Il Bayer Monaco rivela: Gerhard Müller ha l’alzheimer

L’ex campione del Bayern Monaco gioca una dura partita contro la malattia, dopo aver fatto faville, tra ’60 e ’70, nella squadra bavarese.

Quando si parla di calcio spettacolo, di cifre assurde, la testa corre subito là, in Catalogna. I blaugrana dalle prestazioni incredibili, i marziani del mondo del pallone, nonostante gli insuccessi dell’ultimo periodo. Non può sfuggire, però, il livello altissimo a cui sta giocando la squadra tedesca guidata da Pep Guardiola. Nonostante le assenze di Ribery e Robben, il Bayern tocca vette altissime. Lo stesso Ribery è impaziente di tornare in campo: per riuscirci in tempi brevi, sembra stia utilizzando un tapis roulant ideato dalla Nasa per addestrare gli astronauti, per recuperare la forma fisica. Nonostante la mancanza dei pilastri della squadra, i bavaresi fanno davvero paura, a partire dai 5 goal che hanno travolto il Borussia Dortmund fino alla magica serie di 5 goal di Lewandowsky rifilata al Wolfsburg, i 5 goal più veloci del calcio tedesco. C’è ancora un record, però, da battere. Quello di DieterMüller: il 17 Agosto 1977 aveva segnato 6 goal contro il Werder Brema, che perse per 7-2.

Oggi, però, il mondo del calcio tedesco si stringe intorno ad un altro Müller: l’ex attaccante tedesco del Bayern Monaco, Gerhard, ha l’Alzheimer. Ha giocato al Bayern Monaco per circa 15 anni, dal 1964 al 1979, campione del mondo nel 1974. Sembra che “Torpedo”, questo il suo soprannome, sia ricoverato in una clinica a causa di questa malattia che rischia di far sparire la persona che eri, di portarti via i momenti che hanno segnato la tua vita, che possono cancellare le imprese di un campione che è stato una colonna portante del club della Bundesliga. A dare la triste notizia sul 69enne è stato proprio il Bayern Monaco: “Da qualche tempo Müller è malato e la stampa e l’opinione pubblica hanno cercato di proteggerlo, rispettando la sua privacy. Dal Febbraio scorso è in cura in una clinica e circondato dai suoi cari e sua moglie, Uschi, chiede comprensione e anche il Bayern chiede rispetto per il nostro grande attaccante e la sua famiglia.” Anche l’Ad del club bavarese, Karl Heinz Rummenigge, ha parlato dell’ex giocatore: “è stato uno dei grandi del calcio mondiale. Senza di lui il calcio tedesco non sarebbe quello che è oggi. È stato un giocatore meraviglioso, una persona modesta e sobria. Avrà sempre un posto nella famiglia del Bayern. Ci ha portato anche la sua esperienza di allenatore e ha forgiato talenti come Lahm, Schweinsteiger e Thomas Müller. Gli siamo tutti grati”.

L’ultima volta che Gerhard era apparito in pubblico era stata nel 2013, nel 2011 si era verificato però uno strano episodio che lo vedeva smarrito per le vie di Trento, ritrovato poi 15 ore dopo in stato confusionale. Nel ’74 segnò, al mondiale, il goal della vittoria contro l’Olanda per 2-1, dopo una partita dura. In Europa, supera anche nomi incredibili come Messi e Cristiano Ronaldo, la sua media è di 69 reti in 77 partite, superiore a quella dei due giocatori di Barcellona e Real. L’augurio è che Gerhard Müller non lasci che la malattia porti via quei ricordi che hanno segnato non solo la sua vita, ma anche quella del Bayern Monaco e che li conservi, come un campione merita di fare dopo aver speso una vita per il calcio con tanta passione e devozione.

Clara Caiola

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