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Copa America: Finalmente Messi, Argentina Campione!

Dopo 28 anni di astinenza l’Argentina torna sul tetto del Sud-America conquistando al Maracanà il quindicesimo titolo continentale della sua storia, ed ora Messi è sempre più vicino a Maradona

ARGENTINA-BRASILE 1-0
22′ Di Maria

Se in Europa andrà in scena una finale inedita tra Italia e Inghilterra, cosa preventivata con largo anticipo dal Ragioniere Ugo Fantozzi negli anni 70, dall’altra parte del Mondo ossia in Brasile, andrà in scena la più classica delle classiche sfide sud-americane, ossia Brasile – Argentina, in quella che calcisticamente sarà una domenica che passerà alla storia,perché mai nella stessa giornata si sono disputate le finali della Coppa America ed Europei. Sulla carta la gara si preannuncia spettacolare, con il Brasile detentore del titolo che tra le mura amiche del Maracanà va alla ricerca del decimo trionfo, dal canto suo l’Argentina cerca i quindicesimo successo continentale, raggiungendo cosi in classifica l’Uruguay. Quella tra la Selecao e l’Albiceleste,sarà la terza finale della storia del torneo, che vede la selezione brasiliana vantaggio nei precedenti, in cui seppe imporsi entrambe le volte sugli storici rivali. Ben 105 sono in totale i precedenti,con 44 successi per l’Albiceleste, 22 pareggi, 39 le vittorie brasiliane.

Nei precedenti 33 scontri in Coppa America,è l’Argentina ad avere la meglio con 15 vittorie, contro le 10 brasiliane, anche se due successi verdeoro arrivano nelle due finalissime. Entrambe le formazioni a tale appuntamento sono arrivate come prime della classe, infatti entrambe hanno chiuso la fase a gironi con 10 punti a testa, ma quella del Maracanà sarà anche la sfida tra Neymar e Messi, la stella brasiliana fino ad oggi è apparsa un po’ in ombra con 2 gol e 3 assist, discorso diverso per Messi con all’attivo 4 gol e 5 assist. Complice la delusione dell’Europeo di Mbappè, che fino a maggio pareva il candidato più credibile al pallone d’oro, per tantissimi il Pallone d’oro 2021 passerà per il Maracanà.

Il Brasile parte con l’11 di base, con Lodi per Alex Sandro e le conferme di Paquetà ed Everton, dal canto suo Scaloni dell’Argentina rischia l’atalantino Romero al centro della difesa nonostante le condizioni fisiche non ottimali, a cui si aggiungono ben altre 4 variazioni, Montiel per Molina, Acuna per Tagliafico, Paredes per Rodriguez e Di Maria per Gonzalez. Del resto nel calcio chi non risica non rosica e gli Azzardi del tecnico argentino si rivelano azzeccati, soprattutto nel caso del “Fideo”, vera arma in più nei primi 45’ ben al di là dello strepitoso gol con cui sblocca il risultato al 21’. E’ dalla sua parte che l’Albiceleste affonda con più frequenza, sfruttandone la rapidità, la spinta costante e la capacità di prendere sistematicamente il tempo a un Lodi non privo de responsabilità sul gol.

Ma nonosnte le premesse e le statistiche il match parte a ritmo blando, si studiano e soprattutto se le danno di santa ragione, almeno nei primi 30’ dove a farla da protagonista sono i tantissimi falli su cui l’arbitro sorvola con troppa leggerezza. La Seleçao ci prova timidamente sbattendo contro la retroguardia guidata da Romero e Otamendi, l’Argentina risponde invece sfruttando gli spazi concessi soprattutto sulla corsia destra e colpisce al primo tentativo, al 21’ preciso lancio di 40 metri di De Paul per Di Maria, controllo di sinistro e morbido pallonetto che non lascia scampo a Ederson. Trovato il vantaggio l’Argentina va in fiducia e sfiora il raddoppio in altre due conclusioni griffate Messi. Discorso diverso per i padroni di casa che tranne per una conclusione di Casemiro,praticamente mai si rendono pericolosi.

Nella ripresa Tite inserisce subito Firmino e Vinicius per Fred ed Everton,questo cambia volto al Brasile tanto che la difesa albiceleste è chiamata agli straordinari. Il pericolo numero uno per l’Argentina diventa Richarlison, che sfonda facilmente dalle parti di Acuna confezionando due grosse occasioni in società con Paquetà, Sulla prima, al 53’, arriva il gol annullato in sala Var per fuorigioco di partenza dello stesso Richarlison, che al 55’ impegna Martinez sul primo palo. Viste le difficoltà l’Albiceleste si chiude a riccio passando alla difesa a cinque, discorso diverso per il Brasile che nell’ultimo quarto d’ora affonda con ben 5 attaccanti, senza però trovare il gol che possa riaprire il match,arrivando cosi al triplice fischio che consegna all’Argentina il quindicesimo titolo,ed a Messi la prima gioia in Nazionale, da sempre il suo neo.

Tale successo spinge la pulce sempre più vicino a Maradona,vincitore del Mondiale 86, tale successo permette quindi a Messi e compagni di puntare a qualcosa di più importante, che si chiama Qatar 2022. Ma il successo conquistato in terra brasiliana consente all’Argentina di spezzare un digiuno che durava da ben 28 ann

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