Cosa succede in Liga Sagres, Benfica invincibile, lo Sporting irrequieto

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Il nostro approfondimento settimanale dei campionati europei ci porta nell’estremo occidente, più precisamente in Portogallo, dove si sta vedendo di una squadra di Lisbona, il Benfica, capace di fare 31 punti in 10 giornate. Miglior attacco e miglior difesa la squadra di Schimdt, che ha battuto andata e ritorno la Juventus mostrando una superiorità tecnica oltre che tattica, ha in dote  due migliori marcatori del campionato finora: Goncalo Ramos e Rafa Silva. I due funambolici giocatori offensivi, dotati di una tecnica superba, insieme hanno fornito quasi la metà dei 29 gol della squadra biancorossa, con sede nell’infuocato stadio “Da Luz”

Un attacco però ben supportato da una difesa capace di subire ben 4 gol in 10 giornate, una media pazzesca per una squadra dal potenziale offensivo così alto, capace di subire solo due gol tra andata e ritorno in Champions contro il PSG di Messi-Neymar-Mbappe. Squadra equilibratissima e adesso ne andiamo a conoscere uno dei segreti: la straordinaria capacità mamangeriale.

Management sportivo al servizio del talento, ecco il fulcro del progetto Benfica.

. Il fatto che gesta maggior interesse della capolista lusitana è senz’altro come Rui Costa, presidente del club nonchè ex dirigente, abbia avallato senza problemi le cessioni dei suoi due arieti offensivi, Yaremchuk e Darwin Nunez, portando nelle casse del club quasi 100 milioni di euro, che sono stati investiti eccome. Sono arrivati in Portogallo giocatori giovani ma già star a livello internazionale. La stella brasiliana David Neres per esempio, comprato senza neanche troppa concorrenza e ora titolare inamovibile nel 4-2-3-1 che porta perpetua imbattibilità finora per la squadra del coach ex Leverkusen e Psv Eindovhen. L’esterno brasiliano ha portato in dote alle aquile di Lisbona 4 gol e due assist finora, ed è stato pagato, fonti transfermakt, poco più di 15 milioni di euro, Certo qualche squadra italiana avrebbe potuto provare ad acquistare un talento del genere, specialmente se ad un prezzo cosi accessibile.

Un altro super acquisto, ma stavolta in mezzo al campo, nei 2 centrocampisti titolarissimi del Benfica, è assolutamente Enzo Fernandez, un veterano di 20 anni, strappato alla concorrenza(anche italiana, del Milan più precisamente) per un prezzo quasi irrisorio di 12 milioni di euro. Se penso alle squadre italiane a cui sarebbe servita la sua qualità nel fare le due fasi con una intensità clamorosa, capace di variare più ruoli del campo già a soli 20 anni. Servono le idee per fare calcio, specialmente se non si hanno budgets astronomici. Bisogna conoscere i giocatori ed avere una rete di scouting di primissimo livello, la stessa rete che ha portato a Lisbona, dallo Slavia Praga,il miglior assistman della squadra: Alexander Bah, terzino danese classe 1997 e nel giro dell’interessante nazionale scandinava, ora con 6 assistenze all’attivo.

Certo acquisti mirati, ma anche l’altra parte importante della vera sostenibilità; il continuo filo conduttore tra il settore giovanile e la prima squadra. Due esempi di questo anno in rosa: Antonio Silva, difensore centrale classe 2003, che fa parte stabilmente tra I titolari di Schimdt, autore di ottime partite anche in Champions, contro la Juventus per esempio all’andata e al ritorno. 19 anni, già titolare, del resto lo si fa anche in Italia no? No. Ma l’altro esempio che porto dal vivaio è sui taccuini di mezza Europa(troppo facile così), l’erede di Darwin Nunez: Goncalo Ramos. Lui effettivamente è abbastanza avanti con l’età, 21 anni, ma è già super protagonista nella squadra portoghese da due stagioni piene. Numeri importanti nelle coppe europee e in campionato: 11 gol tra campionato e coppe, miglior marcatore della Liga Sagres al momento. Un giocatore che unisce un fiuto del gol sofisticato e una rapidità nello stretto da trequartista, un misto tra un vecchio “9” e un “10”. La sua valutazione sta aumentando vertiginosamente, potrebbe essere lui la prossima cessione dorata di un modello illuminato, quest’anno sicuramente migliore del modello Ajax, che ha fallito in Champions e che si è solamente limitato a sostituire i partenti con giocatori già affermati. Il Benfica dal mercato ha avuto un utile di più di 60 milioni, una squadra che ha un valore della rosa globale di circa 300 milioni di euro, che ha saputo superare con successo la Juve( 502 milioni di valore della rosa) e di tenere testa al PSG, che per valore complessivo quasi la triplica, superandolo addirittura nel girone grazie all’1-6 rifilato al Maccabi Haifa nell’ultima giornata del girone di Champions. Primo nel girone, primo in campionato, modello vincente, per davvero!

Dunque rimanere da fare solo che grandi complimenti a questo  modello realmente sostenibile di calcio ad alti livelli, sotto il controllo sportivo e manageriale di un totem calcistico come Rui Costa, oltre che fare gli auguri  per le “cose di campo” al coach Schimdt. Ci sono squadre in Italia che forse stanno cercando di riprodurre in Italia un modello simile(incentrato però più sulla compravendita di calciatori piuttosto che sul saper dosare il calciomercato con la fiducia nei propri talenti) e sono Milan e Napoli in Italia, a livello internazionale, oltre che l’Atalanta, anche se nell’ultimo mercato ha speso ingenti somme per rinforzare la squadra.

Un campionato comunque competitivo: Braga, è l’anno del salto di qualità?

Il campionato portoghese è da sempre bollato come “campionato allenante”, dove le squadre in lotta per il campionato sono sempre Porto, Benfica o Sporting, ma anche i posti europei sono sempre occupati da una squadra in particolare: lo Sporting Braga. Ebbene iniziamo a parlare di rivali del Benfica per la stagione 2022/2023 proprio da questa squadra, l’ex team di Paulo Fonseca, ex coach della Roma, ora chiamato a risollevare le sorti del LOSC Lille. La squadra che si trova nell’estremo ovest del Portogallo, sta vivendo una prima parte di stagione da capogiro in campionato.

Infatti, mentre in Europa League, terreno da sempre preferito da questa compagine, capace di superare il girone iniziale da diverse stagioni consecutive, deve forse fare i conti con la retrocessione in Conference League, in campionato è seconda, a 6 lunghezze dalla capolista Benfica. Una squadra anche questa che, con riserve ovviamente più ristrette del Benfica e del Porto, ha comunque una rete di scouting di primo livello, andando a trovare talenti inaspettati come il centrocampista libico Al Musrati e i bomber Vitinha, Banza e Abel Ruiz. Nel 4-4-2( o 4-2-2-2) proposto dal tecnico Arthur Jorge ha comunque come fulcro del suo gioco l’estro e la fantasia dell’ex Malaga Ricardo Horta, elemento di grande qualità con 4 gol e 4 assist.

Non è partito benissimo il Porto di Conceicao, ormai alla sua quinta stagione nella città che produce un vino rosso squisito e delle favolose cessioni, come quelle di Fabio Viera e Vitinha, plusvalenze dorate che hanno portato nelle casse del club 80 milioni di euro. Sono arrivati  giocatori estremamente interessanti come Gabriel Veron dal Palmeiras, ma il tecnico(ex Braga tra l’altro), si affida da sempre, durante la sua gestione, a giocatori più maturi calcisticamente. Uno di questi è il centrocampista Otavio, ormai verso i 28 anni, cercato con insistenza dal Liverpool di Klopp. Dal Braga sono arrivati, con tempi diversi, il difensore Carmo e il jolly offensivo Galeno, protagonista anche in Champions con prestazioni esaltanti. A proposito di prestazioni esaltanti, il vero mattatore della squadra di Oporto porta la bandiera dell’Iran: è il centravanti Medhi Taremi, forse alla sua stagione di consacrazione a livello internazionale. 5 gol e 4 assist in campionato, in Champions League il rendimento è ancora più clamoroso per il trentenne iraniano: 5 gol e 2 assist in 5 partite, che hanno permesso al Porto di vincere come primo classificato il girone con Atletico Madrid e Leverkusen e il leggendario Club Bruges(di cui parleremo prossimamente nella corsa al campionato belga).  Un altro giocatore, ormai diventato stabile titolare della nazionale portoghese, è il portiere Diogo Costa, classe 99’, erede di Rui Patricio tra i pali di una nazionale, tra le più forti che si sfideranno nell’ormai vicino mondiale in Qatar.

La classifica però non è delle migliori per la squadra di Taremi e Otavio. Il primo posto è a 8 lunghezze, mentre sotto di lui scalpitano Vitoria Guimaraes, la sorpresa Casa Pia e il deludente Sporting Lisbona di Ruben Amorim, capace di fare 4 punti in Champions contro il Tottenham di Antonio Conte, ma con diversi problemi in Liga Sagres.

Torneremo a parlare di campionato portoghese successivamente e intanto auguriamo le migliori fortune in Europa al Benfica e al Porto, attese agli ottavi di Champions League. Sicuri che sia solamente un campionato allenante?

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Gabriele Cecchi

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