La Fiorentina ridimensiona l’Inter! Milan ko, bene Lazio e Torino

La sesta giornata di Serie A regala al campionato una Fiorentina devastante: i viola spazzano via l’Inter al Meazza (1-4) e agganciano i nerazzurri al primo posto; continua lo stato di grazia del Torino: 2-1 al Palermo e terzo posto; bene la Lazio, che vince in rimonta a Verona con l’Hellas; tre punti anche per Udinese e Genoa. Sassuolo-Chievo termina 1-1.

Basta un tempo alla Fiorentina di Sousa per incrinare tutte le certezze dell’Inter di Mancini; un tempo, il primo del posticipo domenicale, in cui la Viola incanta il Meazza e cala un poker dal peso specifico gigantesco; finisce 1-4; al 4o minuto gli ospiti sono già in vantaggio: la firma è di Ilicic; lo sloveno è glaciale dagli undici metri, quando trasforma un calcio di rigore conquistato da Kalinic, dopo una stupidata di Handanovic. I nerazzurri non reagiscono e al 18o incassano il raddoppio toscano: gran tiro dai 25 metri di Ilicic; l’estremo nerazzurro respinge corto e male e permette così a Kalinic di allungarsi e bucare ancora la sua porta, in scivolata. La Fiorentina domina in lungo e in largo, gioca benissimo e cinque minuti dopo fa 0-3; Marcos Alonso si traveste da centometrista e salta secco Perisic prima di mettere in mezzo un cioccolatino che Kalinic deve soltanto spingere alle spalle di Handanovic; al 23o minuto Inter 0, Fiorentina 3. Prima dell’intervallo c’è tempo per l’episodio che affossa definitivamente la squadra di Mancini: Miranda stende il numero 9 viola lanciato verso l’area di rigore nerazzurra: chiara occasione da gol, per Damato non ci sono dubbi, è cartellino rosso. Sotto di tre gol e di un uomo nella ripresa l’Inter accorcia con Icardi, ma è un gol buono solo per gli amanti delle statistiche; questo perchè Kalinic non è sazio e al 76o fa hat-trick chiudendo definitivamente i conti; 1-4. Tre punti, questi, davvero diversi per la Viola, che con questo risultato aggancia i nerazzurri in vetta a quota 15 punti; un primato che sulle sponde dell’Arno non si registrava dalla stagione 1998/99.

La domenica di A era cominciata alle dodici e trenta con il “lunch match” del Ferraris tra Genoa e Milan; a Marassi dopo due vittorie di fila si arena la marcia dei rossoneri; vince, infatti, la squadra di Gasperini, grazie ad un calcio di punizione di Blerim Dzemaili; sulla conclusione dell’ex Napoli sembra posizionato bene Diego Lopez, ma la deviazione in barriera di Jack Bonaventura modifica in maniera decisiva la traiettoria del tiro. Tre punti, dunque per il Grifone, che torna a sorridere in casa dopo lo stop di sette giorni fa con la Juventus. Prosegue senza sosta la marcia trionfale del Torino di Giampiero Ventura, che fa tre su tre in casa e si issa al terzo posto in graduatoria. Contro il Palermo finisce 2 a 1; granata avanti poco prima dell’intervallo con un’autorete di Giancarlo González. Il 2-0 è un gioiello di Marco Benassi, che su lancio di Maxi Lopez calcia al volo di destro e batte Sorrentino per la seconda volta; nel finale coi piemontesi ridotti in dieci per l’espulsione di Molinaro, gli ospiti provano a rientrare in partita e ci riescono con González, che di testa fa 2-1 riscattandosi così dopo l’autogol del primo tempo; prima del triplice fischio viene espulso anche Obi, per un fallo a dir poco assassino su Vasquez, ma il Toro resiste e porta a casa l’intera posta. Ventura ora è terzo, con 13 punti conquistati sui 18 a disposizione.

Partita assai divertente è quella del Dall’Ara di Bologna tra l’undici di Delio Rossi e l’Udinese di Colantuono. Cominciano decisamente meglio i padroni di casa, che passano in vantaggio grazie a Mounier; il francese ex Montpellier festeggia nel migliore dei modi il suo compleanno appongiando in rete da due passi su un perfetto assist dalla destra di Rizzo. Nel secondo tempo, però arriva la rimonta dei friulani che prima pareggiano con Badu, bravo nell’occasione a coronare con il gol una bella iniziativa personale in contropiede, e poi completano l’opera con Duvan Zapata; l’ex centravanti del Napoli di Benitez si fa trovare pronto in area rossoblù su una ribattuta della difesa, dopo un delizioso duetto Badu-Di Natale; nell’occasione il colombiano si fa anche male, ma la sua rete vale tre punti fondamentali per i bianconeri, scivolati, nelle ultime settimane, nelle retrovie della classifica.

Stesso epilogo nel match del Bentegodi tra Hellas Verona e Lazio. Qui gli scaligeri si portano sull’1-0 con la prima rete italiana dello svedese Helander, che, al 33o del primo tempo, risolve con una zuccata un’azione confusa in area capitolina. I biancocelesti cambiano totalmente registro nella seconda frazione, soprattutto grazie all’ingresso sul terreno di gioco di Keita; è proprio il canterano del Barcellona a procurarsi il penalty convertito in rete da Biglia, al rientro dopo l’infortunio. Il gol che completa la rimonta ospite porta la firma di Marco Parolo; nonostante resti in dieci la squadra di Pioli si procura un prezioso calcio di punizione dal limite dell’area: sul punto di battuta Biglia la tocca corta per l’ex Parma, che lascia partire un’efficace rasoiata che s’infila alla destra del portiere gialloblù; 1-2 e sorpasso Lazio sulla Roma in classifica. Pareggio, invece, tra Sassuolo e Chievo. La sbloccano subito i neroverdi, che al 2o minuto mettono la testa avanti con Defrel. Il pari dei clivensi arriva al 24o: su traversone tagliato di Pepe la sfiora Paloschi, quanto basta per superare Consigli e fare 1-1. La sesta giornata di Serie A è ancora incompleta; mancano, infatti, i due posticipi di domani; alle ore 18:30 al Matusa sono di scena Frosinone ed Empoli; in serata, alle 20:45 c’è Atalanta-Sampdoria.

Pierluigi De Ascentiis

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.