L’Italia crolla e poi risorge da 0-3 a 3-3, ma il pari non basta

Ora Spalletti troverà la Norvegia nel girone di qualificazione al Mondiale 2026

DORTMUND, GERMANY - MARCH 23: Tim Kleindienst of Germany scores his team's third goal, as Gianluigi Donnarumma of Italy fails to make the save during the UEFA Nations League Quarterfinal Leg Two match between Germany and Italy at Football Stadium Dortmund on March 23, 2025 in Dortmund, Germany. (Photo by Lars Baron - UEFA/UEFA via Getty Images)

GERMANIA- ITALIA 3-3

Pareggio e uscita di scena. L’Italia impatta per 3-3 con la Germania in quella Dortmund che, fino a questa partita, le evocava i bei ricordi della vittoria nella semifinale dei mondiali del 2006 e deve salutare la Nations League. Praticamente impalpabile nella prima frazione, la nazionale di Luciano Spalletti si è rigenerata nella ripresa recuperando da uno 0-3 maturato dopo i primi quarantacinque minuti a un 3-3. Gli azzurri, però, hanno sicuramente da rimproverarsi uno 0-2 subito con colpevolissima distrazione, una sbavatura che, a livello internazionale, non dovrebbe mai verificarsi. Italia out, quindi, con un primo tempo completamente da dimenticare e una ripresa parzialmente da salvare. La strada degli azzurri partiva già in salita con l’1-2 subito a Milano nella gara d’andata. La nazionale di Julian Nagelsmann fa subito capire di voler chiudere la pratica alla svelta mettendo sotto quella di Spalletti dall’avvio sul paino del gioco. Goretzka con un sinistro al volo fuori di poco al 2′, Kleindienst con un’incornata sul fondo al 9′ , Stiller al 18′ con un tiro dal limite deviato in corner da Donnarumma mandano messaggi in codice precisi.

E l’Italia riesce a decrittarli a sue spese al minuto 30 quando finisce sotto per un calcio di rigore trasformato da Kimmich e concesso per un fallo di Buongiorno su Kleindienst. Ti attendi un’ Italia che sappia rialzare la testa e te ne ritrovi invece una di un’ingenuità senza pari. E’ il minuto 36, Donnarumma e altri compagni di squadra vanno a protestare con l’arbitro Marciniak e, nel mentre, Kimmich si impossessa della sfera alla velocità della luce calciando un corner per Musiala, cui non sembra vero di appoggiare a porta sguarnita la palla del 2-0. Sempre quest’ultimo, al 44′, vorrebbe farsi il secondo regalo della serata ma calcia a fil di palo. Lezione appresa per gli azzurri? Proprio no, perché al minuto 45 la Germania affonda nuovamente la lama con un’incornata di Kleindienst che Donnarumma respinge, ma quando la sfera ha già varcato la linea bianca.

All’intervallo Spalletti si produce in un’operazione di catechizzazione generale della squadra e l’operazione sembra dare i suoi frutti quando Kean, al 4′, sfrutta un imperfetto passaggio di Sanè per Kimmich e infila Baumann dal limite. Mittelstadt cerca di ritracciare il fossato all’11’ ma è ancora Kean a fare capire che l’Italia non è più quella arrendevole della prima parte di gara con una rete a mezz’altezza dopo un dialogo con Raspadori. Al 29′ gli azzurri beneficiano inizialmente di un rigore per un fallo di Schlotterbeck su Raspadori, Marciniak storce però il naso e se ne va dritto al Var per poi sentenziare che il penalty non s’ha da tirare. Al minuto 37 Kimmich comprende che l’Italia può ritornare sotto pericolosamente ma il suo rasoterra dal limite è deviato da Donnarumma in corner. Al 37′ l’”interista” Bisseck cerca di profanare la porta di Donnarumma con una conclusione di testa su corner di Kimmich ma calcia a fil di palo. L’Italia ci crede e , al minuto 49, beneficia di un rigore per un fallo di mano di Mittelstadt. Dal dischetto Raspadori esegue il compitino alla perfezione ed è il 3-3. Ma ormai è tardi e a salire sul treno per le semifinali è la Germania.

Avatar
Cristiano Comelli

News Serie A

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.