La Fiorentina si riprende il terzo posto. Inter ko in rimonta

Nel big-match del “Franchi” di Firenze colpo grosso in chiave terzo posto della Fiorentina, che con l’Inter prima va sotto (rete di Brozovic) poi pareggia con Borja Valero e infine in pieno recupero completa la rimonta con Babacar. I viola tornano, così, da soli in 3^ posizione: +2 sulla Roma, +4 sui nerazzurri.

La 25^ giornata di Serie A si completa allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze, dove per il posticipo serale della domenica va in scena la super-sfida vista Champions tra Fiorentina e Inter; per il match che vale una seria ipoteca sul terzo, ambitissimo, posto della classifica, Paulo Sousa si affida al 4-2-3-1: in avanti dietro all’inamovibile ariete Kalinic, spazio al terzetto di trequartisti Tello-Ilicic-Bernardeschi, in linea mediana, con Borja Valero c’è Vecino, dietro sugli esterni spazio ad Alonso e Roncaglia. Dall’altra parte Roberto Mancini risponde confermando, e quest’anno è una notizia, modulo (4-3-3) e interpreti visti nelle ultime uscite: in attacco, ad esempio, con Icardi, titolari dal primo minuto Palacio ed Eder, a centrocampo trio con Brozovic, Medel e Kondogbia, in difesa si rivede Miranda.

Primi 45 minuti senz’ombra di dubbio di marca viola, anche se all’intervallo i padroni di casa ci arrivano sotto di un gol, ma andiamo con ordine; sin dai primi minuti toscani padroni del gioco e vicini alla rete del vantaggio in più occasioni; al 5.o minuto ci prova, per rompere il ghiaccio, Bernardeschi con una mirabile iniziativa personale: il giovane 10 viola entra in area di rigore e lascia partire un gran mancino cui Handanovic riesce ad opporsi; sul tap-in Kalinic stoppato dal segnalinee in posizione irregolare. Un paio di minuti più tardi, siamo al 7.o minuto, altra importante chance per la Fiorentina: Miranda pasticcia in disimpegno, Ilicic conclude, Handanovic si supera e si salva coi piedi; al quarto d’ora clamoroso salvataggio di Telles, che con il portiere sloveno battuto, su un gran mancino di Ilicic, salva ancora l’Inter con un sensazionale intervento in scivolata. Si arriva, così, al 26.o minuto, quando in totale controtendenza con il dominio viola, l’Inter si porta in vantaggio: contropiede impeccabile dei ragazzi di Mancini, Kondogbia per Palacio, poi palla in area per Brozovic, che da posizione favorevolissima deve solo appoggiare alle spalle di Tatarusanu; Fiorentina 0, Inter 1.

La Viola accusa il colpo, ma prima dell’intervallo sfiora ancora il gol: zuccata di Vecino su cross di Bernardeschi, Handanovic, monumentale, si allunga e si rifugia in corner.

Nella ripresa, al 60.o, dopo aver sprecato di tutto e di più nella prima frazione, i toscani trovano la via del pari: sciabolata dalla destra di Ilicic, Murillo spizza, ma anziché allontanare la sfera il colombiano la aggiusta involontariamente sul secondo palo, dove Borja Valero, rapace, non sbaglia; il colpo di testa dello spagnolo vale l’1-1. Qualche secondo dopo la rete del pareggio, episodio dubbio in area nerazzurra: su un cross teso a mezza altezza, Telles tocca piuttosto palesemente con un braccio: per Mazzoleni non ci sono gli estremi per il penalty, più di qualche dubbio rimane.

Al 70.o calcio di punizione per la Fiorentina: la battuta di Ilicic finisce altissima sopra la traversa. Dopo il gol subito e un momento di generale sbandamento, la squadra di Mancini si riorganizza e prova a riproporsi in avanti: protagonista il neo-entrato Perisic, anticipato di un soffio da Roncaglia su un bel cross di Palacio, niente da fare. All’82.o episodio importante: secondo giallo (ingiusto per la verità) per Telles: Inter in 10.

Nel finale, con l’uomo in più, Sousa toglie Ilicic e si gioca la carta Babacar, e il cambio del portoghese paga dei dividendi altissimi: in pieno recupero, infatti, dopo una bella iniziativa solitaria, Zarate calcia in porta, Handanovic respinge, ma la sfera rimpalla proprio su Babacar e s’infila, rocambolescamente, in fondo al sacco.

Vince, così, la Fiorentina, che con questi tre sale a quota 49 punti in classifica: i viola sono di nuovo al terzo posto, con due punti di vantaggio sulla Roma e quattro sull’Inter.

Pierluigi de Ascentiis

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Redazione

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