrosa, almeno nel risultato, non può evidentemente cancellare un’annata giocata ad alti livelli. Ma per l’Italia è l’ennesima notte da dimenticare.

LE ALTRE – La formazione di Louis Van Gaal schianta il Bruges 0-4 in Belgio grazie alla tripletta di Rooney ed al gol di Herrera che consentono ai Red Devils di tornare nell’Europa che conta. Tutto facile anche per il Cska di Doumbia che, con una doppietta, permette alla compagine russa di superare 3-1 lo Sporting Lisbona. Il Bate Borisov perde 2-1 a Belgrado ma si regala la seconda qualificazione consecutiva ai gironi. Nonostante il ko, infatti, la rete di Saponjic in pieno recupero consegna al Partizan una vittoria di ‘Pirro’. Storica, infine, la qualificazione dell’Astana che trova il pari contro l’Apoel Nicosia a sei minuti dal termine e conquista l’accesso ai gironi per la prima volta nella propria storia.

Gianluca Lorenzoni

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Redazione

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