Maradona: “Darei un braccio per giocare con Tevez”

L’ex bomber argentino parla del nuovo numero 10 del Boca, senza risparmiare complimenti e, poi, si scaglia contro Platini e Fifa, organo non del tutto libero dalla corruzione, secondo Maradona.

È la Gazzetta dello Sport a riportare questa passione sfrenata di Diego Armando per l’Apache. Non ha dubbi che Tevez sia fondamentale per il Boca: “lo amo, è un idolo. Tutti gli argentini dovrebbero apprezzare il fatto che sia tornato e nessuno più di lui può indossare la maglia numero 10. È straordinario, darei un braccio per giocarci insieme.” Certo, forse per star dietro ai ritmi dell’Apache, Maradona avrebbe bisogno di qualche anno di meno.Secondo Maradona l’ex Juve avrebbe dato una nuova anima al club, riportando serenità nello spogliatoio e nuova voglia di vincere, grazie soprattutto all’attaccamento che Tevez ha per la maglia. Il calciatore, invece, nonostante il successo in patria, soffre nel vedere la sua Juventus così impantanata in prestazioni che non ricordano assolutamente i successi degli anni passati, quelli in cui Tevez si trovava a Torino, quelli in cui non c’era storia: “Soffro nel vederla così perché lì c’è una parte del mio cuore, ma è normale c’è stato un ricambio e bisognare dare fiducia al gruppo.” Ai microfoni del programma La Cornisa, Tevez spiega come il tornare al Boca sia stata una scelta ponderata, nata per il bene del Boca, per la voglia di tornare a casa e di giocare di nuovo sul campo della Bombonera. Per amore del club argentino, sembra che Tevez abbia rinunciato ad un contratto da urlo in Cina: “mi offrivano 20 milioni, ma i soldi non cambiano nulla, siamo nati nudi e moriremo nudi. Volevo tornare a casa e dare una mano al mio club.”

E Maradona non fa altro che elogiare questo spirito calcistico e di sacrificio dell’Apache. Invece, c’è qualcuno per cui non ha particolare complimenti: l’atteggiamento di Diego Armando verso la Fifa è ormai palese, questo suo “schierarsi contro i potenti del mondo del calcio e tutti quelli che li hanno protetti”, ad iniziare da Blatter e Michel Platini. Quest’ultimo, accusato di aver ricevuto sottobanco dalla Fifa 2 milioni, è accusato da Maradona di aver preso esempio da Blatter e, secondo il Pibe, “chi va con lo zoppo impara a zoppicare.”

Accusa lo stesso francese del suo presunto voltafaccia nei confronti della candidatura di Alì Ben Al Hussein, candidato che poi Platini non ha appoggiato. Maradona lo giudica senza mezzi termini come un vero bugiardo. Secondo l’argentino l’emiro vincerà le prossime elezioni e sarà lui a fare pulizia all’interno della Fifa e a “mandare in galera” coloro che ancora riescono a farla franca. D’altronde il mondo del calcio ha visto la conferma della squalifica a vita dall’ambiente di Jack Warner, ex presidente della CONCAF che si era dimesso dopo uno scandalo che aveva investito la Fifa, per via di assegnazioni tramite tangenti alla Russia e al Qatar per i mondiali del 2018 e 2022. Warner dice di non aver mai accettato denaro sporco, nel frattempo andrà incontro all’estradizione negli USA per affrontare le accuse, cosa che sta cercando di evitare. Non ci sono dubbi, quindi, che qualcosa ai vertici non stia funzionando, nonostante tutto Blatter non ha intenzione di dimettersi.

Tra l’altro, dall’ex Napoli, c’erano state critiche anche verso il nuovo allenatore Sarri e il Pibe de Oro non le manda a dire: a suo dire, il nuovo tecnico non sarebbe adatto alla squadra e Sarri non porterà il Napoli nemmeno a metà classifica. Sarri c’era rimasto male, ma sembra che Maradona dovrà ricredersi visti i recenti successi del club partenopeo. Chissà che Diego Armando non cambi idea anche sulla Fifa e i suoi dirigenti? Probabilmente sarà dura, in questo caso.

Clara Caiola

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