Il Milan riparte da Kakà. Il Napoli non sbaglia, la Lazio torna a vincere

di Marco MARTELLONI | 07 gennaio 2014

Il tedesco nel posticipo trascina i suoi alla vittoria contro l’Inter. Nel pomeriggio Mertens fa sorridere Benitez, mentre il Verona continua a sorprendere.

REJA, BUONA LA PRIMA. Con una conclusione al volo in chiusura di gara Miro Klose bagna con una vittoria l’esordio in panchina di Edj Reja. In una partita non bella dove il tatticismo la fa da padrona ci vuole un invenzione dell’ex Bayern per mandare all’inferno l’Inter, superata in classifica da Fiorentina e Verona.

NAPOLI VIVO. Con il fiato sul collo della Fiorentina e la Juventus in fuga, il Napoli non poteva che vincere nella sfida interna con la Sampdoria. Al San Paolo però non è una passeggiata, gli uomini di Mihajlovic sono organizzati e messi bene in campo. Ci vogliono così 53 minuti per sbloccare il match con Mertens bravo a sfruttare l’assist di Higuain. Nove minuti più tardi è sempre il belga ha chiudere la contesa con una punizione chirurgica. Azzurri che respirano e accorciano sulla Roma seconda staccata di due lunghezze.

VITTORIE PESANTI PER VERONA E MILAN. La sorpresa Verona inizia il 2014 con una vittoria esterna sul campo dell’Udinese, che non fa che confermare le ambizioni europee dell’undici di Mandorlini. Cinica e spietata la matricola terribile, guidata da un sontuoso Luca Toni che timbra due volte al minuto 8 e 39 del primo tempo. La reazione friulana è nella rete di Pereyra, resa vana dal folletto Iturbe che chiude i conti al 70esimo.
Esce dal torpore il Milan che batte 3-0 l’Atalanta e da inizio alla scalata in classifica. Protagonista indiscusso Kakà, che con una doppietta guida i suoi al successo oltre che regalarsi la gioia delle 101 realizzazioni in maglia rossonera. Il giovane Cristante è l’altro eroe di giornata, sua la rete del 3-0 alla prima apparizione in serie A. Classifica sempre deficitaria, ma gli arrivi di Honda e Rami fanno sperare i tifosi milanisti in una pronta risalita.

BENE PARMA E GENOA. Nella parte centrale della classifica si muove il Parma, che al Tardini batte 3-1 il Torino. Inizia male per i gialloblù che vanno sotto sul tap-in di Immobile al 21esimo. La reazione crociata è veemente e prima della chiusura della prima frazione Marchionni e Lucarelli (colpo di tacco strepitoso), rimontano il match. Nella ripresa gli uomini di Donadoni continuano a spingere e chiudono definitivamente i conti con Amauri, che non segnava da nove mesi, al minuto 70. Parma ottavo a pari punti col Genoa.
Grifone che dopo cinque turni torna a vincere, al Ferraris la vittima è il Sassuolo. È Gilardino su calcio di rigore ad aprire alla mezz’ora del primo tempo, e prima della fine dello stesso è Bertolacci a dare il doppio vantaggio ai rossoblù. Ripresa senza troppe emozioni tranne un altro penalty fallito sempre da Gilardino e un paio di ottimi interventi di Pegolo.

OSSIGENO PER IL CATANIA. L’arrivo di Lodi ha restituito entusiasmo e vitalità al Catania, che vince lo scontro diretto col Bologna 2-0. Mattatori Bergessio e lo stesso Lodi, che permettono di accorciare sul Bologna quart’ultimo staccato di due lunghezze.

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Redazione

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