L’Italia fa e disfa, contro il Belgio in 10 uomini finisce 2-2

Il rosso a Pellegrini rovina la serata dell'Italia, che si fa raggiungere sul 2-2 dal Belgio

ROME, ITALY - OCTOBER 10: Lorenzo Pellegrini of Italy runs with the ball whilst under pressure from Orel Mangala of Belgium during the UEFA Nations League 2024/25 League A Group A2 match between Italy and Belgium at Stadio Olimpico on October 10, 2024 in Rome, Italy. (Photo by Tullio Puglia - UEFA/UEFA via Getty Images)

E’ un pareggio ma, alla fine, per come si erano messe le cose, vale quanto una vittoria. L’Italia impatta per 2-2 con il Belgio facendosi raggiungere dopo essere stata avanti di due reti. Gli azzurri sono stati costretti a giocare la ripresa con un uomo in meno a causa dell’espulsione di Pellegrini a soli cinque minuti dalla fine della prima frazione. La pattuglia allenata da Domenico Tedesco è stata abile a crederci e a sfruttare la superiorità numerica raddrizzando una partita che pareva già indirizzata verso gli azzurri. La squadra di Luciano Spalletti resta comunque imbattuta dopo tre gare e si prepara in fiducia alla sfida di ritorno del 14 ottobre contro Israele. Spalletti si affida al 3-5-1-1. Immediatamente davanti al guardiano della porta Donnarumma la difesa si schiera con Calafiori sulla fascia destra, Di Lorenzo sull’esterna di sinistra e Bastoni al centro, il centrocampo si presenta molto coperto con Di Marco laterale di destra e Cambiaso laterale di sinistra a “cingere” Frattesi e Tonali in linea e Ricci in posizione un po’ più arretrata, Pellegrini in trequarti e l’atalantino Retegui unica punta. Il Belgio di mister Domenico Tedesco risponde con l 4-2-3-1 ovvero Casteels tra i pali, difesa a quattro con De Kuyper a presidiare la fascia destra e Debast la sinistra con Faes e Theate al centro, duo di centrocampo con Tielemans e Mangala, trequarti con Doku a sinistra, Trossard a destra e l’atalantino De Ketelaere in posizione centrale e Openda con il compito di pungere offensivamente. Dirige l’incontro il signor Espen Eskas della federazione norvegese. Tempo un minuto e gli azzurri mettono già la freccia, Pellegrini effettua un cross per Di Marco, De Kuyper nel tentativo di sbrogliare rischia l’autorete, Casteels respinge la sfera ma Cambiaso è ben appostato e lo supera. Ottimo avvio della squadra di Spalletti decisa a rimandare in scena il copione a lieto fine scritto nella gara contro la Francia. Al 6′ Frattesi potrebbe già clamorosamente allargare il fossato ma la sua conclusione è respinta da Theate di testa e non termina in rete. Sempre lui, il minuto successivo, ci prova dal limite ma conclude alto. Il pressing della squadra di Spalletti sembra da subito asfissiante e non dà al Belgio il tempo di riordinare le idee. Al 9′ la nazionale di Tedesco abbozza una reazione con Tielemans che contrasta con Di Marco, Donnarumma però non ha problemi ad addomesticare la sfera. Al minuto 16 Calafiori rischia l’ammonizione per un intervento duro su Doku ma Eskas lo grazia limitandosi al richiamo verbale.

Al 17′ l’Italia si rende ancora insidiosa, Pellegrini propone un tema interessante ma Di Marco non riesce ad arrivare sul pallone mancando una ghiotta occasione. Al 20′ arriva la prima, vera conclusione dei belgi, Openda pesca Doku che si vede deviare il tiro in calcio d’angolo. Sugli sviluppi di quest’ultimo, Tielemans prova a sorprendere Donnarumma dalla lunga distanza senza però riuscire nell’intento. Dopo un iniziale predominio azzurro, il Belgio sembra cominciare a prendere confidenza con la gara. Al 24′, però, nel momento migliore della squadra di Tedesco, il raddoppio azzurro si materializza per merito di Retegui che sfrutta alla perfezione una respinta di Casteels su precedente tiro di Cambiaso, imbeccato da Di Marco. Italia in grande fiducia. Il Belgio appare frastornato dopo un buono scorcio di gara prima del raddoppio azzurro, al 30′ Openda effettua un cross che però non dà luogo ad alcun esito apprezzabile. Un minuto dopo Frattesi prova a calare il tris con un colpo di testa ma l’interista spedisce nettamente fuori misura. Al 36′ Di Marco riceve un lancio ma Mangala lo chiude prima che possa tentare la conclusione. Galvanizzata dal raddoppio, la nazionale azzurra riprende a mettere il silenziatore alla manovra belga. Al 40′ l’Italia perde un pezzo per l’espulsione di Pellegrini, autore di un brutto intervento su Theate che lo aveva anticipato, Eskas inizialmente estrae soltanto il cartellino giallo, poi riosserva al Var la dinamica dell’azione e opta per il rosso. Il Belgio ne approfitta subito per piazzare la rete che gli consente di accorciare le distanze e di rientrare in partita al 42′, Tielemans serve Trossard, quest’ultimo stoppa per De Cuyper che infila Donnarumma. L’Italia prova a ritracciare il fossato con Cambiaso che però, al minuto 43, conclude fuori misura. Il Belgio risponde con una conclusione telefonata di Debast a Donnarumma. Il primo tempo finisce in archivio con gli azzurri che devono però giocare l’intera ripresa in inferiorità numerica con un Belgio che sembra avere rialzato la testa.

Al 3′ della ripresa Frattesi ha l’occasione per il 3-1 ma , dopo avere stoppato a dovere la sfera, conclude alto. L’interista sembra una fucina di conclusioni insidiose ma la grande assente è la precisione. Al 6′ il Belgio si rende pericoloso con un tiro dal limite di Mangala sugli sviluppi di un corner respinto dalla difesa azzurra, la sfera termina però oltre la traversa. Gli uomini di Tedesco provano a sfrutttare l’uomo in più per incanalare la partita sui binari della parità. Al 7′ Retegui, servito da Di Marco, conclude in modo sbilenco e Casteels ringrazia. L’Italia continua la sua propensione offensiva neutralizzando al contempo l’offensiva belga. Al 16′ Doku, servito da De Ketelaere, si vede deviare il tiro in corner. Il Belgio ci crede e al minuto 16 pareggia con Trossard, bravo a sfruttare una sponda di Faes susseguente a un corner calciato da De Ketelaere. Tutto da rifare per gli azzurri che pagano indubbiamente l’uomo in meno con cui poter giostrare la manovra. Al 18 ‘ potrebbe addirittura arrivare il capovolgimento delle sorti del match ma Bastoni riesce a metterci una pezza su Openda lanciato a rete. Tedesco comincia a valutare la stanchezza di alcuni dei suoi ed effettua tre repentini cambi, Castagne per Mangala, Lukebakio per De Keteleare e Vranckx per Theate. Spalletti risponde gettando nella mischia Udogie e tirando fuori uno stanco Di Marco e Fagioli per Ricci. Al 26 ‘ il Belgio va a un soffio dal 3-2, De Cuyper calcia verso la porta di Donnarumma, interviene Openda che manda fuori giri il portiere azzurro ma conclude fuori misura.

Il Belgio spinge con decisione e alla mezz’ora il nuovo entrato Vranckx ha un’altra occasione da spendere ma calcia alto guadagnando però una deviazione in corner. Al 33′ rischio per gli azzurri, Tonali perde un pallone del quale si impossessa Lukebakio che però conclude oltre la traversa. Il Belgio dimostra di credere sino al termine alla possibilità di fare il colpo. Spalletti dà riposo a Retegui inserendo Raspadori e a Tonali facendo entrare Pisilli. Al 36′ Faes serve De Cuyper che però sbaglia totalmente il cross vanificando una potenziale iniziativa offensiva belga. La squadra ospite tira fuori dalla mischia Doku, autore di una discreta gara, per Fofana e Openda per Ngonge. Al 43′ l’Italia protesta per un presunto intervento di mano di Faes su una conclusione dal limite di Frattesi, Eskas va a consultare il Var e ritiene sia tutto regolare. Intanto Spalletti effettua la quinta sostituzione e dà spazio a Bellanova al posto di un Frattesi che si è speso molto. Al 48′ il Belgio si rende pericoloso con un cross di Tielemans, Ngonge è sul punto di impossessarsi della sfera ma Fagioli gliela sottrae neutralizzando l’insidia. E’ l’ultimo atto della partita che vede le due squadre dividersi la posta in palio. Qualche rimpianto per gli azzurri avanti di due reti e poi costretti a giocare in inferiorità numerica tutta la ripresa, sospiro di sollievo per il Belgio dopo la sconfitta contro la Francia.

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Cristiano Comelli

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