Da 1 a 10, il pagellone della 32° giornata di Serie A

VOTO 10
Alla Spal che non vinceva contro la Juventus in Serie A dal febbraio 1957 (23 sfide allora). La squadra di Semplici ha vinto le ultime tre partite casalinghe di Serie A, in un singolo campionato è la miglior striscia dal 1968 per i ferraresi.

VOTO 9
Al Milan che non sbaglia l’appuntamento più importante della stagione. A San Siro la squadra di Gattuso batte 1-0 la Lazio e difende il quarto posto per la zona Champions.

VOTO 8
Al Napoli che nonostante la testa all’Europa League, in casa del Chievo raccoglie tre punti, mantenendo in fin di vita il campionato e condannando il Chievo alla retrocessione in Serie B dopo 11 stagioni consecutive nel massimo campionato.

VOTO 7
Alla Roma di Ranieri che nonostante le difficoltà rilancia le proprie ambizioni Champions grazie alla seconda vittoria consecutiva ottenuta contro l’Udinese e ritrova i gol di Edin Dzeko non segnava in un match casalingo di Serie A da aprile 2018.

VOTO 6
Al portiere dell’Empoli Dragowski che abbassa la saracinesca e nega la rete ad Hateboer, Freuler, Ilicic e Zapata con almeno tre prodezze. Grazie a questo pareggio l’Empoli sale a 29 punti e si porta a -2 dal Bologna quart’ultimo.

VOTO 5
Al nervosismo di Torino e Cagliari. Tanti calci, poco calcio. Dopo lo 0-0 col Parma, il Toro non va oltre l’1-1 contro il Cagliari e perde ancora terreno nell’euro-corsa. Una pari amaro per Mazzarri, che ora rischia di chiudere la stagione con tanti rimpianti.

VOTO 4
All’esordio bis di Montella sulla panchina della Fiorentina. La squadra gioca, crea occasioni ma non segna. Quello contro il Bologna è il sedicesimo pareggio della stagione: nessuna formazione ne ha collezionati di più nei top-5 campionati europei.

VOTO 3
Alla crisi del Genoa che non vince da 4 giornate ed esce dal derby con la paura di essere immischiato nella zona retrocessione. Neanche il calendario sorride ai rossoblù, dopo il Toro, infatti, c’è una Spal incredibilmente in salute, poi Roma al Ferraris e Atalanta a Bergamo…

VOTO 2
Alla retrocessione del Chievo Verona che dopo 11 anni lascia la Serie A. Tragedia già forse annunciata in estate con i punti di penalizzazione, poi il doppio cambio in panchina e l’assenza di risultati, ma comunque troppo pochi i soli 11 punti conquistati in 32 giornate.

VOTO 1
Al gesto sconsiderato di Kessie e Bakayoko al termine di Milan-Lazio che espongono come un trofeo la maglia di un avversario, deridendolo dopo una vittoria. Gesto da condannare e punire, le scuse sui social non possono bastare.

Cristiano Peconi

Cristiano Peconi
Cristiano Peconi

Fondatore e Direttore Responsabile dal 2010. Una passione che si è trasformata in lavoro.