di Pierluigi DE ASCENTIIS
Il nostro viaggio nelle grandi storie del calcio ci porta oggi a Glasgow, in Scozia, dove ha sede uno dei club più vincenti e famosi dell’intero panorama calcistico mondiale; un club che nutre il suo spirito di una rivalità storica e ultra centenaria, un club che superate le difficoltà degli ultimi anni, punta deciso a tornare nell’olimpo del football, in quella posizione che è sempre stata sua e che merita sicuramente di riconquistare, stiamo parlando del Rangers Football Club.
Il Rangers Football Club vede la luce nel lontano 1872, quando, i due fratelli Peter e Moses McNeil insieme a William McBeath e a Peter Campbell decidono di fondare un club calcistico che potesse rappresentare il punto di riferimento sportivo della parte protestante della città. Scelto il nome, Rangers (che si ispira a quello di una squadra inglese di rugby particolarmente cara ai quattro fondatori) e il colore sociale, il blu, immediatamente fu scelto anche il logo (il crest) che avrebbe rappresentato la squadra; la decisione fu quella di adottare come simbolo un leone rampante che produce una lingua di fuoco; questo richiama chiaramente l’antico stemma reale scozzese, oltre che la famosa Lion Rampant, la celebre bandiera gialla decorata da leoni rampanti rossi. La bacheca della squadra inizia da subito a riempirsi di trofei; già negli ultimi anni del XIX secolo i Rangers sono grandi protagonisti nel campionato e nelle coppe nazionali e prima che fosse costituita la Lega Calcio Scozzese, partecipano anche alla Coppa d’Inghilterra, arrivando nel 1887 fino alle semifinale. Nel 1888 ha luogo il primo Old Firm Derby contro gli eterni rivali cittadini del Celtic: sarà questa solo la prima di oltre 370 infuocate partite, che spesso hanno deciso l’assegnazione di coppe e trofei.
La prima metà del nuovo secolo mette subito in evidenza una caratteristica unica del club: la longevità sportiva dei suoi allenatori; nel corso della storia se ne susseguono pochissimi sulla panchina della squadra; William Wilton è l’uomo che guida il club, nel primo ventennio del novecento, portandolo alla vittoria di sette titoli nazionali; dopo la sua morte nel maggio del 1920, a prenderne il testimone è Bill Struth che guiderà i Rangers per i successivi 34 anni! Durante la sua gestione arrivano 18 campionati nazionali, 10 Coppe di Scozia e 2 Coppe di Lega. Quando Struth lascia la guida tecnica del club gli subentra Scott Simon, che a quasi cento anni dalla fondazione è solo il terzo allenatore della squadra. Con Simon i Rangers fanno la loro prima apparizione europea nella neonata Coppa dei Campioni e nella leggendaria Coppa delle Coppe, dove i light blues raggiungono la finale in due occasioni, uscendo però in entrambi i casi sconfitti. Per festeggiare comunque un trofeo internazionale non bisogna aspettare più di tanto: è il 24 maggio del 1972, quando in un Camp Nou stracolmo, i Rangers, guidati da William Waddell, battono la Dinamo Mosca per 3 a 2 e si aggiudicano la Coppa delle Coppe.

Qualche settimana dopo il trionfo di Barcellona, a prendere in mano le redini dei Rangers è John Wallace Jr: negli anni della sua gestione il club diventa il più titolato di Scozia, togliendosi la soddisfazione di mettere fine al dominio, durato quasi un intero decennio, degli storici “nemici” del Celtic, capaci di vincere ben nove campionati consecutivi. Un exploit questo che riesce anche agli stessi Rangers; dimessosi John Grieg, nel 1986, arriva alla guida della squadra una vera leggenda del calcio britannico: reduce dai successi ottenuti col Liverpool e da un’esperienza di due anni in Italia, alla Sampdoria, il nuovo manager è Graem Souness. Questi vince due titoli nazionali consecutivi e da il là al filotto di nove vittorie di fila che viene portato avanti dal suo successore Walter Smith, che diede anche una certa dimensione europea al club: nella stagione 1992/1993 la squadra , guidata in campo dal talento di gente come Brian Laudrup e Paul Gascoigne, sfiora la finale di Coppa dei Campioni venendo eliminata sul filo di lana dal Marsiglia, poi vincitore della competizione. Una dimensione europea che i Rangers ricercano sempre di più durante gli anni 90; va letto in quest’ottica l’ingaggio di Dick Advocaat, il primo allenatore non scozzese del club, i cui risultati europei sono però parecchio deludenti. A raccoglierne l’eredità è Alex McLeish; accolto con scetticismo, McLeish si rivela invece un’ottima guida tecnica ed è lui che, tra i tanti trofei conquistati, porta a casa il cinquantesimo campionato nazionale, che permette al club di fregiarsi della quinta stella sulla maglia.
Durante il primo decennio del nuovo millennio, i Rangers continuano l’eterna sfida con il Celtic e portano a casa altri quattro titoli nazionali; tuttavia la situazione economica della società è tutt’altro che rosea: i conti sono in profondo rosso e nel 2012 la società fallisce. A rilevarne il titolo è una NewCo guidata da Craig Whyte, che fonda una società nuova di zecca; dopo aver ottenuto il passaggio del titolo sportivo dei Rangers, questa si vede però respinta la richiesta di ammissione diretta alla massima serie: i 30 club della Scottish Football League decidono che i Rangers devono ripartire dalla terza serie, la quarta e più bassa categoria del calcio scozzese. Nel giro di due anni il club ottiene due promozioni e oggi, nella stagione 2014/2015 disputa la Scottish Championship, l’equivalente della nostra serie B, con buone speranze di tornare finalmente in Premier League, una speranza comune a tutti gli appassionati di calcio.
PALMARÈS
CAMPIONATO SCOZZESE: 54
COPPA DI SCOZIA: 33
COPPA DI LEGA SCOZZESE: 27
SCOTTISH THIRD DIVISION: 1
2012/2013
SCOTTISH LEAGUE ONE: 1
2013/2014
COPPA DELLE COPPE: 1
1971/1972







