Il punto sul campionato ucraino alla metà del girone d’andata: Dinamo Kiev in testa, Shakhtar e Dnipro all’inseguimento
A qualcuno sembrerà strano ma il campionato ucraino è già arrivato alla metà del girone d’andata. La stagione ha preso il via nel pieno dell’estate, il 17 luglio, con la roboante vittoria per 6 a 0 dello Zoryain casa del MetalurhZaporizhya,e si concluderà domenica 15 maggio. Tutti i campionati dell’Est Europa partono in netto anticipo rispetto agli altri perché, per evitare di giocare nei mesi più freddi dell’anno,dall’inizio di dicembre ai primi di marzo si fermano per una lunga sosta invernale: una pausa inevitabile dal momento che le temperature tanto rigide potrebbero mettere a rischio la salute dei calciatori, tante partite verrebbero rinviate perchè gli impianti sportivi non sarebbero in grado di far fronte alle copiose nevicate e meno spettatori accorrerebbero sugli spalti a causa del clima polare. Per questo motivo partire con il freno a mano tirato non è consentito, a maggior ragione in Ucraina dove le giornate di campionato sono abbastanza poche e una falsa partenza potrebbe rivelarsi fatale.Infatti a partire dalla scorsa stagione il campionato è stato ridotto da 16 a 14 squadre a seguito dell’esclusione delle due principali squadre della Crimea, il Sebastopoli e il Tavriya di Simferopoli, resasi necessaria dopo l’annessione (non riconosciuta ufficialmente sul piano internazionale) alla Russia della penisola del Mar Nero. Le 14 squadre partecipanti si affrontano in un girone di andata e ritorno, per un totale di 26 giornate.La squadra campione di Ucraina e la seconda classificata si qualificano rispettivamente per la fase a gironi e per il terzo turno di qualificazione della prossima Champions League, mentre la terza e la quarta classificata accederanno al terzo turno preliminare di Europa League. L’ultima qualificata retrocede e viene rimpiazzata dalla squadra vincitrice del campionato cadetto. Da non sottovalutare affatto l’importanza delquinto posto, che in caso di vittoria della Coppa d’Ucraina di una squadra classificatasi tra le prime quattro (circostanza che si è quasi sempre verificata dal 1992 ad oggi), vale anch’esso i preliminari di Europa League: una finestra fondamentale per le squadre minori che sognano di calcare i più grandi palcoscenici europei ma non hanno la fortuna di godere delle disponibilità economiche di club più blasonati come Dinamo Kiev, Shakhtar Donetsk e Dnipro per poter puntare alle primissime posizioni.
Dopo le prime sette giornate sono i campioni uscenti della Dinamo Kiev a guidare la classifica. Un ruolino di marcia quasi impeccabile per gli uomini di Rebrov: sei vittorie e un solo pareggio nella sfida esterna contro lo Zorya. In attacco il potenziale è enorme: Andriy Yarmolenko a sorpresa è rimasto e continua a seminare il panico tra le difese avversarie, il nuovo acquistoDerlisGonzalez sta ritrovando la condizione migliore dopo le fatiche della Coppa America e Junior Moraes si è integrato perfettamente nei meccanismi offensivi. Miguel Veloso ha le chiavi del centrocampo, mentre i centrali Vida e Dragovic, insieme all’eterno Shovkovsy tra i pali, blindano la difesa della squadra della capitale che, con soli due gol al passivo, è la migliore del campionato. Spicca su tutti il successo per 2 a 1, alla quarta giornata, a Dnipropetrovsk, contro i finalisti della scorsa Europa League.
Un inizio molto positivo anche quello dello Shakhtar Donetsk, che ha vinto la Supercoppa nazionale contro i rivali della Dinamo Kiev, dai quali si trova distanziata di soli tre punti. L’unico passaggio a vuoto è avvenuto tra la quarta e la quinta giornata, quando gli arancioneri si sono fatti prima riagguantare nei minuti di recupero dal Vorskla Poltava e poi hanno ceduto tra le mura amiche (si fa per dire, visto che sono costretti a giocare a Lviv a causa della crisi nel Donbass) al Dnipro con un netto 2 a 0. Tuttavia gli uomini di Lucescu, trascinati da un Alex Teixeira superlativo (capocannoniere del torneo con ben 9 reti all’attivo), sembrano in netta crescita e potrebbero solo aver un pò risentito delle fatiche dei preliminari di Champions League: il successo nel doppio confronto conFenerbahce e RapidVienna, che è valso al club di Donetsk l’accesso alla fase a gironi della più importante manifestazione europea, non è certo frutto del caso.
Al terzo posto troviamo appaiate Dnipro e VolynLutsk, a cinque punti dalla capolista.Tante, forse troppe, le cessioni dei ragazzi di Markevich nell’ultima sessione di calciomercato: la stella Konoplyanka(al Siviglia), il centravanti Kalinic (alla Fiorentina) e il mediano Kankava(al Reims) non sembrano essere stati rimpiazzati in maniera adeguata.Potrebbe essersi chiuso un ciclo ma ci sono anche segnali incoraggianti: i gol del bomber Seleznyov (con cinque reti è il secondo miglior marcatore del campionato) non mancano mai e nelle ultime tre giornate sono arrivate tre vittorie, tra cui quella prestigiosa con lo Shakhtar. Peccato per i quattro punti buttati al vento all’esordio in casa dell’Hoverla Uzhhorod e alla terza giornata a Poltava.
Dietro alla sfida per il primato targata Dinamo, Shakhtar e Dnipro, tra le altre squadre si è sempre svolto, negli ultimi anni, un campionato parallelo per la conquista del quarto e del quinto posto e per evitare la retrocessione. Il segreto per fare una buona annata è quello di limitare i danni con le grandi e lasciare meno punti per strada possibili con il resto delle avversarie. Compitino fino ad ora svolto al meglio dal VolynLutsk: dall’inizio di Agosto il ruolino di marcia è di quattro vittorie conChernomorets Odessa, Olimpik Donetsk, StalDniprodzerzhynsk e MetalurhZaporizhya e un pareggio con il Metalist Kharkiv. Al quinto posto c’è attualmente lo Zorya, l’unica squadra ad aver chiuso a reti inviolate contro la capolista Dinamo: da valutare fino a che punto abbia inciso sull’andamento un po’ discontinuo del club di Lugansk lo sfortunato preliminare di Europa League con il Legia Varsavia. Come tutti gli anni anche il Vorskla Poltava, ancora imbattuto, lotterà fino alla fine per un buon piazzamento e i due pareggi interni consecutivi con Dnipro e Shakhtar potrebbero valere, alla lunga, come una vittoria. Incoraggiante l’inizio del Karpaty, con tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte, di cui due quasi inevitabili con Dinamo e Dnipro: per la storica squadra di Lviv potrebbe essere l’anno buono per mettersi alle spalle il passato più recente, avaro di soddisfazioni, e tornare in Europa. In fondo alla classifica, racchiuse nel giro di tre punti, troviamo la neopromossa Oleksandriya, l’Olimpik Donetsk, il Chernomorets Odessa e il MetalurhZaporizhya: se le prime due hanno dimostrato una discreta identità di gioco che lascia ben sperare, neanche una vittoria è arrivata per le altre due, di gran lunga le difese peggiori del campionato. Basterà comunque fare un punto in più della diretta concorrente per salvarsi: non mancheranno colpi di scena, dalla testa ai bassifondi i giochi saranno aperti fino all’ultimo.
Lorenzo D’Ilario
La classifica:
| 1 | Dynamo | 7 | 6 | 1 | 0 | 14:2 | 19 |
| 2 | Shakhtar | 7 | 5 | 1 | 1 | 17:5 | 16 |
| 3 | Dnipro | 7 | 4 | 2 | 1 | 15:7 | 14 |
| 4 | Volyn | 7 | 4 | 2 | 1 | 11:9 | 14 |
| 5 | Zorya | 7 | 3 | 3 | 1 | 13:3 | 12 |
| 6 | Vorskla | 7 | 2 | 5 | 0 | 9:7 | 11 |
| 7 | Karpaty | 7 | 3 | 1 | 3 | 7:8 | 10 |
| 8 | Hoverla | 7 | 1 | 5 | 1 | 6:7 | 8 |
| 9 | Stal | 7 | 2 | 1 | 4 | 6:7 | 7 |
| 10 | Metalist | 7 | 1 | 4 | 2 | 7:11 | 7 |
| 11 | Oleksandriya | 7 | 1 | 2 | 4 | 2:8 | 5 |
| 12 | Olimpik | 7 | 1 | 1 | 5 | 3:11 | 4 |
| 13 | Chornomorets | 7 | 0 | 2 | 5 | 5:16 | 2 |
| 14 | Metalurh | 7 | 0 | 2 | 5 | 3:17 | 2 |







