Il Milan non punge, contro l’Atalanta è solo 0-0! Il Bologna è rinato

Funziona, eccome se funziona: la cura Donadoni regala al Bologna la seconda vittoria consecutiva in campionato; nel primo dei due anticipi del sabato di Seria A, al “Bentegodi”, il Verona deve arrendersi già nel primo quarto d’ora: finisce 0-2 grazie al terribile uno-due firmato Giaccherini e Donsah. Nel secondo anticipo, al “Meazza” di Milano, finisce a reti bianche tra Milan e Atalanta.

HELLAS VERONA-BOLOGNA 0-2 (5′ Giaccherini, 14′ Donsah)
Due su due. Due partite alla guida del Bologna e due vittorie per Roberto Donadoni; il suo Bologna, nel primo anticipo della 12^ giornata del campionato di Serie A, espugna il “Marc’Antonio Bentegodi” di Verona, rifilando due sberle in meno di un quarto d’ora, al malcapitato Hellas di Andrea Mandorlini. Per gli scaligeri permane ancora l’inquietante 0 nella casella “vittorie” in questa stagione oltre a una situazione di classifica da notte fonda. Per la sfida ai rossoblù, il tecnico ravennate deve rinunciare altresì al lungo degente Luca Toni; in attacco così c’è ancora spazio per Giampaolo Pazzini, al fianco di Gomez e Jankovic nel tridente offensivo. Dall’altra parte felsinei in campo con modulo speculare (per entrambe 4-3-3): in avanti Giaccherini e Rizzo a sostegno di Destro; in mediana confermato dal primo minuto Franco Brienza, dopo il meraviglioso gol di sette giorni fa all’Atalanta. Pronti-via, ospiti in vantaggio: siamo solo al 5′ minuto, traversone di Masina, grandissima girata di Giaccherini, che non lascia scampo a Rafael. Per l’ex Sunderland secondo gol in campionato, Hellas 0, Bologna 1. Dopo il gol subito i veneti non riescono a scuotersi; ci prova Pazzini dalla lunga distanza, Mirante controlla senza troppi patemi d’animo. Passano, così meno di dieci minuti dalla rete dello 0-1 emiliano, che arriva anche il raddoppio: anche questa volta grande protagonista Masina, bravo a sgroppare sulla fascia sinistra e a servire bene in mezzo Destro; l’ex centravanti della Roma manca completamente l’appuntamento col pallone; per sua fortuna arriva in corsa di gran carriera Donsah, che apre il piattone e fa 0-2. Il cronometro segna solo il minuto quattordici, ma la sfida sembra avere già un padrone assoluto. L’unica occasione vera per l’Hellas arriva al 34′, e tanto per confermare l’inconsistenza dei gialloblù, è un pasticcio di Gastaldello, che su un interessante cross di Jankovic, in scivolata, rischia l’autorete; Mirante si salva in calcio d’angolo. Nella ripresa succede poco e niente; il Verona alza il baricentro, ma fatica tremendamente a rendersi pericoloso. La chance più importante dei secondi 45 minuti, ce l’hanno, così, ancora i ragazzi di Donadoni: a tre minuti dalla fine, Rizzo pesca bene in profondità Taider, che calcia sul primo palo; Rafael e la traversa evitano lo 0-3. Dopo un infinito recupero di ben 6 minuti, arriva il triplice fischio dell’arbitro Orsato. Con questi tre punti il Bologna sale a quota 12 e riemerge deciso dalla zona retrocessione; per l’Hellas è un incubo senza fine.

MILAN-ATALANTA 0-0
Reduce da tre vittorie consecutive, il Milan di Sinisa Mihajlovic riceve al “Giuseppe Meazza” di Milano, per il secondo anticipo della 12^ giornata del massimo campionato, l’Atalanta di Edy Reja, che arriva, viceversa, all’appuntamento meneghino, da una rovinosa striscia di tre K.O. esterni di fila. Da ambo le parti stesso modulo, 4-3-3; per i rossoneri, in porta, c’è ancora una volta il giovanissimo Donnarumma; davanti al portiere classe 1999, agiscono sulla linea difensiva, Mexès e Romagnoli al centro, Antonelli e De Sciglio sugli esterni; in mediana Kucka, Montolivo e Poli, davanti, senza Balotelli (fermo ancora ai box per pubalgia), spazio a Bacca, Cerci e Niang, con Luiz Adriano, almeno dall’inizio, in panchina. Gli ospiti da par loro, controbattono con un tridente offensivo tutto pepe: dentro tutti insieme appassionatamente Maxi Moralez, Pinilla e il “Papu” Gomez; in cabina di regia, c’è, ovviamente, l’imprescindibile Cigarini. Dopo un primo tempo molto equilibrato e con pochissime emozioni, la sfida si infiamma nella ripresa; ci si aspetterebbe un Milan più propositivo ed esuberante a caccia della vittoria, invece a dominare, in lungo e in largo, sono i nerazzurri bergamaschi, che fanno, praticamente, quello che vogliono. La squadra di Reja gioca con una personalità straordinaria e sfiora ripetutamente il gol del vantaggio; ad esempio, al 63′ minuto: cross pungente di Maxi Moralez, Cigarini gira benissimo di testa, Donnarumma è bravissimo e respinge; sulla ribattuta, però, clamorosa seconda chance per il regista emiliano, che da due passi spara inspiegabilmente alle stelle. Se gli ospiti non sfondano è solo merito del portierino rossonero, super anche un minuto più tardi su una sassata da distanza ravvicinata di Moralez, imbeccato alla perfezione da Grassi in area di rigore. Passano appena altri quattro minuti e Donnarumma è ancora chiamato a tenere in pista il Diavolo: assist al bacio di Gomez per Grassi, che s’inserisce e calcia di sinistro a botta sicura; l’estremo difensore rossonero è ancora una volta strepitoso a tenere inviolata la propria porta. Va in scena un vero e proprio assedio della Dea; San Siro fischia e mugugna, il Milan è lento, prevedibile e perde una quantità industriale di palle a centrocampo; al 72′, altro spunto interessante di Maxi Moralez, che serve, all’interno dei sedici metri avversari, Pinilla; il cileno anticipa Calabria, ma non trova lo specchio della porta. L’unica opportunità concreta per i padroni di casa si materializza solo in pieno recupero, quando Poli lancia la corsa di Cerci, che può andarsene in campo aperto; l’ex granata, tuttavia, completa la sua serata da dimenticare, con un tiraccio di mezzo esterno, che si spegne sul fondo. Finisce, così, 0-0: l’Atalanta domina senza trovare la via del gol, ma si porta a casa un punto che sa di zona Europa; il Milan resta a galla solo grazie ai miracoli del suo sedicenne portiere: per la squadra di Mihajlovic, niente quarta vittoria di fila prima della sosta e un deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite ufficiali.

PIERLUIGI DE ASCENTIIS

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Redazione

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