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Sassuolo

Dalla Coppa di Germania a leader nel Sassuolo, la nuova vita di Boateng

La famiglia, il cibo e la possibilità di far bene come a Francoforte, queste le motivazioni che hanno spinto l'ex nazionale ghanese alla corte di mister De Zerbi

Due gol nelle prime tre partite, forma fisica smagliante, tanta voglia di far bene, ed un ruolo da leader ma soprattutto tanta esperienza sulle spalle, con cui far crescere i più giovani e permettere al Sassuolo di De Zerbi, di ritagliarsi un ruolo da protagonista, dando vita ad un interessantissimo duello con l’Atlanta, tutto ciò risponde al nome di Kevin Prince Boateng. Dopo aver vinto lo scorso anno la Coppa di Germania con la maglia del Francoforte, con cui ha superato in finale il ben più blasonato Bayern Monaco, l’ex nazionale ghanese, ha deciso di far rientro in Italia, i motivi di ciò gli ha spiegati ai microfoni della Bild “Ho scelto di tornare in Italia perché rispetto a Francoforte qui c’è un’autostrada che mi collega a Milano, dove c’è la mia famiglia”. Ma la scelta di rientrare nel bel paese, non è solo per la famiglia, ma anche per il cibo italiano “ In Italia c’è anche la pasta, che è davvero molto, molto buona, di recente mi è capitato di pranzare in un ristorante, e la pasta che mi hanno servito era talmente buona che sono corso in cucina per abbracciare la cuoca. Qualcosa di così buono non è normale, infatti bisogna anche stare attenti a non ingrassare“.

Ad influire sulla scelta di sposare la maglia nero verde, è stata decisiva, anche la partenza dell’allenatore Kovac, che da Francoforte è volta sulla panchina del Bayern Monaco “Ero andato all’Eintracht per lui, non è un segreto, sono andato via anche perché lui ha lasciato la panchina, ad ogni modo  volevo andare via da una squadra tedesca lasciando un buon ricordo di me, e con la vittoria della Coppa di Germania ci sono riuscito. Sapere che tornando a Francoforte la gente mi accoglierebbe a braccia aperte è bellissimo“. Infine il nuovo leader di mister De Zerbi fa un punto sulla sua carriera “Nelle ultime tre o quattro stagioni mi sto impegnando di più,quando ero più giovane  avevo qualche problema con la disciplina, ora ho capito che è necessario essere sempre dei professionisti, anche fuori dal campo. Un voto alla mia carriera? Al momento mi darei un bel 7, certe volte mi sono avvicinato anche all’8, altre invece sono andato fin sotto il 5“. Dunque per mister De Zerbi, un Boateng rigenerato e maturato senza dubbio diventerà sia campo sia nello spogliatoio,l’arma in più con cui far grande il Sassuolo.

Davide Piteo

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